giovedì 21 luglio 2016

Milano Rovente (1973)

Il primo poliziesco di Umberto Lenzi.

Paese:Italia


Milano, Salvatore Cangemi gestisce un'azienda ortofrutticola che funge da copertura a un illegale traffico di prostitute. Un sanguinoso avvertimento sconvolge la vita di Salvatore che vede l'arrivo sulla scena di una gang guidata da un francese, desideroso di avviare in città lo smercio di eroina. Salvatore e i suoi uomini iniziano una vera guerra con la gang rivale, una situazione pericolosa che può essere risolta con l'arrivo di un boss della Sicilia....

Il regista Umbero Lenzi debutta nel genere che in seguito lo vedrà primeggiare con titoli famosi, alcuni considerati dei classici come "Milano Odia la polizia non può sparare" e "Roma a mano armata", lo stile è già di ruspante violenza e durezza. Si tende sempre a precisare a ragion veduta di quanto Milano Rovente sia debitore dei polizieschi di Fernando Di Leo, ai tempi reduce da una trilogia straordinaria composta da Milano Calibro 9, La Mala Ordina e Il Boss, questo però non deve sminuire più di tanto il bel film di Lenzi che ha sempre un gran mordente e pesta giù duro in tutti i sensi. Il regista si sposta nell'emergente filone definito ai tempi in tono dispregiativo "poliziottesco", dopo avere frequentato la fase giallo-thriller del nostro cinema con titoli importanti come Spasmo o Sette orchidee macchiate di rosso, senza dimenticare gli avventurosi girati negli anni 60.

giovedì 14 luglio 2016

It Follows (2014)

L'atteso horror diretto da David Robert Mitchell.

Tit.originale:It Follows
Paese:USA

Detroit, la 19enne Jay esce con un nuovo ragazzo, sembra un tipo a posto e carino, ma dopo avere consumato il primo rapporto intimo la immobilizza e le preannuncia l'arrivo di una minaccia non meglio precisata. Da quel momento il ragazzo scompare e Jay comincia a subire visioni spaventose di persone che la seguono.....

E anche la generazione Y, i ragazzi per lo più intorno ai 20 anni definiti negli ultimi tempi con il termine generico di millennials, ha il suo teen-horror di riferimento, a sottolineare l'importanza di uno dei pochi horror autorevoli e potenti usciti in questi anni. It Follows mantiene tutte le aspettative nella sua tardiva uscita nelle sale italiane, triste ormai appurare come nel nostro paese l'horror registri ritardi più che raddoppiati rispetto al passato (colpa anche dei furbetti che si scaricano i film alla loro uscita nei circuiti esteri, a discapito di chi aspetta paziente, salvo poi lamentarsi della distribuzione, insomma il solito discorso annoso e spinoso che è meglio lasciare cadere...), un'opera che riesce a essere al tempo stesso riconoscibile nella sua struttura di stampo "slasher" ma anche originale e depistante, quel tipo di film che rimane dentro a fine visione, una sensazione che è capitata a molti a quanto si intuisce in giro. E c'è del vero, quel senso di inquietudine arriva lento e inesorabile dopo una splendida chiusura di sospesa incertezza, verso un futuro indefinito.

martedì 5 luglio 2016

Buon funerale amigos!...paga Sartana (1970)

Uno dei western italiani con protagonista l'antieroe Sartana.

Paese:Italia/Spagna

Il misterioso Sartana elimina i killer che hanno ucciso Benson, un cercatore d'oro e  proprietario di un appezzamento di terreno che sembra fare gola a molti. Sartana si reca nella vicina Indian Creek per scoprire chi si cela dietro all'omicidio, a reggere il potere è un subdolo banchiere, poco dopo in paese arriva anche la giovane Abigail, la nipote di Benson che ha ereditato il terreno....

Piccolo concentrato di western all'italiana, "Buon funerale amigos....paga Sartana" rappresenta il terzo film con il personaggio originale Sartana interpretato da Gianni Garko che vestirà in seguito i panni del pistolero nero vestivo altre due volte. L'attore diviene un'icona del genere e Sartana un nome evocativo tanto quanto quelli di Django, Ringo e Sabata, gli eroi del (sotto) filone inventato dagli italiani in un periodo d'oro per il cinema di genere. Alla regia Giuliano Carnimeo, ai tempi si firma con lo pseudonimo Anthony Ascott, è uno specialista nei western al punto da dirigere tre dei Sartana con Gianni Garko, accompagna la parabola creativa poi discendente in toni sempre più leggeri e comici,  ma di lui si ricorda anche il giallo thriller "Perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?" (1972), prima di assestarsi nelle commedie scollacciate tipiche degli anni 70, a loro volta divenute oggetto di nostalgica rivalutazione.

sabato 2 luglio 2016

Ip Man 3 (2015)


Tit.originale: Ip Man 3 (intern.)
Paese: Hong Kong

Il terzo capitolo della saga dedicata al maestro del Wing Chun Ip Man interpretato da Donnie Yen.

Hong Kong, 1959. Il maestro di arti marziali Ip Man prende le difese della scuola elementare frequentata dal figlio, entrata nelle mire di una gang di criminali che vuole chiuderla per fini speculativi. Dietro ai bulli c'è un'organizzazione occidentale capeggiata da un energumeno appassionato di boxe, per Ip Man ci sono all'orizzonte altri problemi come l'emergente rivale di una scuola di arti marziali con pochi scrupoli e la salute della moglie, divenuta all'improvviso cagionevole...

Prosegue il processo di santificazione del (vero) maestro della arti marziali Ip Man, in questo terzo capitolo divenuto un eroe tutto di un pezzo quasi irreale, un puro che cammina in mezzo a un'umanità corrotta e violenta o, nei migliori dei casi, impaurita e infelice, giunto a porre rimedio nelle vesti severe del migliore maestro in circolazione della tecnica Wing Chun, un profeta ma visto i toni è forse meglio dire il Messia del kung fu. Inevitabile usare un briciolo di sarcasmo per una saga che diviene sempre più seriosa e pesante da reggere per gli schematismi imposti, con Donnie Yen ancora ascetico e inossidabile protagonista. Sempre ispirata alla vita di Ip Man la pellicola di Wilson Wip calca la mano su una vicenda che si può suddividere in tre sotto trame principali: Ip Man contro i cattivi che vogliono chiudere la scuola, Ip Man e la rivalità di un nuovo maestro, la malattia della moglie. Ip Man 3 è un guazzabuglio che dà del filo da torcere all'eroe, lui è quasi ultraterreno ma che almeno lo si faccia soffrire.

mercoledì 29 giugno 2016

The Conjuring - Il caso Enfield (2016)

Tit.originale: The Conjuring 2
Paese: USA

La seconda avventura dei coniugi Warren nel mondo del paranormale è ambientata a Londra negli anni 70.

1977,  in un'abitazione del borgo londinese di Endfield, la famiglia Hodgson è sconvolta da strani fenomeni legati ad apparenti presenze spiritiche. Dopo ripetuti episodi inquietanti, i coniugi Warren sono incaricati di verificare la situazione e stabilire se esiste una reale minaccia che sembra colpire in particolare la piccola Janet....

Squadra che vince non si cambia, vale anche (soprattutto) al cinema: James Wan torna a dirigere il sequel del primo fortunato "The Conjuring" (2013) e riconferma la coppia protagonista di indagatori dell'occulto interpretata da Patrick Wilson e Vera Farmiga ispirata ai veri coniugi Warren, collegati ad alcuni dei più famigerati casi paranormali degli anni 70. Tornano gli stessi sceneggiatori, i fratelli gemelli Hayes, a cui si deve almeno quella piccola perla remake-rivisitazione de "La Maschera di Cera" (2005) e una storia con al centro un nucleo familiare segnato da una maledizione. Di pari passo prosegue l'eccessiva indulgenza nei confronti del regista James Wan, questo sin dai tempi di "Saw L'enigmista", il quale sfrutta i suoi successi commerciali per insidiare il trono vacante dell'horror. Da molti è considerato il nome più importante recente nel genere, per via anche della serie "Insidious", con la complicità della scarsa concorrenza dei colleghi, alcuni smarriti dopo qualche flop di troppo, racchiusi in una lista lunga che può contare nomi noti come Rob Zombie, Neil Marshall e Alexandre Aja.

lunedì 20 giugno 2016

Crusher Joe - The Movie (1983)

Tit.originale: Crusher Joe (Intern.)
Paese: Giappone

Mercenari dello spazio in un piccolo classico dell'animazione nipponica anni 80.

Una squadra di Crusher, un'organizzazione che compie missioni spaziali disparate dietro pagamento, accetta l'incarico di trasportare il corpo ibernato di una ragazza su un lontano pianeta dove può ricevere delle cure. Dietro alla spedizione si cela però una trappola e grossi interessi, il gruppo guidato dall'intrepido Joe viene tramortito durante un balzo spaziale, al risveglio nell'astronave Minerva della cellula con dentro la ragazza non vi è più traccia. Ben presto Joe e i suoi tre amici/colleghi scoprono che nascosto c'è lo zampino di un temibile pirata spaziale....

Il concept di Crusher Joe-the movie risale alla seconda metà degli anni 70, quando Haruka Takachiho scrive le prime righe, o meglio light novel, sulle avventure dei Crusher spaziali, un progetto decollato in modo definitivo dopo l'affermazione di pietre miliari della fantascienza come Guerre Stellari e, per restare in zone più limitrofe, a Gundam.  Le opere più assimilabili per i tanti punti di contatto, a partire dall'ambientazione spaziale, alla carica della componente action e per via delle caratteristiche dei personaggi (pirati), sono Space Adventure Cobra e Capitan Harlock, per fortuna hanno tutte il tratto comune di essere opere bellissime e imperdibili. Il film di Crusher Joe esce solo poco tempo dopo diretto da Yoshikazu Yasuhiko (uno degli artefici della prima serie Gundam), risulta forse meno celebre ma è riuscito a fare breccia nel cuore degli appassionati.

venerdì 17 giugno 2016

The Neon Demon (2016)

Tit.originale: "The Neon Demon"
Paese: USA/Francia/Danimarca

L'horror sulla bellezza diretto da Nicolas Winding Refn.

La minorenne Jesse è sola a Los Angeles con un sogno: diventare una modella. La ragazza è ingenua ma ha il dono della bellezza e, nonostante i primi passi in un'agenzia di moda, piace a tutti, il successo è a portata di mano. L'ambiente però diviene ostile, si creano invidie, solo la truccatrice Ruby sembra esserle amica....

Il nuovo conturbante film di Nicolas Winding Refn nasce come il gemello diverso del precedente Solo Dio Perdona: se nell'incubo ambientato a Bangkok con protagonista Ryan Gosling si affrontava la fragilità maschile, in The Neon Demon è il mondo delle donne a essere protagonista, con tutte le paure e proiezioni del caso, filtrate con l'estro di uno dei maggiori talenti registici in circolazione. Lascia pensare (male) che ci sia ancora in giro qualcuno dubbioso delle capacità dell'autore, magari implorante di un nuovo "Drive", allo stesso tempo viene certificata l'essenza sfuggente di Refn, per certi versi non collocabile in un trend/pubblico preciso. The Neon Demon è un horror ma non nella concezione classica del termine, è più una rivisitazione del genere, composto con un piglio personale e raffinato capace di determinarne la grandezza.

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