venerdì 23 settembre 2016

Terrore nello spazio (1965)

Il fanta-horror diretto da Mario Bava.

Paese: Italia

Due astronavi sono attirate da una forza sconosciuta su un misterioso pianeta, l'equipaggio del comandante Markary all'arrivo è come impazzito, colpito da istinti omicidi, solo il pronto intervento dell'uomo scongiura il peggio. Insieme ai suoi sottoposti Markary tenta di comunicare con l'altra nave ma appena raggiunta scopre che gli occupanti sono tutti morti, uccisi tra loro dopo una lotta cruenta....

Più citato che visto, come tutti i film di Bava duole dirlo, un titolo fondamentale di uno dei pochi autentici geni del nostro cinema, Terrore nello spazio rischia anche di essere il più alto esempio della fantascienza cinematografica italiana. Buona parte della sua fama deriva dall'essere sempre accostato al primo Alien (1979) per via degli evidenti rimandi inseriti nel film di Scott, sia a livello di trama che per alcuni accorgimenti estetici, un tributo che si è prolungato nel recente Prometheus (2012), in cui i protagonisti vestono delle tute ricalcate su quelle eleganti e indimenticabili nel design presenti nel film di Bava. Metà anni 60, il regista nel culmine artistico compie miracoli con pochi mezzi e una sceneggiatura scarna ma innovativa.

martedì 20 settembre 2016

Ultimo Rifugio: Antartide (1980)

Post apocalittico giapponese con un cast internazionale.

Tit.originale: Virus (intern.)
Paese: Giappone

Una dose di un pericoloso virus creato come arma batteriologica dall'esercito americano, cade nelle mani sbagliate e a seguito di un incidente aereo si disperde nell'ambiente. Gli esiti sono catastrofici, si diffonde un'epidemia virale per mezzo di una febbre letale che causa la morte di milioni di persone. L'intera razza umana è sull'orlo dell'estinzione ma c'è ancora una speranza, visto che il virus non sembra colpire le zone con un clima sotto lo zero della temperatura, nelle lontane basi dell'Antartide ci sono gli ultimi sopravvissuti, tra i quali degli scienziati che studiano un antidoto alla piaga....

Nella scia dei catastrofici in voga negli anni 70 che radunavano nomi importanti dello stardom internazionale, un post apocalittico interessante e tutto sommato bizzarro per la sua patina da B-movie. Non un titolo imperdibile, anzi, per molti può risultare indigesto per essere lontano dagli standard di Hollywood, in poche parole è un'opera poco spettacolare, nonostante sia considerato una delle più grosse produzioni nipponiche mai realizzate. Al timone il regista Kinji Fukasaku, un grande e uno dei nomi fondamentali del cinema giapponese, spazia in carriera in tutti i generi, dall'horror, allo yakuza-movie, alla fantascienza, ai film fantasy con i ninja, ai tempi è forse il regista più famoso in patria, secondo solo al sommo Kurosawa.

martedì 13 settembre 2016

Man in the Dark (2016)

Il secondo film horror di Fede Alvarez.

Tit.originale: Don't breathe
Paese: USA

Tre ladruncoli di appartamento pensano di avere trovato l'occasione per fare il colpo della vita. Nelle mire della banda c'è la casa isolata di un anziano reduce di guerra, a quanto si dice al suo interno si  nasconde un ricco bottino, derivato da un cospicuo risarcimento per un incidente che ha causato la morte della figlia dell'uomo. Come se non bastasse ad agevolare l'impresa l'uomo, oltre a vivere da solo, è un non vedente....

Ritorno per il regista di origine uruguaiane Fede Alvarez, dopo il debutto de "La Casa" (2013), fortunato remake in termini commerciali e dimostrazione di buona tecnica in un'opera non del tutto convincente per il poco mordente e personalità. Discorso che si ripete nel nuovo Man in the Dark, all'apparenza opera originale, sorretto da un piglio registico notevole che punta più sulla tensione thriller rispetto alle atmosfere horror che non si fanno mancare. Alvarez è (era) uno di quei fortunati aspiranti registi cresciuti con i film di Raimi (che produce con la sua Ghosthouse) e Craven, insomma uno che è passato da fan a collega degli idoli adolescenziali, condizione che si riflette ancora una volta in Man in the Dark, un thriller horror che si apre con una scena anticipatrice: un uomo trascina in strada una giovane donna sanguinante.

sabato 13 agosto 2016

I Crudeli (1967)

Il western diretto dal grande Sergio Corbucci.

paese:Italia/Spagna


La guerra di Secessione è finita ma il colonnello Jonas organizza con i suoi tre figli un'imboscata ai danni di un reparto nordista, l'intento è di depredare un'ingente somma di denaro utile per finanziare un nuovo esercito confederato. Riusciti nell'impresa, Jonas e i figli nascondono i soldi in una bara avvolta da una bandiera sudista dentro un carro e fingono di trasportare un ufficiale morto, un'ulteriore copertura è la donna che li accompagna vestita a lutto fatta passare per la vedova, ora devono riuscire a raggiungere il confine....

Nel film western successivo al leggendario "Django" per Corbucci c'è ancora una bara che vaga per tutta la vicenda a nascondere qualcosa di pericoloso, questa volta ci sono un mucchio di soldi in ballo ma anche tanto sangue e cadaveri a costellare l'ennesimo grande western di un maestro riconosciuto del genere. I Crudeli è un film poco visto e considerato anche per via della scarsa accoglienza all'epoca e l'inesistente distribuzione negli anni, ben più famosi e acclamati i successivi "Il Mercenario", "Il grande Silenzio", "Vamos a Matar Companeros", tutto grandi capolavori del western italiano, sia chiaro. I Crudeli resta un grande film, una vera gemma nascosta che denota tutti i tratti migliori del regista che vanno dal tema della crudeltà (da cui il titolo eloquente), una grande ambientazione e una tensione negativa, per certi versi tetra e prossima all'horror.

mercoledì 10 agosto 2016

Fuoco cammina con me (1992)


Il film prequel della celebre serie tv Twin Peaks.

Tit.originale: Twin Peaks fire walk with me
Paese: USA

Una coppia di agenti FBI è inviata nei pressi della cittadina di Twin Peaks per indagare sull'omicidio di una giovane. I mesi trascorrono ma le autorità temono una nuova mossa dell'assassino, attirato da ragazze  carine e bionde, proprio come Laura Palmer, una ragazza che vive una doppia vita di ordinaria studentessa di giorno e disinibita vamp nelle ore notturne. Sono giorni sconvolgenti per Laura, confusa dall'uso di droghe e insorgere di allucinazioni,,,,,

I Segreti di Twin Peaks uscita a cavallo tra il 1990 e 1991 se la gioca con X-Files come serie tv più importante degli anni 90, misteriosa e sfuggente come la mente del suo creatore David Lynch si è imposta nell'immaginario per divenirne in fretta un simbolo pop dell'epoca. Lynch pensa bene di battere il ferro finché è caldo e nel 1992 realizza un lungometraggio considerato l'antefatto del serial: Fuoco cammina con me. Un bel fiasco di critica e pubblico che allontana l'autore dalla sua creatura, negli anni a seguire il giudizio tende invece a migliorare al punto da fare tornare molti sui loro passi. Come in ogni sua opera Lynch sconta il fatto di essere considerato indecifrabile e poco "commerciale", insomma un eccentrico che ama confondere e sorprendere, senza mai dare nulla per scontato. Il regista subisce il colpo per poi tornare 5 anni dopo con un altro film memorabile come "Strade Perdute".

giovedì 4 agosto 2016

La Notte del Giudizio - Election Year (2016)

Il terzo capitolo della saga The Purge.

Tit.originale: The Purge - Election Year
Paese:USA

In vista delle imminenti elezioni presidenziali, la senatrice Roan è divenuta un ostacolo per il ministro Owens rappresentante degli interessi dei Padri Fondatori, il gruppo di potere che ha stabilito la notte dello sfogo: un breve periodo di ore in cui l'omicidio è legalizzato ai danni dei più poveri e dei più deboli. I Padri Fondatori per l'ultimo sfogo hanno deciso di fare le cose in grande: uccidere la senatrice Roan che conta per la sua incolumità della fidata guardia del corpo Leo Burns.

Per lo più sottovalutata sin dal primo capitolo uscito nel 2013 con il titolo La notte del giudizio, la saga ideata da James DeMonaco è riuscita a costruire un significativo successo commerciale e stabilire uno scenario coerente intorno al semplice concetto dello sfogo violento di una nazione basato sull'omicidio, una proiezione di fantasia sino a un certo punto visto che si ispira alla contraddittoria società americana, sempre più incline a ridurre lo scarto con la fiction per via di un'escalation di violenza e ricorso alle armi private che non sembra conoscere limiti (dal 2003 al 2013 sono morti più di 300 mila americani per armi da fuoco!). Nata come saga horror nel suo piccolo è diventata un riflesso contemporaneo di una società ancora alle prese con il razzismo, l'ingerenza dei poteri forti e l'abuso della violenza. Non sono molti i film recenti che possono vantare un simile approccio, anche politico, nel genere horror poi era forse dai tempi di Carpenter che non accadeva.

lunedì 25 luglio 2016

The Sacrament (2013)

L'ultimo film di Ti West è ispirato al massacro di Jonestown.

Tit.originale:The Sacrament
Paese:USA

Il giornalista Sam e il cameraman Jack della testata giornalistica d'assalto Vice, decidono di accompagnare il giovane Patrick verso la sorella scappata dalla famiglia, la donna affetta da tossicodipendenza ha fatto sapere di essere membro di una comunità di recupero situata all'estero. Per i giornalisti è l'occasione di verificare la realtà di una congrega isolata fuori dal mondo, in mezzo alla giungla, una comunità guidata da un leader carismatico che tutti chiamano il "Padre"....

Davvero singolare notare come l'abusato preambolo "ispirato a una storia vera" in questo caso non compaia, il film di Ti West è una chiara e sinistra evocazione del famigerato massacro di Jonestown nel 1978, uno dei più sconvolgenti suicidi di massa della storia. Questo è dovuto all'intenzione di attualizzare la vicenda, spostata ai nostri giorni con la tecnica del found footage, o falso documentario, in cui si cimenta il regista ispirato dall'esperienza nel precedente horror a episodi "V/H/S" (2012), uno spunto interessante che manipola e confonde la realtà in uno scenario riproducibile e modellato sulle gesta del temibile Reverendo Jim Jones. Insomma, sono passati circa 40 anni ma le condizioni per un simile delirio sono rimaste intatte, il mondo non sembra essere migliorato (anzi) e la voglia di trovare un'utopistica via di fuga magari suggerita da sedicenti leader spirituali può ripetersi.

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