lunedì 20 giugno 2016

Crusher Joe - The Movie (1983)

Tit.originale: Crusher Joe (Intern.)
Paese: Giappone

Mercenari dello spazio in un piccolo classico dell'animazione nipponica anni 80.

Una squadra di Crusher, un'organizzazione che compie missioni spaziali disparate dietro pagamento, accetta l'incarico di trasportare il corpo ibernato di una ragazza su un lontano pianeta dove può ricevere delle cure. Dietro alla spedizione si cela però una trappola e grossi interessi, il gruppo guidato dall'intrepido Joe viene tramortito durante un balzo spaziale, al risveglio nell'astronave Minerva della cellula con dentro la ragazza non vi è più traccia. Ben presto Joe e i suoi tre amici/colleghi scoprono che nascosto c'è lo zampino di un temibile pirata spaziale....

Il concept di Crusher Joe-the movie risale alla seconda metà degli anni 70, quando Haruka Takachiho scrive le prime righe, o meglio light novel, sulle avventure dei Crusher spaziali, un progetto decollato in modo definitivo dopo l'affermazione di pietre miliari della fantascienza come Guerre Stellari e, per restare in zone più limitrofe, a Gundam.  Le opere più assimilabili per i tanti punti di contatto, a partire dall'ambientazione spaziale, alla carica della componente action e per via delle caratteristiche dei personaggi (pirati), sono Space Adventure Cobra e Capitan Harlock, per fortuna hanno tutte il tratto comune di essere opere bellissime e imperdibili. Il film di Crusher Joe esce solo poco tempo dopo diretto da Yoshikazu Yasuhiko (uno degli artefici della prima serie Gundam), risulta forse meno celebre ma è riuscito a fare breccia nel cuore degli appassionati.

venerdì 17 giugno 2016

The Neon Demon (2016)

Tit.originale: "The Neon Demon"
Paese: USA/Francia/Danimarca

L'horror sulla bellezza diretto da Nicolas Winding Refn.

La minorenne Jesse è sola a Los Angeles con un sogno: diventare una modella. La ragazza è ingenua ma ha il dono della bellezza e, nonostante i primi passi in un'agenzia di moda, piace a tutti, il successo è a portata di mano. L'ambiente però diviene ostile, si creano invidie, solo la truccatrice Ruby sembra esserle amica....

Il nuovo conturbante film di Nicolas Winding Refn nasce come il gemello diverso del precedente Solo Dio Perdona: se nell'incubo ambientato a Bangkok con protagonista Ryan Gosling si affrontava la fragilità maschile, in The Neon Demon è il mondo delle donne a essere protagonista, con tutte le paure e proiezioni del caso, filtrate con l'estro di uno dei maggiori talenti registici in circolazione. Lascia pensare (male) che ci sia ancora in giro qualcuno dubbioso delle capacità dell'autore, magari implorante di un nuovo "Drive", allo stesso tempo viene certificata l'essenza sfuggente di Refn, per certi versi non collocabile in un trend/pubblico preciso. The Neon Demon è un horror ma non nella concezione classica del termine, è più una rivisitazione del genere, composto con un piglio personale e raffinato capace di determinarne la grandezza.

domenica 12 giugno 2016

The Guest (2014)

Tit.originale: "The Guest"
Paese: USA

Un thriller con venature horror dal regista di You Are Next.

Anna Peterson è sorpresa dall'arrivo sulla soglia di casa di David, un commilitone del figlio morto in un'operazione militare. Il ragazzo si dimostra affabile e gentile, anche per questo la famiglia insiste per ospitarlo alcuni giorni, la sorella maggiore Anna è perplessa e il verificarsi di fatti inquietanti non la tranquillizzano.....

Il precedente horror You Are Next (2011) ha conferito al regista Adam Wingard un discreto ritorno di successo e notorietà, a suo favore bisogna riconoscere l'intenzione di non volersi ripetere con The Guest, un'opera non meglio identificabile in un solo genere, confusa con abilità in coordinate che vanno dal classico impianto thriller, all'azione, sino ai territori più congeniali dell'horror. Si percepisce l'impronta del regista e al retaggio del passato fatto di b-movies e serate consumate davanti a action senza troppe pretese. In fondo The Guest è questo: un film che non ambisce a slanci autoriali, improntato solo a rinverdire con freschezza dei meccanismi riconoscibili di certe opere del passato, magari bistrattate, ma sempre efficaci e divertenti.

sabato 4 giugno 2016

Brotherhood of Blades (2014)


Tit.originale: "Brotherhood of Blades"(intern.)
Paese: Cina

Un elegante wuxiapian sulle gesta di tre assassini imperiali.

1627, Cina, fine della dinastia Ming. Tre membri della polizia segreta imperiale hanno un gran daffare per stanare l'eunuco Wei che minaccia gli interessi del trono. I tre colleghi sono uniti dall'amicizia ma anche dalla necessità, per motivi differenti, di procurarsi del denaro, il ritrovamento di Wei pone il leader Shen Lian a una delicata decisione, visto che il ricercato offre a lui e ai suoi amici una ingente ricchezza in cambio della libertà.

Nella stagnazione del recente cinema di arti marziali (cinesi), Brotherhood of Blades viene segnalato come una rara eccezione, uno dei titoli più validi e spettacolari che tengono ancora desta la tradizione del wuxiapian. Sempre più patinati e ripetitivi i film di cappa e spada cinesi da almeno una decina d'anni hanno il fiato corto, anche il recente La Tigre e il Dragone 2 (2016) ha fallito il tentativo di rilancio, lascia perplessi quindi riscontrare una diffusa indifferenza per i pochi titoli meritevoli come la pellicola diretta dal misconosciuto Lu Yang, al secondo film non pubblicizzato nella stessa Cina. Colpa forse di nomi di scarso richiamo e della crisi del genere, aspetti che non hanno impedito la realizzazione di un action-wuxia di tutto rispetto, ricco sotto tutti i punti di vista, a partire da una storia dal taglio quasi noir per le implicazioni criminali e i numerosi personaggi che infittiscono un quadro di corruzione politica e di intrigo ai livelli più alti.

mercoledì 1 giugno 2016

Somnia (2016)

Tit.originale: "Before I Wake"
Paese: USA

Il terrore di addormentarsi nel nuovo horror di Mike Flanagan.

Jessie e Mark sono giudicati idonei per l'adozione del piccolo Cody, un modo per la coppia di superare il trauma della tragica perdita del figlio Sean. Cody è all'apparenza un bimbo come tanti ma ha paura di addormentarsi, consapevole del fatto che quando questo capita accadono cose spaventose alle persone a lui vicine.....

Somnia non è solo il terrore di addormentarsi, riferimento che porta subito alla mente Nightmare, ma anche, e sopratutto, un'elaborazione della perdita e convivenza con il dolore, temi pesanti come macigni che il regista emergente Mike Flanagan riesce a gestire in un horror piccolo ma dalla grande forza (interiore). Come in alcuni dei migliori horror orientali è la commozione ad affiorare, più che la paura e il sottile terrore presenti, dentro la cornice di un contesto familiare sconvolto dalla morte di un innocente. Il regista non esita a rievocare il rimorso e il tragico evento dell'incidente del piccolo Sean, sono sequenze tremende e raggelanti, chiuse in quel maledetto bagno con l'acqua agitata della vasca, troppo alta per la piccola vittima lasciata sola, in agonia. L'angelico viso del nuovo arrivato Cody porta speranza ma il buio è dietro l'angolo, l'eredità e il rancore di un altro dolore ingiusto e sconvolgente sono pronti a propagare il male.

domenica 29 maggio 2016

Bone Tomahawk (2015)

Tit.originale: "Bone Tomahawk"
Paese: USA/Inghilterra

Il western dalle atmosfere horror con protagonista Kurt Russell

Lo sceriffo Hunt sbatte in gattabuia un sospetto rapinatore giunto in paese, lo sconosciuto ha bisogno di cure per una brutta ferita alla gamba e per questo viene chiamata la giovane Samantha in sostituzione del medico ubriaco. Hunt lascia la donna e il suo vice a prendersi cura del prigioniero, all'indomani però viene avvertito che la prigione è stata assaltata: ignoti hanno sequestrato Samantha, il vice sceriffo e l'arrestato. Sul posto viene rinvenuta una strana freccia che porta verso un'oscura tribù indiana. La faccenda è brutta, nelle vicinanze anche un innocente è stato aggredito a morte, Hunt non perde tempo e organizza una spedizione per tentare una missione di salvataggio....

Una sporca e cupa storia da qualche parte nel Far West, il film d'esordio di S. Craig Zahler priva il genere di ogni riferimento epico/romantico e lo immerge in un contesto realistico che sconfina nell'horror per il senso di crudeltà impietosa: la prima sequenza ritrae un uomo intento a sgozzare una vittima inerme a terra. Come se non bastasse, ad accentuare la contaminazione, si riconoscono nelle prime scene Sid Haig (uno dei preferiti di Rob Zombie) e David Arquette (serie Scream), intenti nello spoglio di una rapina sanguinosa. Bone Tomahawk sterza da subito in una dimensione di mistero primordiale, l'entrata nel territorio di una comunità nascosta e selvaggia apre le porte dell'inferno per gli sventurati che osano profanarla, una minaccia per i primi insediamenti coloni, impreparati a un simile nemico. Per lanciarsi in un iperbole si può definire la pellicola come l'incontro tra Sentieri Selvaggi Cannibal Holocaust, quest'ultimo chiamato in causa per la deriva cannibale della temibile tribù indiana che lo sceriffo Hunt deve affrontare.

venerdì 20 maggio 2016

Solo Dio Perdona (2013)


Tit.originale: "Only God Forgives"
paese:U.S.A./Svezia/Francia/Tailandia

Ryan Gosling in una violenta e infernale Bangkok diretto da Nicolas Winding Refn.

Bangkok, Julian gestisce con il fratello Billy un club di boxe thailandese, in realtà una copertura di traffici loschi. Billy si trova implicato nell'omicidio di una prostituta minorenne, a sua volta viene ucciso in modo feroce con la complicità della polizia. Julian è in difficoltà a gestire la situazione, le cose non migliorano quando dagli Stati Uniti giunge la madre che pretende vendetta per il figlio morto.

Forse solo Dio perdona ma gli angeli e i demoni della morte che si affrontano a Bangkok non lo fanno. Il nuovo film di Nicolas Winding Refn è una sintesi perfetta dei suoi due precedenti lavori, "Valhalla Rising" e "Drive", del primo si riconoscono i tempi dilatati "drogati", dell'ormai celebre film che ha lanciato il regista ritornano Ryan Gosling e lo stile elegante della messa in scena, accompagnato da una colonna sonora affascinante. Ma Nicolas Winding Refn non ha voluto ripetersi, con tutti i rischi del caso, il primo è quello di non ricevere consensi unanimi, concentrato verso un cinema di una ricerca estetica impressionante e dai ritmi non convenzionali. "Solo Dio Perdona" è il capolavoro (assoluto) di Refn, un viaggio negli inferi di Bangkok e nelle paure dei suoi protagonisti per una storia poco originale, certo, ma nel cinema migliore non conta tanto (il) quello che racconti ma il come.

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