The Golden Swallow (1968) di C.Cheh


Il seguito di "Come drink with me" di King Hu diretto da Chang Cheh. Anno di grazia 1968. Periodo in cui lo stesso Chang Cheh era un "giovanotto" di soli 45 anni e giovani e bellissimi erano i suoi protagonisti: Jimmy Wang Yu(in questo film sembra un Dio greco), Cheng Pei Pei(l'eroina di King Hu..che è bella lo sanno tutti) e Lo Lieh(anche lui sembra in forma smagliante). Insomma un film new-wave per l'epoca, seminale e profetico. Lo stile del film è moderno e sorprendente: si inizia con un prologo misterioso fatto di inquadrature "a fessura" su uno sfondo nero...la tentazione è di dare un colpo al televisore che sembra che non funzioni...ma invece è proprio la tecnica scelta per descrivere l'incontro tra Lo Lieh e Cheng Pei Pei. Ma sono le riprese dei combattimenti che meravigliano per virtuosismo ed efficacia. In seguito Chang Cheh non si spingerà più come in "the golden swallow" in riprese ardite dall'alto(invero inusuali per lui....non le ricordo sovente in altri suoi film) o telecamere a spalla(es. la sequenza degli uomini bruciati dalle fiamme che escono dal castello ed eliminati ad uno ad uno da Silver roc), cambi improvvisi di piani-sequenza(per approfondire su questo c'è il libro di Pezzotta, "tutto il cinema di hong kong"), ecc. Le scenografie sono molto curate e raffinate(si passa dagli ambienti esterni ai teatri di posa con vistosi stacchi dal reale al finto...la cosa bella è che tutto ciò è piacevole e naturale ) tanto che il film sembra anticipare i maniacali wuxiapian di Chor Yuen(la sequenza del sotterraneo per es.). La violenza e il sangue, i topos di Chang Cheh, in "the golden shallow" esplodono in tutta la loro potenza grafica. Compare anche la sequenza dell'imprigionamento di Silver roc(Jimmy Wang Yu) con le corde strette agli arti, dove Chang Cheh sembra fare le prove generali delle feroci esecuzioni dei successivi "the heroic ones" e "the new one armed swordsman". Il vero protagonista del film, al contrario di quanto si può pensare, è Silver Roc(Jimmy Wang Yu) e non Golden Swallow(Cheng Pei Pei...di grande presenza...ma, a volte, sembra più una ballerina che una combattente). Con Silver Roc Chang Cheh delinea pienamente la sua visione dell'eroe misogino ed invincibile: egli è un killer implacabile, creatore di poesie, frequentatore di bordelli, un solitario dispensatore di morte(impressionante la conta dei morti del film...). Silver Roc è Chang Cheh al cubo. La tensione sessuale del film è fortissima(qualcuno direbbe omosessuale non a torto forse) e si concentra nel triangolo dei tre protagonisti principali: amori impossibili e disperati e consumati se non con la morte e il sangue. SEGUE SPOILER SUL FINALE
Finale memorabile e struggente in cui la morte dell'eroe assomiglia più ad un passaggio all'immortalità che ad una vera fine e sconfitta . Da uomo di carne e sangue a divinità. Silver Roc non muore cadendo, muore in piedi trafitto da innumerevoli colpi e zampilli di sangue con le braccia levate. Un film di una potenza e intensità semplicemente devastanti.

Rating: 10/10

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