Generazione Proteus (1977) di D. Cammell

Tit.originale: Demon Seed
paese: U.s.a.

In un laboratorio segreto è stato progettato un rivoluzionario computer, Proteus IV, in grado di autoprogrammarsi e avere una propria coscienza. Negati tutti i terminali esterni al laboratorio, Proteus IV, riesce a collegarsi nella villa automatizzata del suo creatore e impossersarsi del computer centrale, che gestisce ogni azione e movimento nell'abitazione. Una giovane assistente(Julie Christie) del laboratorio rimane intrappolata nella casa, e Proteus le annuncia che ha per lei in serbo una "sorpresa"che consiste.......

"Generazione Proteus" è Il lato oscuro della fantascienza anni 70, un film lontano dall'ironia e spettacolarità di "guerre stellari" dello stesso anno, privo della bellezza degli effetti speciali e la cura scenografica di "Alien"(1979), un "viaggio" in acido, più vicino ad un incubo che a una piacevole ed eccitante fuga; Un trip confezionato da uno stregone di magia nera: il film si apre con delle campane a morto che battono il ritmo di una musica "drogata", sottofondo ad un panorama accecato dal sole, che preannuncia eventi sinistri.

Film implacabile e duro che risulta "cyberpunk", ancor prima che il termine venga coniato, anticipatore di pellicole come "Terminator"(tutte le tematiche uomo contro macchina, ma non solo) e "Hardware", in cui il film di R.Stanley sembra riprendere di peso l'ambientazione e il senso di claustrofobia(per non parlare del robot "Mark 13")che non manca comunque richiami a opere del passato come "2001 Odissea nello spazio"(1969), del resto il computer Proteus IV è il parente stretto dell'intelligenza artificiale Hal9000 del film di Stanley Kubrick, che sembra ispirare anche alcuni momenti psichedelici della pellicola.

Tratto da un romanzo di Dean R.Koontz "Generazione Proteus" ha per protagonista la brava Julie Christie("Il Dottor Zivago", "Farenheit 451", "A Venezia un dicembre rosso shocking"). Il regista Donald Cammell ha in seguito diretto diversi video musicali della band irlandese U2, muore suicida con un colpo di pistola nel 1996.

La voce di Proteus, angosciante ed ossessiva, si propaga come un mantra, dispensando filosofia e cinismo, con deliri di onnipotenza. Proteus IV: "La morte...è fin troppo buona, accomuna tutti...nel bene e nel male.....io comprendo la morte...gli uomini l'hanno sempre presa troppo sul serio....la vita è molto più terribile, molto più misteriosa...."

Rating: 7/10

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