venerdì 20 maggio 2016

Solo Dio Perdona (2013)


Tit.originale: "Only God Forgives"
paese:U.S.A./Svezia/Francia/Tailandia

Ryan Gosling in una violenta e infernale Bangkok diretto da Nicolas Winding Refn.

Bangkok, Julian gestisce con il fratello Billy un club di boxe thailandese, in realtà una copertura di traffici loschi. Billy si trova implicato nell'omicidio di una prostituta minorenne, a sua volta viene ucciso in modo feroce con la complicità della polizia. Julian è in difficoltà a gestire la situazione, le cose non migliorano quando dagli Stati Uniti giunge la madre che pretende vendetta per il figlio morto.

Forse solo Dio perdona ma gli angeli e i demoni della morte che si affrontano a Bangkok non lo fanno. Il nuovo film di Nicolas Winding Refn è una sintesi perfetta dei suoi due precedenti lavori, "Valhalla Rising" e "Drive", del primo si riconoscono i tempi dilatati "drogati", dell'ormai celebre film che ha lanciato il regista ritornano Ryan Gosling e lo stile elegante della messa in scena, accompagnato da una colonna sonora affascinante. Ma Nicolas Winding Refn non ha voluto ripetersi, con tutti i rischi del caso, il primo è quello di non ricevere consensi unanimi, concentrato verso un cinema di una ricerca estetica impressionante e dai ritmi non convenzionali. "Solo Dio Perdona" è il capolavoro (assoluto) di Refn, un viaggio negli inferi di Bangkok e nelle paure dei suoi protagonisti per una storia poco originale, certo, ma nel cinema migliore non conta tanto (il) quello che racconti ma il come.

domenica 15 maggio 2016

Cop Car (2015)


Tit.originale:"Cop Car"
Paese:USA

Kevin Bacon poliziotto corrotto in un thriller on the road.

Due ragazzini in fuga da casa scoprono nei campi, incustodita, una macchina della polizia. I due pensano bene di salirci sopra e di proseguire il viaggio, sono consapevoli della bravata, quello che non sanno è che la macchina appartiene allo sceriffo Kretzer: l'uomo che dietro alla divisa nasconde traffici criminali, ha lasciato nel bagagliaio qualcosa di molto compromettente....

Un piccolo film come sempre più di rado capita di vedere, niente di trascendentale e con qualche concessione di troppo ad eventi improbabili in fase di sceneggiatura, ma le sensazioni rétro dei film on the road anni 70 e 80 sono in pieno restituite, un tentativo riuscito forse non dichiarato tanto da poterlo scambiare come un'opera del 1978, o giù da quelle parti. Se uno ci fa caso non sono presenti elementi tecnologici particolari, si intuisce per forza di cose, dai modelli delle macchine per es., che siamo in un contesto attuale ma la sonnolenza e l'immobilità della provincia rurale americana, sembrano sempre quelle di un tempo. Kevin Bacon, anche produttore, si cuce un film su misura come si dice in questi casi, nella parte riuscita di un agente spregevole e criminale, l'attore stavolta baffuto è aiutato dalla spigolosità ormai inconfondibile del volto di eterno ragazzino, nonostante l'avvicinarsi dei 60 anni, incredibile a dirsi, per una delle icone anni 80 (Footloose, filmetto certo, ma chi non lo ricorda ?).

giovedì 12 maggio 2016

10 Cloverfield Lane (2016)


Tit.originale:"10 Cloverfield Lane"
Paese:USA

Il misterioso film post-apocalittico prodotto da J.J.Abrams.

Michelle è sola, in rotta con il compagno, in tv passano strane notizie ma le preme solo salire in macchina e andare lontano. Un incidente improvviso nella notte, la macchina sbanda fuori strada. Michelle si risveglia legata alla caviglia in una stanza senza finestre, poco dopo un uomo corpulento le comunica di averla salvata e che là fuori sta succedendo qualcosa di brutto...

Annunciato nella sorpresa generale solo poche settimane prima della sua uscita nei cinema, il film ha attirato l'attenzione per essere travisato come il sequel di Cloverfield, l'inquietante fantascientifico found-footage del 2008, il coinvolgimento dello stesso produttore J.J.Abrams e il richiamo esplicito nel titolo ne hanno avvalorato la percezione. Nulla però è come sembra, per quella che si dimostra come una scaltra operazione di lancio commerciale riuscita e accattivante, siamo lontani dal monster-movie di Matt Reeves per approccio e stile ma pur sempre dentro a un'avventura speculare che rende 10 Cloverfield Lane un'opera parallela e coerente per il senso di smarrimento e inquietudine. Un falso sequel dunque più simile a uno spin-off, una volta tanto intelligente e intrigante, che pone l'interrogativo e il mistero come perni centrali del racconto, tanto che anche a fine visione si è sopraffatti da un sapore di affascinante sconcerto.

lunedì 9 maggio 2016

Kiss of the Damned (2012)


Tit.originale:"Kiss of the Damned"
Paese:USA

Erotismo, sangue e vampiri nel debutto registico di Xan Cassavetes.

La vampira Djuna vive ritirata in una villa del Connecticut, un giorno per caso conosce l'affascinante Paolo, ne è attratta ma lo respinge per tenere nascosta la sua maledizione. L'uomo non desiste e pur di stare al fianco di Djuna sceglie di diventare una creatura della notte, insieme sono felici ma a spezzare l'equilibrio è l'arrivo della sorella della donna, la giovane vampira Mimi....

Kiss of the Damned è una delle più interessanti e sensuali variazioni sull'abusato tema del vampirismo, un ritorno a sensazioni perdute e viscerali, con uno sguardo al passato dal taglio moderno e seducente. Una prospettiva femminile della passione in modalità vampiresca, condotta dalla mano della regista Xan Cassavetes, figlia della leggenda del cinema indipendente anni 60 John Cassavetes. Xan, ormai 50enne, è una donna affascinante come i protagonisti vampiri del suo primo film, imprigionati in una storia d'amore tenebrosa e introduttiva a un esclusivo mondo di dannazione nascosto ed elitario. Un'opera prodotta in USA che sembra più un film (di nicchia) europeo per il suo essere refrattario allo spettacolo puro e molto (auto)indulgente, personale, quasi autobiografico, non a caso l'unico film recente accostabile è l'altrettanto mirabile "Solo gli amanti sopravvivono/Only lovers left alive" di Jarmush.

mercoledì 27 aprile 2016

Deriva a Tokyo - il vagabondo di Tokyo (1966)

Tit.originale: Tokyo Drifter (internaz.)
Paese: Giappone

Il classico del gangster (yakuza) movie diretto da Seijun Suzuki.

Tokyo, Tetsuya considera il vecchio boss Kurata come un padre e vuole seguirlo dopo la decisione di uscire dal giro della yakuza. Gli affari del crimine riaffiorano per la gestione di un immobile, Tetsuya rifiuta di unirsi a un clan rivale e viene inseguito da alcuni sicari, il ragazzo dietro il consiglio di Kurata decide di lasciare Tokyo per il dispiacere della fidanzata, una cantante di un night della città.

Conosciuto in maggiore misura con il titolo internazionale Tokyo Drifter, è uno dei migliori film di Seijun Suzuki, per la precisione un yakuza-movie che ha fatto scuola per lo stile visivo colorato e sperimentale, all'interno del genere considerato un classico capace di influenzare il cinema d'azione anche a distanza di decenni. Il riferimento è il filone heroic bloodshed di Hong Kong, in particolare il mitico "The Killer" di John Woo pare avere assimilato molto dell'opera di Suzuki, sia dal punto di vista estetico che narrativo, i protagonisti sono simili nella loro solitudine e aspetto, condividono l'amore per una cantante, si prediligono scene d'azione in cui l'eroe è solo contro numerosi avversari,  è bene ricordare che Tokyo Drifter esce 23 anni prima del film prodotto a Hong Kong.

domenica 24 aprile 2016

Hardcore! (2015)

Tit.originale: Hardcore Henry (Internaz.)
paese: Russia/USA

Il folle film d'azione girato tutto in prima persona.

Henry si risveglia in un laboratorio senza ricordi, privo di una gamba e un braccio. Una giovane donna che si presenta come sua moglie Estelle gli innesta degli arti cibernetici ma non c'è tempo per pensare, degli uomini armati vogliono fargli la pelle, deve fuggire e subito insieme alla sua donna....

Tutto o quasi comincia con "Doom", il videogioco sparatutto in prima persona di inizio anni 90 introduce una inedita credibile sensazione di realismo e pericolo, una svolta epocale per l'intrattenimento casalingo capace di influenzare gli stessi film da cui ha tratto ispirazione, la sequenza migliore del live action omonimo del 2005 è una lunga ripresa girata in soggettiva, eccitante e violenta. A raccogliere l'eredità oggi è uno scatenato film di produzione russa, agevolato da nuove telecamere (GoPro) e una vena di follia (in)controllata che macina il cinema d'azione più estremo con il reality-show e l'estetica da videoclip. La novità e la sfida stessa sono quelle di concepire un'opera girata per intero in soggettiva, una lunga corsa senza pause, frenetica e spettacolare. Dietro all'operazione il produttore Timur Bekmambetov, regista dell'imminente nuovo Ben Hur, favorisce l'esordio del giovane Ilya Naishuller.

venerdì 22 aprile 2016

Victor - La storia segreta del dott. Frankenstein (2015)

Tit.originale:Victor Frankenstein
Paese:USA/Inghilterra

Il nuovo adattamento del capolavoro Frankenstein con James McAvoy e Daniel Radcliffe.

Lo scienziato Victor Frankenstein scopre in un giovane gobbo, costretto a lavorare in un circo, delle doti intellettuali superiori. Frankenstein libera il ragazzo, cura le sue menomazioni e stringe una amicizia saldata dall'intenzione di spingersi oltre i limiti conosciuti intorno al mistero della vita, lo scienziato con l'aiuto del suo nuovo assistente vuole creare un essere capace di sconfiggere la morte.

Conoscete già la storia dice a inizio film la voce off del personaggio di Radcliffe, e per chi frequenta il genere (ma non solo) è difficile dire il contrario, anche coloro che non ha mai letto il romanzo fondamentale "Frankenstein" di Mary Shelly sanno bene che stiamo parlando di un fenomeno pop a base di immortalità, esperimenti e creature mostruose. Il problema, o meglio uno dei presunti tali, della pellicola di Paul McGuigan è proprio il suo essere fuori tempo massimo: è necessaria l'ennesima visione del mito di Frankenstein? no, ma è anche vero che non c'è niente di male nel proporre una nuova versione di un tema, quello di sconfiggere la morte, che non passerà mai di moda. Al pubblico pare però non interessare troppo, se poi si tratta di un horror "in costume" di ambientazione ottocentesca il flop è assicurato, meglio non sapere le ragioni, e assimilabile al destino dei recenti "Orgoglio pregiudizio e Zombie" e "Crimson Peak". Peccato visto che la confezione e gli spunti interessanti non mancano e lo spettacolo è più che godibile.

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