mercoledì 27 aprile 2016

Deriva a Tokyo - il vagabondo di Tokyo (1966)

Tit.originale: Tokyo Drifter (internaz.)
Paese: Giappone

Il classico del gangster (yakuza) movie diretto da Seijun Suzuki.

Tokyo, Tetsuya considera il vecchio boss Kurata come un padre e vuole seguirlo dopo la decisione di uscire dal giro della yakuza. Gli affari del crimine riaffiorano per la gestione di un immobile, Tetsuya rifiuta di unirsi a un clan rivale e viene inseguito da alcuni sicari, il ragazzo dietro il consiglio di Kurata decide di lasciare Tokyo per il dispiacere della fidanzata, una cantante di un night della città.

Conosciuto in maggiore misura con il titolo internazionale Tokyo Drifter, è uno dei migliori film di Seijun Suzuki, per la precisione un yakuza-movie che ha fatto scuola per lo stile visivo colorato e sperimentale, all'interno del genere considerato un classico capace di influenzare il cinema d'azione anche a distanza di decenni. Il riferimento è il filone heroic bloodshed di Hong Kong, in particolare il mitico "The Killer" di John Woo pare avere assimilato molto dell'opera di Suzuki, sia dal punto di vista estetico che narrativo, i protagonisti sono simili nella loro solitudine e aspetto, condividono l'amore per una cantante, si prediligono scene d'azione in cui l'eroe è solo contro numerosi avversari,  è bene ricordare che Tokyo Drifter esce 23 anni prima del film prodotto a Hong Kong.

domenica 24 aprile 2016

Hardcore! (2015)

Tit.originale: Hardcore Henry (Internaz.)
paese: Russia/USA

Il folle film d'azione girato tutto in prima persona.

Henry si risveglia in un laboratorio senza ricordi, privo di una gamba e un braccio. Una giovane donna che si presenta come sua moglie Estelle gli innesta degli arti cibernetici ma non c'è tempo per pensare, degli uomini armati vogliono fargli la pelle, deve fuggire e subito insieme alla sua donna....

Tutto o quasi comincia con "Doom", il videogioco sparatutto in prima persona di inizio anni 90 introduce una inedita credibile sensazione di realismo e pericolo, una svolta epocale per l'intrattenimento casalingo capace di influenzare gli stessi film da cui ha tratto ispirazione, la sequenza migliore del live action omonimo del 2005 è una lunga ripresa girata in soggettiva, eccitante e violenta. A raccogliere l'eredità oggi è uno scatenato film di produzione russa, agevolato da nuove telecamere (GoPro) e una vena di follia (in)controllata che macina il cinema d'azione più estremo con il reality-show e l'estetica da videoclip. La novità e la sfida stessa sono quelle di concepire un'opera girata per intero in soggettiva, una lunga corsa senza pause, frenetica e spettacolare. Dietro all'operazione il produttore Timur Bekmambetov, regista dell'imminente nuovo Ben Hur, favorisce l'esordio del giovane Ilya Naishuller.

venerdì 22 aprile 2016

Victor - La storia segreta del dott. Frankenstein (2015)

Tit.originale:Victor Frankenstein
Paese:USA/Inghilterra

Il nuovo adattamento del capolavoro Frankenstein con James McAvoy e Daniel Radcliffe.

Lo scienziato Victor Frankenstein scopre in un giovane gobbo, costretto a lavorare in un circo, delle doti intellettuali superiori. Frankenstein libera il ragazzo, cura le sue menomazioni e stringe una amicizia saldata dall'intenzione di spingersi oltre i limiti conosciuti intorno al mistero della vita, lo scienziato con l'aiuto del suo nuovo assistente vuole creare un essere capace di sconfiggere la morte.

Conoscete già la storia dice a inizio film la voce off del personaggio di Radcliffe, e per chi frequenta il genere (ma non solo) è difficile dire il contrario, anche coloro che non ha mai letto il romanzo fondamentale "Frankenstein" di Mary Shelly sanno bene che stiamo parlando di un fenomeno pop a base di immortalità, esperimenti e creature mostruose. Il problema, o meglio uno dei presunti tali, della pellicola di Paul McGuigan è proprio il suo essere fuori tempo massimo: è necessaria l'ennesima visione del mito di Frankenstein? no, ma è anche vero che non c'è niente di male nel proporre una nuova versione di un tema, quello di sconfiggere la morte, che non passerà mai di moda. Al pubblico pare però non interessare troppo, se poi si tratta di un horror "in costume" di ambientazione ottocentesca il flop è assicurato, meglio non sapere le ragioni, e assimilabile al destino dei recenti "Orgoglio pregiudizio e Zombie" e "Crimson Peak". Peccato visto che la confezione e gli spunti interessanti non mancano e lo spettacolo è più che godibile.

martedì 12 aprile 2016

Fantasmi da Marte (2001)

Il fanta-horror di John Carpenter ambientato su Marte.

Tit.originale: Ghosts of Mars
Paese: USA

2176, Marte. Il tenente Melanie Ballard ripercorre la missione nei pressi di una località mineraria del pianeta: lei e altri agenti hanno il compito di trarre in custodia il criminale Desolation Williams, giunti sul posto però trovano abbandono e morte, i sopravvissuti sono ridotti a esseri violenti impossessati da una forza sconosciuta. La causa è l'apertura di un antico portale sepolto che ha liberato una presenza incorporea di puro male che penetra nelle persone.....

L'ultimo e anche il più povero in termini produttivi dei film di un mini-ciclo hollywoodiano dedicato al pianeta Marte, dopo "Pianeta Rosso" e "Mission to Mars", usciti nel giro di pochi mesi all'inizio del nuovo millennio. A Carpenter però di Marte interessa poco o nulla, da vero b-movie quale è "Fantasmi da Marte" sfrutta il trend per avere maggiore attenzione, al regista di "La Cosa" preme invece mettere in piedi un western fantascientifico e assecondare il suo amore per il cinema di genere, con semplicità e diversi rimandi autoreferenziali che non guastano. Carpenter comincia a tirare i remi in barca, nemmeno lui ne è forse consapevole, proprio in quegli anni il cinema (fantastico) subisce un'ulteriore rivoluzione negli effetti speciali (digitali) e a diventare un affare sempre più costoso, il regista reduce dalla delusione commerciale di "Fuga da Los Angeles" fatica a tenere il passo, produce piccoli e adorabili film come il precedente "Vampires" e "Fantasmi da Marte", ingiustamente bistrattati da più parti.

martedì 5 aprile 2016

Legend of the Eight Samurai (1983)


Un fantasy di arti marziali con Sonny Chiba e Hiroyuki Sanada.

Tit.originale: Legend of the Eight Samurai (intern.)
Paese: Giappone

La principessa Shizu è in fuga dall'attacco di un clan rivale che ha ucciso la sua famiglia e la insegue per imprigionarla. I leader degli assassini sono una regina immortale e il suo spietato figlio, si trovano con il loro esercito all'interno di un castello posseduto da forze maligne. Non tutto è perduto per la giovane Shizu, una leggenda recita che i custodi di otto perle magiche possono aiutarla a combattere il male.

Nei primi anni 80 il grande regista Kinji Fukasaku prova la carta del fantasy, ai tempi in ascesa nel cinema internazionale, dopo avere tentato le suggestioni fantascientifiche di "Guerre Stellari" dirigendone la risposta nipponica "Message from space" nel 1978 con scarsi esiti, dal quel film però nasce il bellissimo serial-tv, noto anche in Italia, "Guerre fra galassie". Il regista si accompagna in quel periodo con l'attore marziale Sonny Chiba che, a sua volta, si porta sempre a fianco l'allievo prediletto Hiroyuki Sanada. I tre si ritrovano anche in Legend of the Eight Samurai, dopo il precedente e similare Makai Tensho, un'avventura calata nel Giappone feudale in chiave fantasy, con incantesimi e forze maligne in agguato. L'atmosfera è piuttosto cupa virata verso l'horror, l'incipit presenta la conquista di un castello incastonato nelle rocce e avvolto dalle tenebre, segue la rassegna delle teste mozzate dei vinti.

sabato 2 aprile 2016

Batman v Superman: Dawn of Justice (2016)

Lo scontro tra i due pesi massimi della DC Comics diretto da Zack Snyder.

Il prodigioso Superman è considerato una divinità tra gli uomini ma da altri anche un pericolo mortale. Tra questi il vigilante mascherato Batman, sotto il quale si nasconde l'identità del miliardario Bruce Wayne, deciso ad affrontare Superman, l'essere superiore che con i suoi poteri ha causato la morte di centinaia di innocenti nello scontro avvenuto mesi addietro nella città di Metropolis. Intanto nuove minacce stanno per nascere con i malsani propositi dell'ambizioso e folle uomo d'affari Lex Luthor....

La risposta allo strapotere Marvel degli ultimi tempi non si fa attendere, la DC Comics schiera in campo le due icone supreme del fumetto americano che ne hanno decretato il successo e la leggenda: Superman e Batman, dettaglio non di poco conto, nascono prima dei personaggi Marvel. L'occasione è il sequel del non troppo convincente Man of Steel (2013) sulle gesta di Superman, diretto da Zack Snyder che torna con la grossa responsabilità di coinvolgere Batman in un contesto credibile e spettacolare. In aiuto al regista l'eredità dei fumetti stessi e la sceneggiatura di Chris Terrio (Argo) e dello specialista David Goyer, dietro a questo nome alcuni dei più importanti cinecomix dei tempi recenti, producono uno scenario avvolgente ma confuso, il riferimento è la prima parte densa di avvenimenti e personaggi che spargono più dubbi che certezze, una giustificazione sembra essere il fatto che la versione cinematografica è tagliata di svariati minuti. A reggere il disordine narrativo è proprio la regia di Snyder, ormai criticato a priori, capace di mettere in scena sequenze solide di azione, la rievocazione della distruzione di Metropolis,  ma anche tocchi emozionanti: i pochi minuti introduttivi sulla genesi di Bruce Wayne/Batman.

giovedì 31 marzo 2016

Il Conte Dracula (1970)

Diretto da Jesus Franco, uno dei più fedeli adattamenti del Dracula di Stoker.

Fine 800, L'avvocato Jonathan Harker viene ritrovato privo di sensi dopo avere soggiornato nel castello dell'inquietante Conte Dracula. Il giovane ora è in cura presso la clinica del prof. Van Helsing e raggiunto dalla fidanzata Mina, accompagnata dall'amica Lucy. Dracula si trova nelle vicinanze e non esita ad attaccare l'indifesa Lucy, il conte si rivela un terribile vampiro che succhia il sangue delle sue vittime per rigenerare il corpo. Van Helsing è pronto ad iniziare una lotta contro il vampiro.

All'interno dell'inesauribile filone dei film sui vampiri, l'opera di Franco è da sempre segnalata come una delle più fedeli rispetto la fonte letteraria primaria "Dracula" di Bram Stoker. Fama veritiera nonostante alcune modifiche difficili da non evidenziare, la più immediata è l'ambientazione mancata di Londra e il conseguente viaggio in barca del vampiro chiuso nella bara per raggiungerla non previsto. Siamo invece più vicini alla originaria Transilvania, nei pressi di Budapest che nel film è ricreata con locations ricavate in Spagna, Francia e Italia. Il film è ricordato anche per avere come protagonisti Christopher Lee (Dracula) e Klaus Kinski (Renfield). Lee in uno degli innumerevoli ruoli da vampiro in carriera, propone per la prima volta un Dracula baffuto, in onore alla stirpe e la storia del personaggio, tanto da farlo sembrare un antico guerriero barbaro. Impeccabile, elegante e sinistro, l'attore inglese da solo vale come di suo solito, la visione.

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