sabato 27 settembre 2014

Journey to the West: Conquering the Demons (2013)

Il genio folle di Stephen Chow al servizio di un'avventura fantasy dark immersa nel folklore cinese.

Antica Cina, Il giovane Suan Zang è un cacciatore di demoni perplesso delle tecniche magiche apprese dal suo maestro che lo invita a insistere nel trovare la giusta "illuminazione", quello che trova invece è una cacciatrice di demoni rivale, la bella Suan,  che lo ridicolizza ad ogni occasione, la ragazza però riserva per lui un sentimento di amore che non vuole contraccambiare. Per liberare un demone con le forme di un enorme cinghiale, Suan Zang parte per trovare l'aiuto di King Monkey, un'altra creatura mitica e pericolosa imprigionata da Buddha.

Ispirato a un classico della letteratura cinese ( Jouney to the West/Viaggio in Occidente) il film è il percorso di un eroe buffo verso uno spirito di pace e illuminazione a carattere buddista, un viaggio composto da peripezie ed incontri fantastici in territori misteriosi e pregni di sortilegi magici. L'attore-regista Stephen Chow, assorto come uno dei simboli del nuovo cinema asiatico, non si lascia sfuggire l'occasione di visitare in chiave comica-spettacolare una storia classica della tradizione dell'antica Cina e centra il bersaglio con incassi straordinari (200 milioni di dollari solo in Cina). Si tratta di un'opera, almeno per le tematiche, meno internazionale delle precedenti fatiche di Chow che lo hanno reso celebre come "Shaolin Soccer" e "Kung Fu Hustle", forse anche per questo il film subisce una difficile distribuzione all'estero. Si può aggiungere che l'effetto sorpresa è ormai svanito da tempo, insomma da Chow è ormai lecito attendersi un film divertente e spiritoso come "Journey to the West".

lunedì 22 settembre 2014

The Raid 2 (2014)

Il secondo capitolo della scatenata saga indonesiana The Raid.

Il bagno di sangue della precedente missione è servito poco o nulla per debellare la corruzione nella polizia di Jakarta, l'agente Rama è chiamato a un ulteriore sacrificio, è in gioco la sicurezza personale e, soprattutto, quella della sua famiglia. Rama viene convinto a una nuova prova, più rischiosa e incerta: infiltrarsi in una delle due gang più feroci della città per scoprire i contatti che la favoriscono. Il coraggioso agente deve ingraziarsi i favori del figlio di un boss chiuso in prigione, per attuare il piano il ragazzo viene quindi trasferito in uno dei peggiori carceri del paese sotto una falsa identità.

Il potenziale enorme intuito nel sorprendente "The Raid" (2011) deflagra in un sequel che risulta superiore sotto ogni aspetto: dalla storia più complessa, alla varietà dei personaggi e anche l'azione appare meglio incanalata da una regia che impressiona per ritmo e intensità. L'asticella del tasso di violenza subisce un ulteriore innalzamento, "The Raid 2" è materia brutale e sanguinosa, segue la linea del precedente capitolo ma ancora una volta riesce a sorprendere per cattiveria. Un assaggio è il prologo con una fucilata a brucia pelo ai danni di un malcapitato, fatto inginocchiare dinnanzi a una fossa scavata nella desolata campagna indonesiana. Il regista di origini gallesi Gareth Evans coglie il suo momento di grazia e capitalizza il successo del primo "The Raid" che gli permette un budget di produzione maggiore, inalterata resta invece la voglia di stupire con sequenze sempre più estreme e complesse.


martedì 9 settembre 2014

I, Frankenstein (2014)

Un action horror ispirato al mito di Frankenstein e alla saga di Underworld.

Una creatura immortale composta da parti umane, nata da un esperimento di Victor Frankenstein, diviene il contendere tra gli esseri angelici dei Gargoyle e gli infernali Demoni, due clan mostruosi che da secoli si combattono nascosti dall'umanità . Il principe dei demoni Naberius vuole carpire i segreti della creatura di Frankestein che ora vaga con il nome di Adam, non sarà facile visto che la regina dei Gargoyle ha ordinato di proteggere l'essere dalle sembianze umane.

Uno di quei film che ti fanno esclamare: perché?. La risposta è: Kevin Grevioux, l'ideatore-produttore di "I, Frankestein", colui che è riuscito a trovare un capitale di oltre 60 milioni di $ per realizzarlo, un'esagerazione, ne bastavano 40 al massimo. Grevioux è (stato) uno dei produttori e sceneggiatori della serie "Underworld", nonché uno degli interpreti nel ruolo del gigante nero visto nelle file dei Lycans. Ecco spiegata l'influenza pesante di "Underworld" in "I, Frankestein" che, inoltre, è tratto da una graphic novel dello stesso Grevioux, in cui i vampiri e licantropi sono sostituiti da Gargoyle (nell'immaginario figure mostruose che venivano utilizzate per modellare gli ornamenti/doccioni delle chiese gotiche) e Demoni, il nostro non disdegna anche in questo caso di comparire in un piccolo ruolo che non sfugge visto la mole imponente dell'attore e la testa completamente glabra. La particolarità maggiore risiede nella forzata intrusione della creatura/mito di Frankenstein, qui fatto passare come una figura reale e assecondato dagli studi di Grevioux in microbiologia e ingegneria genetica, riletto con una veste poco mostruosa, più cool e con le fattezze di Aaron Eckhart.

domenica 31 agosto 2014

Under the Skin (2013)

Scarlett Johansson in un gelido e straniante film di fantascienza.

Una bella ragazza si aggira per le desolate strade della Scozia, si muove con un furgone ed è in cerca di giovani maschi da uccidere. Non è difficile per lei attirare le prede, bastano poche parole e la bella presenza, il resto si compie in strani luoghi isolati dove le vittime sembrano inghiottite da forze sconosciute. Qualcosa però si insinua nella mente e tradisce la sua natura di essere non di questo mondo, piccoli segnali e comportamenti che la inducono a provare sensazioni nuove e sconvolgenti....

E Scarlett cadde sulla Terra nel ruolo di una giovane aliena tentatrice e letale. Il prologo più misterioso che rivelatore induce da subito a uno stato di trance psichedelico, sembra di scorgere gli orizzonti siderali di "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick ma anche il recesso di qualche entità superiore, un bagliore divino e circolare che si stringe nell'iride di un occhio pronto a scrutare l'umanità. Appare chiaro sin dai primi istanti che l'attrice è il catalizzatore primario, il centro di ogni desiderio e impulso e permea "Under the Skin" su tutti i livelli, primo fra tutti quello fisico/sensoriale: su uno sfondo bianco totalizzante è nuda e intenta sul cadavere di una donna che giace a terra, in una sequenza irreale di macabra trasformazione-vestizione.

giovedì 31 luglio 2014

Yoma - La stirpe delle tenebre (1989)

Ninja e mostri in una (mini) saga anime fine anni 80.

XVI sec. Giappone, mentre il paese è sconvolto dalle guerre civili il clan Takeda vede soccombere il proprio leader. La morte del dignitario deve rimanere segreta, anche per questo il disertore Marou deve essere ritrovato e ucciso, il compito è affidato al ninja Hikage in passato suo fraterno amico. Hikage segue le tracce del fuggitivo in una zona misteriosa, scopre ben presto che l'amico di un tempo nasconde un terribile segreto....

Uno dei più cupi e disperati anime giapponesi è questo "Yoma - La stirpe delle tenebre" che in origine è composto da due capitoli distinti, nella versione italiana (dvd Yamato video) riuniti a formare un vero lungometraggio. "Yoma" visita due filoni che di solito rimangono separati nell'animazione giapponese (e non solo), ossia il genere ninja e l'horror, chi è appassionato di entrambe le categorie quindi cominci a fregarsi le mani, visto che l'azione furtiva dei guerrieri ombra e le sensazioni horror abbondano in lungo e in largo dentro una storia davvero tetra e violenta. L'animazione anni 80 giapponese è un periodo d'oro e "Yoma" non è che un'altra perla da non lasciarsi sfuggire, i disegni sono ottimi così come il character design dei personaggi, la brevità della vicenda (77 minuti) lascia forse l'amaro in bocca, un terzo capitolo (centrale) avrebbe conferito maggiore solidità, ma l'appagamento e gli elementi per considerare l'opera riuscita ci sono tutti.

lunedì 28 luglio 2014

Scuola di Mostri (1987)

Il cult-horror anni 80 che riunisce gli Universal Monsters.

Stati Uniti, anni 80. Per affermare le forze del male sulla Terra, Dracula riunisce alcuni mostri al fine di impossessarsi di un prezioso talismano che 100 anni prima aveva aperto un limbo spazio temporale dove imprigionare il maligno. Alcuni ragazzini appassionati di mostri e cinema horror non immaginano che stanno per affrontare proprio le creature che hanno imparato ad amare nei film e fumetti.....

A posteriori uno degli horror più amati degli anni 80, al botteghino fu però un disastro, e anche uno dei meno reperibili dato che i passaggi tv negli ultimi 25 anni si faticano a ricordare, mentre del dvd manco si parla (almeno in Italia), la ragione dello status di film culto è una riuscita commistione di citazionismo, ironia e nostalgia degli anni 80 che, già allora, subivano il fascino delle pellicole vintage del passato. Il film è ambientato in una comunità piccola e medio-borghese in una sorta di società idealizzata e felice, senza particolari problemi o tensioni, un luogo molto vicino al sogno americano di pace e prosperità divenuto quasi un topos del cinema fantastico (e non solo) degli anni 80 (la serie Ritorno al Futuro, I Goonies, ecc.). In questo contesto viene organizzata l'improbabile vicenda, fare convergere in una piccola cittadina americana dei mostri è solo un pretesto che si accetta volentieri, visto anche il taglio della pellicola ad altezza teenager immerso in un mondo di fantasia che all'improvviso diventa reale, pericoloso ma ancora più eccitante da vivere.


giovedì 17 luglio 2014

Aragami (2003)

Il film-scommessa diretto da Ryuhei Kitamura.

Antico Giappone feudale, due soldati feriti e sfiniti da una battaglia trovano riparo presso un tempio, ad attenderli una misteriosa ragazza. Uno dei due uomini si risveglia vestito e curato in una stanza, non sa bene dove si trova e che fine ha fatto il compare ma le risposte possono venire dallo strano padrone di casa che lo accoglie con fare amichevole, in realtà il motivo dell'ospitalità è molto singolare e non privo di pericoli.....

Ryuhei Kitamura è un giovane regista che, ai tempi, ha da poco fatto il botto con "Versus"(2000), il film che lo lancia come uno dei più promettenti epigoni del Sam Raimi della prima ora (quello di Evil Dead per intenderci), rivelando uno stile di regia disinvolto nei movimenti di camera e nel montaggio delle scene d'azione che ne fanno anche l'alfiere(uno dei) del new horror giapponese del nuovo millennio. "Aragami" è di poco successivo, da molti considerato come il suo miglior film,  e nasce quasi per caso, o meglio per una scommessa intrapresa con il collega Yukihiko Tsutsumi consistente nel mettere in piedi, nel giro di una settimana, un film con soli due attori e un'unica location. Nasce in questo modo "Aragami" in risposta a "2LDK" di Tsutsumi, un film che denota sempre alcune tematiche viste nel precedente "Versus" come misteriosi samurai, duelli di spade e confronti carichi di tensione.

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