domenica 12 ottobre 2014

L'uomo che venne dalla Terra (2007)

Il film con protagonista un uomo vecchio di 14.000 anni.

Per il professore universitario John Oldman è ora di cambiare aria, dopo 10 anni è pronto per andare in un'altra zona del paese quando, un po' inaspettati, giungono sulla soglia di casa alcuni colleghi per salutarlo. Dato il clima conviviale e allegro John pensa di congedarsi con un'ultima storia che lascia tutti increduli, quella della sua vita iniziata ben 14.000 anni prima.

Capolavoro o bufala incredibile? questo è il quesito che si pone dopo la visione di "L'uomo che venne dalla Terra". I giudizi che si annusano in giro tendono alla prima affermazione, i dubbi derivano dal fatto che il film è in pratica ridotto a un racconto-interrogatorio fantasioso, fatto dentro un'unica location tra un pugno di attori seduti e con qualche licenza (poetica e non) di troppo. A favore de "L'uomo che venne dalla Terra" è l'idea di partenza, semplice e geniale, che vede per protagonista un uomo dell'età apparente intorno ai 40 anni che dice di essere in vita da 14.000 anni, un pozzo di esperienza e informazioni inesauribili. Il secondo aspetto tutto sommato vincente è la struttura colloquiale/teatrale della storia, insomma un soggetto del genere uno se lo immagina ambientato in diverse epoche e in scenari mirabolanti, qui invece al contrario viene tutto lasciato all'immaginazione/suggestione della parola. E bisogna dire che funziona, certo guardi il film e sembra di assistere per un'ora e mezza all'aperitivo serale di un gruppo di pensionati, eppure "L'uomo che venne dalla Terra" è fantascienza genuina, capace di entrare nel cuore dello spettatore.

lunedì 6 ottobre 2014

Oculus - Il riflesso del male (2014)

Due fratelli in lotta contro gli influssi mortali di uno specchio maledetto.

La giovane Kaylie si riunisce con il fratello minore Tim rimasto in cura in un ospedale psichiatrico per 11 anni. Il ragazzo, giudicato ristabilito, ha scontato la pena per avere ucciso il padre quando era un bambino. In realtà Kaylie è convinta che la tragedia famigliare, in cui è deceduta anche la madre, è stata provocata dagli influssi di un vecchio specchio stregato presente nello studio paterno di casa. Kaylie è riuscita tramite il suo lavoro a recuperare lo specchio e intende portare a galla la verità insieme al fratello nella vecchia casa di famiglia.

Nella crisi profonda che attraversa il genere horror degli ultimi tempi, pochi film prodotti e di scarsa levatura (basti pensare che il modesto "The Conjuring" viene preso come un punto di riferimento), un film come "Oculus" svetta senza troppa fatica e resta uno dei pochi titoli che vale la pena di recuperare. Niente di nuovo viene da dire ma "Oculus" si inserisce bene nel trend dei nuclei famigliari presi d'assalto nel recente horror americano (da Insidious a Dark Skies) innestando vecchi temi duri a morire, come una maledizione giunta dal passato, che danno forma a un horror meglio strutturato del solito e con ben pochi cedimenti di tensione. Insomma di questi tempi è oro colato. Ancora una volta abbiamo la classica famigliola al centro di brutti guai, la differenza è data dal modo di rappresentarla con frequenti salti temporali che si susseguono lungo tutta la vicenda.

sabato 27 settembre 2014

Journey to the West: Conquering the Demons (2013)

Il genio folle di Stephen Chow al servizio di un'avventura fantasy dark immersa nel folklore cinese.

Antica Cina, Il giovane Suan Zang è un cacciatore di demoni perplesso delle tecniche magiche apprese dal suo maestro che lo invita a insistere nel trovare la giusta "illuminazione", quello che trova invece è una cacciatrice di demoni rivale, la bella Suan,  che lo ridicolizza ad ogni occasione, la ragazza però riserva per lui un sentimento di amore che non vuole contraccambiare. Per liberare un demone con le forme di un enorme cinghiale, Suan Zang parte per trovare l'aiuto di King Monkey, un'altra creatura mitica e pericolosa imprigionata da Buddha.

Ispirato a un classico della letteratura cinese ( Jouney to the West/Viaggio in Occidente) il film è il percorso di un eroe buffo verso uno spirito di pace e illuminazione a carattere buddista, un viaggio composto da peripezie ed incontri fantastici in territori misteriosi e pregni di sortilegi magici. L'attore-regista Stephen Chow, assorto come uno dei simboli del nuovo cinema asiatico, non si lascia sfuggire l'occasione di visitare in chiave comica-spettacolare una storia classica della tradizione dell'antica Cina e centra il bersaglio con incassi straordinari (200 milioni di dollari solo in Cina). Si tratta di un'opera, almeno per le tematiche, meno internazionale delle precedenti fatiche di Chow che lo hanno reso celebre come "Shaolin Soccer" e "Kung Fu Hustle", forse anche per questo il film subisce una difficile distribuzione all'estero. Si può aggiungere che l'effetto sorpresa è ormai svanito da tempo, insomma da Chow è ormai lecito attendersi un film divertente e spiritoso come "Journey to the West".

lunedì 22 settembre 2014

The Raid 2 (2014)

Il secondo capitolo della scatenata saga indonesiana The Raid.

Il bagno di sangue della precedente missione è servito poco o nulla per debellare la corruzione nella polizia di Jakarta, l'agente Rama è chiamato a un ulteriore sacrificio, è in gioco la sicurezza personale e, soprattutto, quella della sua famiglia. Rama viene convinto a una nuova prova, più rischiosa e incerta: infiltrarsi in una delle due gang più feroci della città per scoprire i contatti che la favoriscono. Il coraggioso agente deve ingraziarsi i favori del figlio di un boss chiuso in prigione, per attuare il piano il ragazzo viene quindi trasferito in uno dei peggiori carceri del paese sotto una falsa identità.

Il potenziale enorme intuito nel sorprendente "The Raid" (2011) deflagra in un sequel che risulta superiore sotto ogni aspetto: dalla storia più complessa, alla varietà dei personaggi e anche l'azione appare meglio incanalata da una regia che impressiona per ritmo e intensità. L'asticella del tasso di violenza subisce un ulteriore innalzamento, "The Raid 2" è materia brutale e sanguinosa, segue la linea del precedente capitolo ma ancora una volta riesce a sorprendere per cattiveria. Un assaggio è il prologo con una fucilata a brucia pelo ai danni di un malcapitato, fatto inginocchiare dinnanzi a una fossa scavata nella desolata campagna indonesiana. Il regista di origini gallesi Gareth Evans coglie il suo momento di grazia e capitalizza il successo del primo "The Raid" che gli permette un budget di produzione maggiore, inalterata resta invece la voglia di stupire con sequenze sempre più estreme e complesse.


martedì 9 settembre 2014

I, Frankenstein (2014)

Un action horror ispirato al mito di Frankenstein e alla saga di Underworld.

Una creatura immortale composta da parti umane, nata da un esperimento di Victor Frankenstein, diviene il contendere tra gli esseri angelici dei Gargoyle e gli infernali Demoni, due clan mostruosi che da secoli si combattono nascosti dall'umanità . Il principe dei demoni Naberius vuole carpire i segreti della creatura di Frankestein che ora vaga con il nome di Adam, non sarà facile visto che la regina dei Gargoyle ha ordinato di proteggere l'essere dalle sembianze umane.

Uno di quei film che ti fanno esclamare: perché?. La risposta è: Kevin Grevioux, l'ideatore-produttore di "I, Frankestein", colui che è riuscito a trovare un capitale di oltre 60 milioni di $ per realizzarlo, un'esagerazione, ne bastavano 40 al massimo. Grevioux è (stato) uno dei produttori e sceneggiatori della serie "Underworld", nonché uno degli interpreti nel ruolo del gigante nero visto nelle file dei Lycans. Ecco spiegata l'influenza pesante di "Underworld" in "I, Frankestein" che, inoltre, è tratto da una graphic novel dello stesso Grevioux, in cui i vampiri e licantropi sono sostituiti da Gargoyle (nell'immaginario figure mostruose che venivano utilizzate per modellare gli ornamenti/doccioni delle chiese gotiche) e Demoni, il nostro non disdegna anche in questo caso di comparire in un piccolo ruolo che non sfugge visto la mole imponente dell'attore e la testa completamente glabra. La particolarità maggiore risiede nella forzata intrusione della creatura/mito di Frankenstein, qui fatto passare come una figura reale e assecondato dagli studi di Grevioux in microbiologia e ingegneria genetica, riletto con una veste poco mostruosa, più cool e con le fattezze di Aaron Eckhart.

domenica 31 agosto 2014

Under the Skin (2013)

Scarlett Johansson in un gelido e straniante film di fantascienza.

Una bella ragazza si aggira per le desolate strade della Scozia, si muove con un furgone ed è in cerca di giovani maschi da uccidere. Non è difficile per lei attirare le prede, bastano poche parole e la bella presenza, il resto si compie in strani luoghi isolati dove le vittime sembrano inghiottite da forze sconosciute. Qualcosa però si insinua nella mente e tradisce la sua natura di essere non di questo mondo, piccoli segnali e comportamenti che la inducono a provare sensazioni nuove e sconvolgenti....

E Scarlett cadde sulla Terra nel ruolo di una giovane aliena tentatrice e letale. Il prologo più misterioso che rivelatore induce da subito a uno stato di trance psichedelico, sembra di scorgere gli orizzonti siderali di "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick ma anche il recesso di qualche entità superiore, un bagliore divino e circolare che si stringe nell'iride di un occhio pronto a scrutare l'umanità. Appare chiaro sin dai primi istanti che l'attrice è il catalizzatore primario, il centro di ogni desiderio e impulso e permea "Under the Skin" su tutti i livelli, primo fra tutti quello fisico/sensoriale: su uno sfondo bianco totalizzante è nuda e intenta sul cadavere di una donna che giace a terra, in una sequenza irreale di macabra trasformazione-vestizione.

giovedì 31 luglio 2014

Yoma - La stirpe delle tenebre (1989)

Ninja e mostri in una (mini) saga anime fine anni 80.

XVI sec. Giappone, mentre il paese è sconvolto dalle guerre civili il clan Takeda vede soccombere il proprio leader. La morte del dignitario deve rimanere segreta, anche per questo il disertore Marou deve essere ritrovato e ucciso, il compito è affidato al ninja Hikage in passato suo fraterno amico. Hikage segue le tracce del fuggitivo in una zona misteriosa, scopre ben presto che l'amico di un tempo nasconde un terribile segreto....

Uno dei più cupi e disperati anime giapponesi è questo "Yoma - La stirpe delle tenebre" che in origine è composto da due capitoli distinti, nella versione italiana (dvd Yamato video) riuniti a formare un vero lungometraggio. "Yoma" visita due filoni che di solito rimangono separati nell'animazione giapponese (e non solo), ossia il genere ninja e l'horror, chi è appassionato di entrambe le categorie quindi cominci a fregarsi le mani, visto che l'azione furtiva dei guerrieri ombra e le sensazioni horror abbondano in lungo e in largo dentro una storia davvero tetra e violenta. L'animazione anni 80 giapponese è un periodo d'oro e "Yoma" non è che un'altra perla da non lasciarsi sfuggire, i disegni sono ottimi così come il character design dei personaggi, la brevità della vicenda (77 minuti) lascia forse l'amaro in bocca, un terzo capitolo (centrale) avrebbe conferito maggiore solidità, ma l'appagamento e gli elementi per considerare l'opera riuscita ci sono tutti.

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