domenica 14 dicembre 2014

In Ordine di Sparizione (2014)

Un revenge-movie cinico e divertente di origine scandinava.

Norvegia, La vita di Nils scorre tranquilla in un paesello di provincia, la mansione di spazzare la neve tutti i giorni con il suo grosso camion gli è valsa anche la nomina di cittadino dell'anno. Un tragico evento arriva improvviso a troncare l'equilibrio: il giovane figlio di Nils viene trovato cadavere su una panchina per overdose. In poco tempo Nils capisce che il figlio è stato ucciso per un losco regolamento di conti, l'uomo decide di addentrarsi nel mondo del narcotraffico della zona e iniziare una spietata giustizia privata.

Se "In Ordine di Sparizione" fosse uscito 10 anni prima sarebbe considerato un (piccolo) classico, poco male visto che il tempo serve anche per centrare meglio atmosfere sfruttate in passato e magari elaborarle in qualcosa di fresco e attuale. Il film diretto dal norvegese Hans Petter Moland (Un bellissimo paese) ci riesce senza fare gridare al miracolo per mezzo di alcuni ingredienti semplici ma ben predisposti, a partire dalla fredda ambientazione della Norvegia, composta da paesini stretti nella morsa del gelo e strade completamente ricoperte di neve e ghiaccio, buona parte del film (circa la metà) è girata in esterni che si perdono nel bianco degli elementi naturali. La pellicola si poggia sulla figura di Nils interpretato da un Stellan Skarsgard in grande spolvero, l'attore feticcio di Lars Von Trier e noto caratterista in blockbuster americani (i cinecomix della serie Thor), trasmette il dolore imploso di un padre che decide di trasformarsi in un giustiziere, con un fare quasi distaccato ma implacabile e metodico. Da rimarcare la scena topica per il genere (cinema della vendetta) del taglio della canna del fucile per aumentare il fuoco negli scontri ravvicinati.

giovedì 11 dicembre 2014

Apes Revolution : Il pianeta delle scimmie (2014)

Il sequel de L'alba del Pianeta delle Scimmie.

Dieci anni dopo la diffusione di un virus mortale scaturito da sconsiderati esperimenti sulle scimmie, l'umanità è quasi del tutto scomparsa e ridotta in una piccola enclave a San Francisco. Non molto distante si trova una colonia di scimmie geneticamente modificate guidate dal condottiero Cesare, il primate della rivolta, che ha creato per la sua razza un piccolo regno in armonia con la natura libera di crescere rigogliosa. Uomini e Scimmie sono destinati ancora una volta a scontrarsi per una lotta di sopravvivenza.

Parte bene Apes Revolution in mezzo alle foreste lussureggianti che si erano annunciate nel finale del capitolo precedente. Finito il dominio e lo sfruttamento dell'uomo la Terra appare come un nuovo mondo da riconquistare più salubre e genuino, di sicuro meno ingiusto, per un momento si prova vero disprezzo per l'umanità che ha usato e combattuto le scimmie di Cesare. Il film ripropone l'ottimo apparato tecnico-visivo con il capture morphing delle creature ormai come marchio di fabbrica e di qualità, tutto sembra convergere verso nuove vette per la saga iniziata nel 1968 con il mitico "Il Pianeta delle Scimmie", qualcosa però si inceppa in fase di sceneggiatura, più o meno dal momento in cui compaiono i primi uomini, quindi quasi subito, e si rientra nei ranghi di una storia canonica già vista e con molti, troppi cliché. Senza tenere conto a numerose incongruenze di logica e buon senso, per dirne una: uomini e scimmie non si incrociano da anni nonostante la scarsa distanza che li divide, in seguito quando vengono a contatto fanno avanti e indietro in pochi e veloci passaggi, cosa improbabile.

lunedì 8 dicembre 2014

Gallowwalkers (2012)

Il western-horror con protagonista Wesley Snipes.

Il pistolero Aman vaga nel deserto a caccia di una banda di criminali che hanno causato la morte della sua amata. La zona è pregna di una maledizione di antichi culti dimenticati legata al passato di Aman: chi viene ucciso per sua mano risorge come un morto vivente.

La lunga gestazione e una serie di sfortunati eventi hanno portato "Gallowwalkers" a un'uscita in sordina avvenuta solo di recente direttamente in home video (anche in USA). Messo in cantiere nell'ormai lontano 2006 con il titolo "The Wretched" e con protagonista Chow Yun Fat, il progetto western-horror ha subito un cambio di mano verso una nuova produzione nel 2008 con l'entrata nel cast di Wesley Snipes come nome di punta e il poco conosciuto Andrew Goth alla regia. Nel corso delle riprese Snipes viene condannato per evasione fiscale, fatto che si ripercuote su "Gallowwalkers" causando ritardi di ogni genere e influssi negativi. La particolarità di unire il western con l'horror non è nuova ma sempre intrigante, ancora di più quando ci sono di mezzo zombi e pistoleri solitari in cerca di vendetta. Gallowwalkers soddisfa solo in parte le premesse per via di una sceneggiatura poco consistente, ad essere generosi, e una povertà di fondo della produzione mascherata dalla bellissima ambientazione desertica.

domenica 23 novembre 2014

Byzantium (2012)

Due giovani vampire protagoniste nel film horror di Neil Jordan.

Clara e Eleanore sono due giovani donne che nascondono una natura immortale, come dei vampiri hanno bisogno di sangue umano e di nuove vittime, per questo vagano da un posto all'altro senza dare troppo nell'occhio. Clara, la più grande, è consapevole che le stanno cercando, si tratta di persone misteriose che conoscono il loro segreto, Eleanore invece ignora il pericolo e soffre la sua condizione di eterna ragazzina. La nuova sistemazione, nei pressi di un vecchio albergo in disuso, sembra un buon posto per ricominciare a vivere ma Clara non ha intenzione di smettere i panni di prostituta per attirare le prede e avere soldi facili.

Il ritorno di Neil Jordan al genere horror porta a un buon film incentrato sul mito del vampiro, archetipo di "mostro" già frequentato dal regista con il celebrato (anche al di là degli effettivi meriti) "Intervista col vampiro" uscito giusto una ventina di anni fa. Del film con gli aristocratici vampiri di Tom Cruise e Brad Pitt tornano i riferimenti d'epoca e scene in costume del'800, anche il rapporto tra le due protagoniste può apparire come un riflesso di quello intercorso tra Lestat (Cruise) e Louis (Pitt). "Byzantium" si distanzia e rifugge la figura classica del vampiro, termine tra l'altro che non viene mai menzionato se non una volta sola, non vi sono elementi gotici, ne tanto meno stucchevoli trovate barocche, è molto più realistico anche se non mancano momenti onirici di grande impatto.

domenica 16 novembre 2014

Messaggi da Forze Sconosciute (1978)

Il kung fu fantasy con David Carradine e Christopher Lee.

In un'epoca imprecisata l'avventuriero Cord partecipa a un torneo di arti marziali il cui premio è la via verso il misterioso Zetan, custode del libro della saggezza. Cord viene sconfitto con l'inganno ma l'uomo non desiste e si spinge in zone impervie dove incontra un misterioso viandante che lo introduce ai pericoli da affrontare, una serie di prove di lotta e astuzia che possono condurlo al cospetto di Zetan.

Gran parte dell'interesse intorno a "Messaggi da Forze Sconosciute" deriva dal fatto di essere un soggetto da ricondurre niente meno che a Bruce Lee in persona, insieme al collega-allievo James Coburn, un'idea di cinema avventuroso concepita già a partire dagli anni 60. Dopo la morte prematura di Lee nel 1973 è Coburn a tenere vivo il progetto sino a trovare dei produttori disposti alla realizzazione con inevitabili modifiche di sceneggiatura, il risultato è abbastanza deludente visto le premesse, ma con sufficienti tracce attribuibili al pensiero di Bruce Lee, con similitudini al coevo "Game of Death" (il postumo "L'ultimo combattimento di Chen"), sul percorso di formazione del protagonista che deve affrontare un crescendo di prove e avversari al fine di temprare lo spirito ancora prima del corpo.

lunedì 10 novembre 2014

The Boondocks Saints - Giustizia finale (1999)

L'action-pulp fine anni 90 sulle gesta di una coppia di fratelli killer.

A Boston sono tempi duri per la criminalità organizzata da quando è comparsa una coppia di vendicatori che fa piazza pulita di balordi e criminali. I due killer sono i fratelli Connor e Murphy che, con l'aiuto di un ex membro della Mafia, hanno messo in atto un piano per eliminare il maggior numero di malavitosi in circolazione. A distanza li insegue un agente FBI intenzionato a fermarli, dato che la scia di sangue delle loro scorribande diventa ogni giorno sempre più incontrollata e violenta.

"The Boondocks Saints" è un vero prodotto dei suoi tempi, quelli del filone "pulp" (fiction) che alla fine del secolo scorso è al culmine della popolarità nella scia delle prime opere di Tarantino. Il film risulta sciocco, derivativo e superficiale, ma anche dannatamente divertente e irresistibile, tanto da avere creato una schiera (piccola ok) di estimatori e fedeli adepti. Il regista Troy Duffy ha in pratica diretto in carriera solo questo film, se non si conta il sequel girato ben 10 anni dopo a grande richiesta, un action a gradazione irlandese in quel di Boston capace di calibrare con esiti esilaranti l'ironia dei personaggi con la violenza e il sangue che abbondano in lungo e in largo. L'opera non si prende mai sul serio, per fortuna, consapevole della carica reazionaria e beota del soggetto che prevede una vendetta mai veramente giustificata, se non per la creazione di situazioni divertenti e paradossali.

martedì 4 novembre 2014

Oltre il Guado (2013)

Una maledizione dal passato nel film horror di Lorenzo Bianchini.

Marco conduce un lavoro solitario in mezzo alla natura: studia con appostamenti e perlustrazioni gli animali dei boschi del Friuli. Per agevolare le ricerche tornano utili delle piccole telecamere che istalla su alcuni esemplari, in particolare si interessa di una volpe che si spinge in zone impervie e riporta immagini di abitazioni in rovina sul confine. Marco decide di raggiungere il luogo, un piccolo insediamento isolato che sembra abbandonato da decenni, intanto per il maltempo è costretto a sostare in quei ruderi sinistri, qualcosa lo inquieta, degli urli in lontananza, come se non bastasse di notte la telecamera ha registrato strane presenze.....

Il quarto lungometraggio di Lorenzo Bianchini (Custodes Bestiae) è ancora una volta una piccola produzione indipendente, fatta con sacrificio, passione e tanto tempo libero consumato nei week-end per le riprese. Un'ingiustizia se vogliamo, visto che da molti (anche per chi scrive) è considerato il migliore regista horror italiano degli ultimi 20 anni. Il cinema horror nostrano è marginale da decenni e senza un vero pubblico, cosa ormai nota, il discorso portato avanti da Bianchini risulta quindi essere radicale e periferico in tutti i sensi, per volontà e dislocazione geografica, un cinema per forza di cose a basso costo, di nicchia, radicato nei territori meglio conosciuti dal regista sin dall'infanzia, in questo caso quelli del Friuli, regione di confine e già di per sé poco nominata nei telegiornali. "Oltre il Guado" racchiude tutto questo, la consapevolezza di essere soli in un paese che ha dimenticato non solo il termine meritocrazia ma anche l'attaccamento a qualcosa per cui appassionarsi.

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