sabato 23 gennaio 2016

Gantz - L'inizio (2010)

Il (primo) live action del manga omonimo ambientato tra realtà parallele e giochi mortali.

Tokyo, il giovane Kurono insieme all'amico ritrovato d'infanzia Kato sono investiti da un treno della metropolitana, per lo stupore dei due ragazzi si risvegliano in una stanza in cui è presente una strana sfera nera di metallo. Insieme a loro ci sono altre persone, non c'è molto tempo per capire la situazione visto che dalla superficie della sfera cominciano a provenire delle comunicazioni scritte che avvisano dell'avvio di un misterioso gioco di sopravvivenza: si tratta di uccidere degli alieni. Equipaggiati di una tuta nera e di armi  fuoriuscite dalla sfera i spaesati protagonisti sono catapultati in un silenzioso quartiere nella notte di Tokyo.....

Le trasposizioni live action dei manga sono una materia delicata, quando poi a metterci mano sono gli stessi giapponesi spesso gli esiti per paradosso sono deludenti, per non dire sconcertanti, soprattutto agli occhi del pubblico occidentale. Questa volta la ciambella sembra riuscita con il buco, senza essere davanti a un'opera imprescindibile, si respira un'autentica atmosfera fumettosa/da manga, anche chi non ha letto il manga originale a cui si ispira percepisce una genuinità di fondo. Come detto, niente di eccezionale ma l'avventura di alcuni sconosciuti gettati in una comune lotta di sopravvivenza contro nemici misteriosi appare intrigante, ben diretta dal regista Shinsuke Sato (Princess Blade) chiamato a replicare il successo del manga e della serie anime omonimi.

martedì 19 gennaio 2016

Revenant - Redivivo (2016)

Il western di frontiera con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy diretto da Alejandro Gonzalez Inarritu.

Nord Dakota, 1823. Il trapper Hugh Glass rimane gravemente ferito in seguito all'attacco di un orso,  i cacciatori che lo accompagnano, con alle calcagna degli inseguitori indiani, decidono di lasciarlo indietro in compagnia del figlio e di altri due uomini. Il tradimento è però in agguato, creduto morto Glass rimane solo e sperduto nella ghiacciata natura incombente ma carico di rabbia e vendetta.

Tratto in parte da un romanzo di Michael Punke, a sua volta ispirato alle gesta del cacciatore di pelli Hugh Glass, fatto questo che consente l'abusata frase di lancio "basato su una storia vera", Revenant è l'attesissimo ritorno del regista messicano Inarritu dell'acclamato Birdman. Ad accrescere le aspettative un cast maschile imbattibile per fascino e richiamo visto che i due protagonisti principali sono interpretati dalle superstar Leonardo Di Caprio, il trapper Hugh Glass, e Tom Hardy, lo sgradevole cacciatore Fitzgerald, entrambi all'apice di una carriera che si prevede ancora lunga e fruttuosa. Al momento di scrivere Di Caprio è in lizza agli Oscar come migliore attore protagonista, premio inseguito dall'attore invano da tanti, forse troppi anni, per una delle 12 nominations ricevute dalla pellicola, a testimoniare la benevolenza intorno a questo survival western ambientato nelle gelide terre di confine tra Canada e Stati Uniti.

sabato 16 gennaio 2016

Drug War (2012)

La serrata lotta di una squadra antidroga contro i narcotrafficanti nel film d'azione diretto da Johnnie To.

Cina, il narcotrafficante Timmy finisce nelle mani della squadra del capitano Zhang Lei, il criminale pur di scampare alla pena di morte sceglie di collaborare alla cattura di alcuni pesci grossi. Zhang Lei e suoi uomini si gettano in una operazione sotto copertura per avvicinare i contatti indicati da Timmy, chiamato a sua volta a partecipare ai pericolosi incontri. Il traffico di droga e soldi che emerge è enorme, come l'alto sacrificio che i valorosi membri delle forze dell'ordine stanno per compiere...

Se anche l'illustre Tsui Hark con il recente The Taking of Tiger Mountain (2014) ha sposato in pieno, senza troppi traumi, la retorica patriottica nazionalista della Cina popolare, si può capire meglio il  tentativo del collega Johnnie To che lo anticipava di alcuni anni con il suo Drug War. Il film del regista, da tempo un'autorità del cinema action-noir mondiale, è il primo da lui girato per intero in Cina, un poliziesco retto da una disciplina quasi marziale e "statalista" che impone una lotta spietata ai criminali che danneggiano il popolo cinese e i suoi interessi. Si delinea una tremenda resa dei conti interna avvincente ma anche glaciale e poco romantica, in linea con il cinema di Johnnie To e dei suoi eroi spinti da pulsioni irrefrenabili quanto autodistruttive, violente. In poche parole Drug War sembra sancire, in termini ideologici(rigidi) e sperimentali(poco), un distacco dai canoni del cinema di Hong Kong che lo stesso autore ha negli anni contribuito a modellare.

mercoledì 30 dicembre 2015

Top e Flop Cinema 2015 + Preview 2016

Il meglio e il peggio del cinema 2015 secondo il filtro di Dead Inside
Premesso che:
- sono presi in considerazione solo i film editi nel 2015 in Italia
- non ho visionato tutti i film (x mancanza di tempo, voglia, per "no a priori",  altri ancora perché non mi ispiravano e via dicendo), e non sono pochi....
- diversi film che mi sono piaciuti/non piaciuti sono rimasti fuori classifica....
- dimentico sicuramente qualcosa.....

Best/Top Movies:

10) Fury 
Grande film di guerra diretto da David Ayer nel suo lavoro migliore (al momento), massiccio e in parte Brad Pitt, grandi ambientazioni e memorabili sequenze con i carri armati. Il finale sbanda un po' troppo nell'eccesso e mina il realismo fin lì presente, ma averne di film come "Fury"......volevo metterci "Humandroid/Chappie" in questa posizione ma alla fine ha prevalso la guerra...

Western made in Austria!
9) Lo straniero della valle oscura - The Dark Valley
Probabilmente il migliore direct to video (qualcosina è uscita tipo "Cold in July", "Blue Ruin",ecc.) dell'anno: un western austriaco (!) ambientato sulle Alpi (!). Resta un film dall'impostazione classica sul tema della vendetta. Bello vero.

8) Suburra
Un film italiano in classifica e già questo è un evento. Sollima non lo scopriamo ora ma questa è, al momento, la sua opera più riuscita per sintesi e lirismo, ora sarebbe bello vederlo alle prese con argomenti e ambientazioni differenti .....

giovedì 24 dicembre 2015

Star Wars : Il Risveglio della Forza (2015)

L'imponente ritorno della saga più famosa del cinema firmato J.J. Abrams.

30 anni dopo la caduta della seconda Morte Nera, sia i ribelli favorevoli alla Repubblica che i sopravvissuti e pur sempre agguerriti fedeli all'Impero Galattico riuniti sotto il nome del Primo Ordine, cercano di trovare il leggendario Jedi Luke Skywalker. La ricerca porta entrambe le fazioni verso una mappa sul pianeta Jakku, qui il prezioso indizio è affidato a un piccolo droide della Resistenza ma le truppe del Primo Ordine guidato dall'inquietante Kylo Ren sono già sul posto e pronte a tutto.....

Si pronuncia Star Wars ma si legge Disney, il mega colosso dell'intrattenimento entrato in possesso dei diritti della saga impone un ritorno multimediale/marketing senza precedenti, con una serie di collegamenti e ramificazioni commerciali di indotto e pubblicità ormai fuori controllo, quasi da fare sembrare la pellicola di J.J. Abrams il meccanismo di un ingranaggio ancora più grosso e in divenire. Quando si dice fare le cose in grande. Resta il fatto che tale dispiegamento di potenza di fuoco rischia di catapultare "Star Wars - Il Risveglio della Forza" verso traguardi di incassi stellari, è il caso di dire, nel mirino c'è "Avatar" di Cameron (il film che ha incassato di più nella storia), i riscontri dei primi giorni di programmazione sono impressionanti, più tiepidi ma sempre buoni nel nostro paese, forse l'unico che non ha risposto con lo stesso entusiasmo di pubblico. Le giovani generazioni (per intenderci, i bambini) hanno modo di entrare a fare parte di un mondo nato nel lontano 1977 con il primo "Guerre Stellari", questo ultimo capitolo, seppur fruibile anche per chi non avvezzo alla continuity della saga, invece si ricollega ai fatti de ""Il Ritorno dello Jedi" (1983).

lunedì 21 dicembre 2015

Ninja: Shadow of a Tear (2013)

Il secondo capitolo della serie Ninja con le arti marziali di Scott Adkins.

Casey vive in Giappone con l'amata Namiko ma un terribile destino sta per abbattersi sulla coppia: la donna viene uccisa in casa in quello che appare come un tentativo di rapina. Casey scopre presto i presunti colpevoli e li elimina accecato di rabbia, decide in seguito di cambiare aria e seguire il consiglio dell'amico Nakabara di raggiungerlo in Thailandia. Alcuni fatti sanguinosi avvertono Casey che gli assassini stanno cercando anche lui, Nakabara inoltre gli confida una vecchia storia di rivalità tra maestri di arti marziali, tra i quali il padre di Namiko, che potrebbe essere l'origine dei mali, in particolare Casey è convinto a rintracciare Goro, un signore della droga spietato e senza scrupoli carico di vendetta per la morte di uno dei maestri.

Questo è il caso in cui si dice che ci sono una notizia bella e una brutta: la bella è che "Ninja: Shadow of a Tear" è davvero un buon film di arti marziali, la brutta è che, nonostante il titolo, non si tratta di un film con i ninja. L'originale del 2009 soddisfa meglio entrambe le prerogative ma questo sequel non è da meno per via di alcuni dei migliori combattimenti visti negli ultimi tempi, stiamo parlando di un direct to video, indirizzato soprattutto agli aficionados del genere che non hanno mancato di apprezzarlo, anche per questo è ipotizzabile l'arrivo di un terzo capitolo. Del protagonista Scott Adkins vale la pena parlare, forse il ragazzo (ma non troppo visto che i 40 sono in arrivo) si sta chiedendo da anni perché Jason Statham sì mentre lui no, come mai il collega è una star mondiale e invece lui è (ancora) relegato ai film fatti per le tv via cavo? la domanda non è poi così sconveniente visto che Adkins è più preparato e agile dal punto di vista marziale, la differenza (forse) sta nel fatto che Statham ha fascino e carisma da vendere, cose in cui invece il simpatico e aitante Adkins difetta.

venerdì 11 dicembre 2015

Sanjuro (1962)

Il sequel de La Sfida del Samurai diretto da Akira Kurosawa.

Nove giovani samurai di provincia sospettano del malaffare e corruzione all'interno del loro clan, decidono quindi di rivolgersi al sovraintendente Kikui ma un forestiero apparso all'improvviso, un ronin, li mette in guardia e svela loro che il corruttore è proprio il sovraintendente, in combutta insieme ai suoi più stretti collaboratori per rovesciare il ciambellano. Il misterioso ronin capisce che è in atto un grave complotto, sceglie così di unirsi ai giovani e aiutarli nella liberazione del ciambellano accusato nel frattempo di essere un criminale....

Un anno dopo il successo de "La Sfida del Samurai", uno dei titoli più leggendari della storia del cinema, esce il sequel diretto ancora una volta dal maestro Akira Kurosawa, un nome che anche solo a scriverlo provoca commozione, e con Toshiro Mifune, idem (!),  nel ruolo del protagonista Sanjuro, il personaggio che funge da collegamento con il film precedente. Siamo in piena epoca d'oro per il genere chambara, o film di samurai per essere più concisi, e Sanjuro è di diritto tra gli esempi più celebrati e ricordati. Sanjuro forse non raggiunge le vette del capolavoro che segue, ma i pareri si discostano solo per poche infinitesimali discrepanze, le similitudini tra le due opere sono evidenti nonostante uno scenario solo in apparenza più intricato e giocato su sottintesi politici e di sotterfugi, del resto ricorrenti all'interno del filone stesso e basati sugli eventi storici spesso, se non sempre, sanguinosi del Giappone feudale.

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