mercoledì 25 novembre 2009

Nido di vespe (2002)



Grande action d'assedio prodotto in Francia e diretto dal promettente Florent Emilio Siri.

Strasburgo, Una squadra speciale di teste di cuoio ha il compito di trasferire un pericoloso capo della criminalità albanese, l'uomo finalmente subirà un processo per una serie di omicidi e torture. Lungo il tragitto il convoglio del blindato che trattiene il prigioniero viene assalito da un commando ma l'agente Helene Laborie riesce a prendere i comandi e guidare il mezzo verso un capannone industriale. All'interno dell'edificio é in corso una rapina che la banda di Nasser e Santino ha preparato nei minimi dettagli.....

Siamo di fronte a un altro fiore all'occhiello per il cinema di genere francese, uno di quelli con i petali più belli. Diventa quasi tedioso riconoscere i risultati dei cugini d'oltrealpe ma, oltre a saper sfornare horror di qualità, da quelle parti vengono fuori action del calibro di "Nido di vespe", opere che non hanno nulla da invidiare a quelle rodate americane. Anzi, il giovane regista Siri(classe 1965) dopo questo exploit parte per Hollywood dove dirige Bruce Willis nel discreto action "Hostage"(2005).

"Nido di vespe" é un dichiarato atto d'amore per il cinema di genere, in primo luogo al maestro John Carpenter e al suo "Distretto 13 le brigate della morte"(1976) che viene citato a più riprese a partire dalla trama che vede un blindato delle forze di giustizia ripiegare all'interno di un edificio, il luogo preso d'assalto da un'orda feroce di scatenati assassini. Il film francese é un'operazione talmente riuscita da risultare migliore del discreto remake ufficiale del film di Carpenter uscito nel 2005 con il titolo:"Assault on Precinct 13".

L'innesto della sotto-trama sulla rapina, architettata da una banda di giovani, si inserisce alla perfezione e giustifica lo stato d'isolamento della zona oscurata dal segnale dei cellulari, e l'immobilizzazione dei guardiani del capannone; l'arrivo del blindato seguito da un commando armato fino ai denti sconvolge però i piani di Nasser e Santino che riusciti a mettere le mani su un carico di computer portatili devono ora salvare la pelle. Il cast ha le facce giuste, anche quella del nostro Valerio Mastandrea che interpreta un agente speciale italiano, piace molto notare che ancora una volta il ruolo principale sia coperto da una donna: l'energica Nadia Farès("I fiumi di porpora"), il sergente Laborie. I membri della gang di ladri non sono da meno, i capi Nasser e Santino sono gli attori noti Samy Naceri(la serie "Taxxi") e Benoit Magimel("I fiumi di porpora 2"), prima di entrare in azione si ritrovano all'interno di una macchina in cui per stemperare la tensione fischiano il motivo di Elmer Bernstein da i "Magnifici Sette"(1960), un omaggio ai western che prosegue con un bambino vestito da cowboy, coinvolto in una violenta e bella sequenza che cita quella famosa "del gelataio" nel film di Carpenter.

Siri riesce a introdurre numerosi personaggi, come il serioso guardiano baffuto con il turno di notte, alternando esplosivi momenti action: davvero bello l'assalto al blindato in una strada di campagna a colpi di bazooka. I film francesi d'azione sono fissati con le truppe speciali d'assalto e "Nido di vespe" é un pò nel suo piccolo il non plus ultra del genere, oltre il gruppo di sorveglianza al temibile boss albanese(l'italiano Angelo Infanti!) vi sono i suoi uomini accorsi per liberarlo, bardati di caschi con visori agli infrarossi e armi con il silenziatore come un vero reparto speciale. Un'attitudine che il giovane regista sviluppa anche per i filmati d'animazione di "Splinter Cell", il famoso video-gioco omonimo di tattica e spionaggio.

Carpenter, ancora lui, viene evocato nella sparatoria che apre centinaia di fori da cui fuoriescono fasci di luce, mentre un altro classico come "Aliens scontro finale" rieccheggia di continuo con i fulminei attacchi condotti da decine di uomini che sbucano da ogni parte. Un'altra citazione d.o.c. é la maschera di ferro che l'agente di origini tedesche Winfried indossa nei conflitti a fuoco, del tutto simile a quella del personaggio Humungus in "Interceptor il guerriero della strada"(1982).

"Nido di vespe" riduce a zero le fasi di stanca, difetta di qualche inverosimiglianza ma é poca cosa rispetto al convincente risultato finale, i dialoghi sono stringati e non mancano sbandamenti all'interno del gruppo, circondato da un nemico implacabile, che spesso culminano a pistole spianate in faccia pronte a sparare. Bello anche il finale che indugia sui resti di una notte di sangue e violenza. Curioso notare la considerazione politicamente scorretta della comunità albanese, in anticipo su un altro notevolissimo action francese: "Io vi troverò"(2008).
Un titolo andato presto nel dimenticatoio caldamente consigliato.

Tit.originale:"Nid des guepes"
paese: Francia
Rating: 8/10

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domenica 22 novembre 2009

Resident Evil (2002)



Il primo film tratto dall'omonimo videogame survival-horror della Capcom: un classico del filone zombi.

L'Umbrella corporation é una potente multinazionale commerciale specializzata in prodotti farmaceutici e informatici, una gigantesca copertura per i suoi veri fini di ricerca su armi batteriologiche e genetica nascosti nell'"alveare", un enorme laboratorio segreto interrato nel sottosuolo di Racoon City. Qualcuno si é introdotto nell'alveare per sottrarre il prezioso T-virus, una devastante nuova arma batteriologica, per fermare gli intrusi che hanno rilasciato nell'aria una dose del virus, il sistema di allarme gestito dall'intelligenza artificiale Regina Rossa sigilla il laboratorio, rinchiudendo chiunque si trovi al suo interno e sprigionando dei gas nervini. Uno degli ingressi dell'alveare si trova in superficie nei pressi di un'enorme villa in cui la giovane Alice si risveglia priva di ricordi.....

A distanza di anni si possono trarre delle conclusioni: "Resident Evil", ispirato al videogioco horror più famoso degli ultimi 15 anni, ha risvegliato l'interesse per gli zombi al cinema, un dato incontrovertibile che evidenzia un'intensa attivita di pellicole "zombi/infetti"("28 giorni dopo", "l'alba dei morti viventi", "Shaun of the dead", "La terra dei morti viventi", ecc.) uscite dopo il film di Anderson, e iniziato una saga di successo ancora in corso di cui si attende per il 2010 il quarto capitolo("Resident Evil Afterlife"). Alla fine degli anni 90 era in predicato per la regia della pellicola l'indiscusso re "dei morti viventi" George Romero, autore anche di una prima sceneggiatura giudicata non idonea dalla casa madre Capcom, per la quale il regista aveva diretto degli spot commerciali di alcuni capitoli della serie videoludica. Come é noto al suo posto subentra Paul W.S. Anderson("Punto di non ritorno") che stravolge il progetto originale di Romero per introdurre un approccio differente, lontano dalle stesse atmosfere del videogioco pur attingendo da esso svariati elementi. Nasce un nuovo universo parallelo mai del tutto digerito da numerosi fans del videogame ma capace di aprire una nuova era per gli zombi al cinema e generare la nascita dell'eroina Alice, la splendida incontrastata protagonista della saga interpretata da Milla Jovovich........
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Scusate, concedetemi all'inizio un pò di pubblicità per il nuovo blog....lo so che il tempo é tiranno per tutti, magari buttateci un'occhiata ogni tanto.....

sabato 21 novembre 2009

Top-Ten-Action Dead Inside decennio(2000-2009)

Diversi titoli a malincuore non compaiono(Narc, Doomsday, John Rambo, ecc.) e forse ho dimenticato qualcosa, però questa top-ten mi sembra bella massiccia lo stesso....

10) Arrivederci amore ciao (2006)













E' più una crime-story ma questo poliziesco di Michele Soavi voglio inserirlo a tutti i costi, merita tanto, a mio avviso resta il migliore film italiano degli ultimi 10 anni.

9) Nido di vespe (2002)









Ultimamente in Francia oltre agli horror sanno fare anche film d'azione, questo diretto da Siri é un omaggio al "Distretto 13 le brigate della morte" di Carpenter. Bello, semplice, efficace.

8) Stander poliziotto scomodo (2003)













Fantastico action sudafricano ispirato alle vere gesta del poliziotto Stander, passato alle cronache per avere formato una banda di rapinatori di banche. Una gemma da riscoprire.

7) Le vie della violenza (2000)








Lo avesse girato Tarantino saremmo ancora qui a sbrodolarci addosso, invece é un film di McQuarrie che comunque non é l'ultimo arrivato(Premio Oscar per la sceneggiatura de "I soliti sospetti"). Un action crepuscolare che guarda agli anni 70: splendido.

6) Casino Royale (2006)









Il nuovo 007 di Daniel Craig é una bomba, l'azione mozzafiato e la regia più che brillante di Campbell ottiene quello che, al momento, ritengo il migliore film della serie James Bond. Indimenticabile Eva Green. Forse la sorpresa del decennio all'interno del genere.

5) Bitter Sweetlife (2005)













Un action dalla bellezza estetica paralizzante, diretto da un perfezionista: il sud coreano Kim Jee-woon. Violento e romantico come solo certi action asiatici sanno essere.

4) Time and Tide (2000)












L'action hi-tech diretto da Tsui Hark é avanguardia pura: un saggio di tecnica in grado di scomporre l'azione con inquadrature e un montaggio oltre i confini del virtuosismo. La storia non é al livello della regia, ma che spettacolo.

3) La battaglia dei tre regni (2008)








Il ritorno in Cina per John Woo riporta ai fasti di un tempo, il film é il riuscito montaggio dei due capitoli originali differenti: epico, sontuoso ma soprattutto con sequenze d'azione bellissime e coinvolgenti. Che gioia!

2) Miami Vice (2006)









A un passo dal masterpiece, il film tratto dal migliore serial degli anni 80 é un action emozionante diretto con classe sopraffina dal maestro Mann. Una miriade di sequenze culto(il mojito a L'Avana!) e una colonna sonora perfetta. Che film.

1) Exiled (2006)









Johnnie To é venerato da anni tra gli appassionati del cinema asiatico ma non ha mai sfondato, sinora, in occidente: male, molto male. Il film ha un cast da strapparsi i capelli, la regia é fenomenale e le sparatorie si reggono su una tensione geniale. E' western, é noir, é action, insomma é un capolavoro e basta.

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giovedì 19 novembre 2009

Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002)


Il secondo spettacolare capitolo della nuova saga di "Guerre Stellari".

La Galassia é sull'orlo della guerra civile dopo i venti di secessione guidati dal conte Dooku, lo Jedi passato al lato oscuro per creare una confederazione di pianeti indipendenti. Il consiglio Jedi medita la formazione di un esercito in grado di affrontare la minaccia di Dooku, i maestri Yoda e Mace Windu ignorano che in passato lo Jedi Syfo-Dias ha ordinato sul pianeta Kamino un esercito di cloni al servizio della Repubblica, individuato da Obi Wan Kenobi a sua volta in missione per rintracciare il misterioso cacciatore di taglie Jango Feet. Intanto la senatrice Padme sfugge a un attentato e si ripara in incognito su Naboo accompagnata dal giovane Anakin Skywalker.

George Lucas torna forte dell'incredibile successo ottenuto da "Episodio I: La minaccia fantasma"(1999), il più grande incasso dell'intera saga, con il sequel "Episodio II: L'attacco dei cloni" che funge da collegamento con il definitivo "Episodio III: La vendetta dei Sith"(2005), in questo secondo capitolo vengono stabilite le (sotto)trame riguardanti l'ascesa al potere del Lato oscuro della forza, guidato dall'occulto Lord Sidious, che inizia a emanare la sua malevola energia sulle pulsioni dell'ormai cresciuto Jedi Anakin Skywalker, il predestinato a sconvolgere gli equilibri della galassia sempre più attratto dall'uso della violenza e lacerato dal dolore.

Non potendo più contare sull'effetto-"restyling"-a sorpresa la saga tira dritta con una storia più matura e complessa, le atmosfere virano con maggiore insistenza verso situazioni di sofferenza e inquietudine che esploderanno nel terzo capitolo, il pubblico recepisce bene ancora una volta nonostante "L'attacco dei cloni" risulti il film della nuova trilogia che incassa meno: circa 650 milioni di dollari, una cifra comunque colossale. I protagonisti stessi sono invecchiati, Anakin ora é un ragazzo interpretato dall'emergente Hayden Christensen, Obi Wan Kenobi vede un Ewan McGregor sempre più convincente con una barba che gli conferisce autorità, mentre viene apprezzata da molti la mise sexy della 20enne Natalie Portman(Padme) che nelle scene finali della pellicola scopre un bellissimo ombelico.

L'impatto scenografico é sempre imponente, splendido il prologo dell'astronave in entrata nell'atmosfera di Coruscant, anche la voglia di stupire con nuove pirotecniche sequenze rimane immutata riuscendo a mantenersi funzionale alla vicenda, risulta quindi gustoso l'inseguimento ad altezze vertiginose nella caotica super tecnologica città di Coruscant: Lucas qui sembra citare la notturna e oppressiva Los Angeles di "Blade Runner"(1982) e la fuga in taxi vista ne "Il quinto elemento"(1996) di Luc Besson, il personaggio dell'attentatore donna rincorso da Obi Wan e Anakin invece ricorda da vicino la protagonista del giapponese "Avalon"(2001).

Tra gli acceni apprezzati(a dir poco) dai fans della prima ora riguardanti la storica saga, spicca la genesi del personaggio di Boba Fett, o meglio, del padre di Boba, Jango Fett, che istruisce il piccolo figlio sulla difficile arte mercenaria del cacciatore di taglie, l'uomo nascosto sotto una corazza di metallo con inserito alle spalle un potente lancia-razzo é il modello utilizzato per creare le migliaia di cloni che formano l'esercito della Repubblica. L'attore new-zelandese Temuera Morrison("Jack la furia" in "Once Wew Warriors") é Jango Fett, notevole il duello che lo vede contrapposto a Obi Wan Kenobi ingaggiato a Kamino, un pianeta sommerso dalle acque, i due si fronteggiano prima su una piattaforma di volo e infine nello spazio al comando di astronavi in un mirabolante inseguimento, attraverso una formazione di meteoriti, devastato dalle bombe a raggio circolare lanciate da Jango, capaci di scatenare un'onda d'urto potentissima dal suono squassante.

I personaggi di contorno, di lusso sia chiaro, non mancano mai : Jar Jar Blinks viene ridimensionato rispetto al capitolo precedente dopo una vera e propria sommossa popolare, gli indimenticabili robot c3p8 e R2-D2 si ritagliano i momenti più buffi all'interno di una fabbrica-droidi, una delle sorprese del film é l'entrata in azione del maestro Jedi Yoda che mette in mostra la sua insospettabile agilità(grande!) in un duello a spade laser contro il traditore conte Dooku, interpretato dal mitico Christopher Lee qui nella sua prima memorabile apparizione nella saga replicata anche nel successivo "Episodio III".

"Episodio II l'attacco dei cloni" é uno dei primi film a utilizzare telecamere digitali, ideali per riprendere sequenze gigantesche ambientate in pianeti fantasmagorici accecati dalla luce rossa della roccia come Geonosis, la tana dei cospiratori della Repubblica, il pianeta diviene il terreno di uno scontro finale tra i cloni al comando dei Jedi e le truppe guidate da Dooku: un enorme dispiegamento di eserciti e mezzi da combattimento tecnologici, con bombardamenti aerei e assalti rovinosi di terra, in un tripudio pop-robotico di effetti speciali.

L'inevitabile parentesi romantica tra la bella senatrice Padme(Natalie Portman) e Anakin si consuma sul pianeta Naboo ricreato nei paesaggi mozzafiato del Lago di Como, in quella che é forse la migliore pubblicità indiretta del Bel Paese degli ultimi 10 anni, momenti che scivolano leggeri senza troppe cadute di stile grazie anche all'avvicinarsi della disperazione nel giovane Jedi, deciso a ritrovare la madre imprigionata sul paese natio Tatooine. Uno spettacolo che riesce a emozionare anche con piccoli dettagli: l'ologramma del progetto Morte Nera!
Una domanda aleggia da anni: chi é lo Jedi Syfo-Dias che ha ordinato l'esercito di cloni?

Tit.originale:"Star Wars: Episode II - Attack of the Clones"
paese: U.s.a.
Rating: 8/10

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martedì 17 novembre 2009

The Descent - Discesa nelle tenebre (2005)


Uno dei migliori horror del decennio diretto dall'astro nascente inglese Neil Marshall.

Dopo diversi mesi dal tragico incidente, che ha causato la morte del compagno e della piccola figlia, la giovane Sara raggiunge un gruppo di amiche in una casa nel bosco. Le ragazze hanno da sempre la passione per gli sport estremi, il prossimo obbiettivo é l'esplorazione di una sperduta caverna sui monti Appalachi degli Stati Uniti. Giunte sul sito le ragazze si calano nel sottosuolo, un'affascinante cavità non segnalata sulle cartine, i cunicoli si fanno sempre più stretti e cominciano le prime difficoltà di orientamento ma non é solo questo il problema: c'è qualcosa la sotto nel buio...ed é viva.....

Nel panorama horror di metà decennio esplode in tutta la sua deflagrazione la forza visiva di Neil Marshall già intuita, in parte, nell'interessante horror d'esordio-licantropo "Dog Soldiers"(2002), i margini di miglioramento colmati dal giovane regista hanno dello sbalorditivo: "The Descent" é una macchina perfetta della paura che colpisce con bordate splatter quando necessario. Non deve passare in secondo piano la scelta di un cast tutto femminile, un elemento che si presta a svariate interpretazioni sul ruolo dominante della donna nella società moderna, riproposto a più riprese negli horror dell'ultima generazione: indicativo il fatto che le protagoniste siano delle provette amanti degli sport estremi, pratica relegata sino a poco tempo fà alla sfera maschile.

"The Descent" si concentra molto sulla tensione del rapporto difficile che lega le sei ragazze coinvolte nella tenebrosa avventura, il tragico incidente che ha strappato la vita del marito e della piccola figlia di Sara ha cambiato gli equilibri tra le amiche e, come dice il personaggio di Juno, "tutti hanno perso qualcosa in quell'incidente", una frase sibillina che sottointende ipocrisie e paure inconfessabili. La vera protagonista resta la bionda Sara, la brava Shauna Macdonald, una figura fragile devastata dal lutto che trova nel buio delle caverne la forza per respingere le paure nascoste nell'anima e affrontare una temibile e inaspettata minaccia. L'altro personaggio emergente é quello di Juno, l'attrice Natalie Jackson Mendoza, una bomba-sexy "con le palle" che risulta il leader del gruppo con un conto in sospeso verso l'amica Sarah che non tarda a causare gravi inconvenienti.

La (madre)natura incombente e spietata della roccia sprofondata nel suolo é già di per sé un formidabile avversario, in "The Descent" si possono ammirare alcune delle sequenze più claustrofobiche e insostenibili della storia del cinema: da mancare il respiro il passaggio attraverso un cunicolo collassato sotto una scossa di terremoto che preclude la via d'uscita. La prima parte é un abile descrizione delle personalità delle ragazze intente nella discesa verso un luogo fuori dal tempo, in balia di forze primordiali, raggiungibile non senza sforzi fisici e sacrifici che nasconde un terribile segreto: una progenie mostruosa ignorata dal mondo esterno, esseri umanodi pallidi e ciechi per l'assenza di luce e avidi di carne(umana), il make up "vampiresco" delle creature é eccellente e spaventoso al punto giusto.

Tutta la seconda parte della pellicola si trasforma in una selvaggia lotta per la sopravvivenza, una fuga impossibile verso la superficie contro un nemico abituato all'oscurità. L'ambientazione soffocante é squarciata solo dalle luci elettriche delle giovani intruse e bengala di segnalazione, la fotografia vira spesso intere sequenze in rosso(sangue), alcuni bagliori provocati dal fosforo delle rocce risultano fatali per le ragazze che li scambiano come raggi solari provenienti dall'alto. Marshall riprende una serie di corpo a corpo furibondi con riprese veloci, un montaggio serrato che restituisce la furia sanguinaria della lotta che non risparmia orbite oculari sfondate(in puro stile "evil dead"), giugolari mozzate e gyser di emoglobina. Esaltante lo spirito guerriero delle due amiche/nemiche Sara e Juno che si uniscono in uno scontro violentissimo immerse in pozze di sangue e mucchi di centinaia di ossa che testimoniano le razzie del passato: horror puro e duro!

"The Descent" non conosce cali di tensione, un crescendo potente di azione che Marshall gestisce con destrezza e un ripetuto gusto citazionistico verso gli amati anni 80: "Predator"(1987) viene richiamato nella sequenza in cui una creatura cieca cammina sopra la protagonista senza vederla, anche il rantolo che emettono le misteriose "bestioline" é simile a quello di Predator, la colonna sonora a tratti richiama i battiti ossessivi e profondi sentiti nel celebre "La cosa"(1982) di Carpenter, il "bagno di sangue" dentro una pozza di carcasse galleggianti é molto simile a quello visto in "Phenomena"(1984), ecc. Notevole anche l'utilizzo delle riprese agli infrarossi, la soggettiva-filtro della telecamera di una delle ragazze, che inquadrano alcuni dei momenti più "scary" della pellicola.

Il film é un buon successo, in U.s.a viene distribuito con un montaggio differente(il finale), Marshall in seguito incappa nel flop commerciale con il coraggioso e divertente action-horror "Doomsday"(2008) mentre si attende con impazienza l'uscita dell'imminente storico-avventuroso "Centurion"(2010). "The Descent" é un film inattaccabile se non forse per una certa prevedibilità, anche se il finale "sospeso" ha scatenato più di una speculazione. In arrivo il sequel, "The Descent: part 2"(2009), con la regia di John Harris, il montatore del film originale.

Tit.originale: "The Descent"
paese: Inghilterra
Rating: 9/10

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domenica 15 novembre 2009

Un nuovo blog: RESIDENT EVIL: DEAD INSIDE


Nessuno vieta di avere due blog, no?
Ne ho creato un altro, una costola di Dead Inside sui film tratti dai videogiochi "Resident Evil".

Donne bellissime, azione, zombi, mostri, per una saga che racchiude il massimo della vita(AHAHAH!):
RESIDENT EVIL: DEAD INSIDE

sabato 14 novembre 2009

Top-Ten-Horror Dead-Inside decennio(2000-2009)

Una classifica personale, tengo a precisare, in cui mancano ovviamente dei titoli(per es. Balaguero, che amo, grande assente)e che segue più o meno la scala dei valori indicata qui sotto e suscettibile a leggere modifiche a seconda dei periodi, alla fine le opere che comunque mi ballano nella testa sono quasi sempre queste:

10) Wolf Creek (2005)













Survival horror australiano di Greg McLean ambientato nel deserto. Paure primordiali per un ritratto sconvolgente di una terra considerata il paradiso, una fuga insanguinata a perdifiato verso il nulla. Il villain di John Jarratt é d'antologia.

9) Frailty (2001)










Estemporaneo capolavoro registico dell'attore Bill Paxton. Le radici del male affondano nei luoghi più impensabili, opera a più livelli che passa attraverso Stephen King e suggestioni divinatorie. Uno dei migliori low-budget di sempre.

8) Dark Water (2002)













Hideo Nakata the master of horror dopo il devastante "Ring"(1998) sforna un'altra opera di una bellezza commovente e spaventosa. Una classe registica che utilizza i silenzi e le pause per uccidere. Una ghost-story da incorniciare.

7) Resident Evil Extinction (2007)













Tra i dieci inseriti é forse quello più debole e "commerciale", personale "guilty pleasure" infinito, il migliore della saga horror più influente e sottovalutata del decennio: Milla superstar, centinaia di zombi e scenografie post-apocalittiche. In arrivo imminenti novità che mi riguardano.....nulla di ché neh!......stay tuned.

6) Martyrs (2008)













Il film più estremo del decennio penetra nel profondo come i peggiori incubi. La tortura sfila verso piani metafisici che non lasciano scampo a nessuno, nemmeno allo spettatore. Una scarica di violenza e desolazione che lo stesso genere horror non era più abituato a trasmettere.

5) La casa del diavolo (2005)










Rob Zombie croce e delizia dell'horror USA dopo la delusione dei recenti "Halloween". Epicità white-trash, personaggi geniali e un finale da leggenda sulle note di "Free bird". Il fatto che abbia incassato pochissimo spiega molte cose.

4) The Descent (2005)









Un cast tutto femminile per l'opera tellurica e claustrofobica del grande Neil Marshall, il giovane regista devoto al culto degli anni 80. Non sempre i suoi film sono bilanciati e potenti come "The Descent" ma resta una garanzia assoluta per il futuro.

3) Alta Tensione (2003)









Debole in fase di scrittura e ancora acerbo per visione autoriale il giovane Aja compensa con il migliore talento registico in circolazione, "Alta tensione" é lo slasher del decennio, punto. E anche il tanto criticato finale é indimenticabile.

2) Il patto dei lupi (2001)









Stupefacente e incredibile film-crossover in cui troneggiano le atmosfere horror gotiche del passato. Delirio-monumentale di Christophe Gans che si avvicina più di ogni altro alla mia idea di cinema: se mi chiamo Sciamano un pò lo devo anche al personaggio di Mani, in cui mi identifico sin dal primo istante.

1) Blade II (2002)










Debordante sequel che inghiotte l'estetica comic-book e il tema vampiresco in un solo boccone, un film gigantesco: L'"Aliens scontro finale" del genere succhia-sangue. Azione strepitosa, kung fu, scenografie superbe e carachters memorabili. Del Toro é il più grande regista del decennio: "La spina del diavolo", "Hellboy", "Il labirinto del Fauno", "Hellboy The Golden Army". E' il film Dead Inside per eccellenza, c'è una rece nel blog ma é frettolosa e risalente all'epoca dell'uscita del film, rimedierò in futuro con una doverosa nuova recensione.