Il giorno degli zombi (1985) di G.A.Romero


Il mondo è colpito da un terribile contagio che trasforma i morti in esseri mostruosi affamati di carne umana. Uno sparuto gruppo di sopravvissuti, rifugiato in una base militare sotterranea, sembra essere l’ultimo baluardo dell’umanità. Tra questi scampati vi è uno scienziato che tenta di addomesticare i morti viventi come estrema soluzione per arrestare la piaga; ma ben presto la situazione precipita, anche a causa dell’ottuso comportamento dei militari che comandano la base. Terzo capitolo, ingiustamente il meno celebrato, della fondamentale saga iniziata da George A. Romero nell’ormai lontano 1968 con La notte dei morti viventi. Questo filmaker con Il giorno degli zombi marchia a fuoco anche gli anni '80 con uno stile, se possibile, ancora più crudo e claustrofobico del precedente Zombi. Ambientato interamente in cunicoli sotterranei, a parte il breve e stupendo prologo del volo in elicottero, Il giorno degli zombi è la rappresentazione forse più riuscita delle paure nascoste nel cuore degli uomini e riflesse nella figura del morto vivente: la perdita d’identità, l’assenza di emozioni, la morte come stato perpetuo. Come accade nelle migliori produzioni horror, il film di Romero può permettersi di essere letto su piani differenti: semplice “film di mostri” iperviolento (e in questo caso c’è di che rimanere soddisfatti), oppure sotto un’ottica introspettiva più inquietante, come feroce atto di accusa ai poteri totalitari (i militari), all’uso sconsiderato della conoscenza (gli scienziati), alla mancata fiducia verso il prossimo (i civili); sono tutti componenti additate come vere cause (in)dirette della drammatica situazione dei protagonisti del film, che richiama, così dannatamente vicino da mettere i brividi, la vita reale. Straordinarie le scenografie dei set, ricavate in immensi depositi costruiti nella roccia, e bravissimi gli interpreti, su tutti un memorabile isterico Joe Pilato nelle vesti del comandante della base, e Lori Cardille, unica donna del cast, convincente e risoluta. Ma questo lungometraggio viene ricordato anche per essere una delle vette del genere splatter, merito in gran parte del maestro degli effetti speciali Tom Savini (e della sua equipe), che congegna un campionario di efferratezze e sequenze raccapriccianti che hanno ben pochi eguali, anche nel cinema contemporaneo, e che suggellano probabilmente l’apice della sua “sanguinosa” carriera. Un apocalittico capolavoro.

Commenti

Joe80 ha detto…
film grandissimo, enorme, da vedere e rivedere.
Anche per me, il miglior capitolo della vecchia trilogia romeriana.
Ha fatto scuola, niente da dire.
Sciamano ha detto…
La trilogia di Romero é composta da 3-capolavori-3, vorrei precisare bene. "Il giorno degli zombi" é quello però che preferisco.....la pensiamo uguale:)
myers82 ha detto…
mi unisco a voi ragazzi, il giorno degli zombie è LO ZOMBI MOVIE PER ECCELLENZA, il migliore in assoluto.
Sciamano ha detto…
e ma allora é un plebiscito;)