Matrix (1999) di Wachowski brothers


Uno dei film più sopravvalutati degli ultimi tempi. Forte di un successo planetario clamoroso(ma questo non ne fa un capolavoro) e di un'indubbia presa sull'immaginario( che però non sembra andare oltre l'influenza di qualche insulsa pubblicità o a qualche pessimo video di mtv...certo che anche qualche film ignobile c'è cascato..avete presente schifezze tipo "chalie's angels"?) "matrix" ha i suoi pregi negli effetti speciali(celebre ad.es. l'effetto "flow motion",o meglio conosciuto come bullet-time, con la ripresa vorticosa in multipiano intorno ai corpi immobili "congelati")e nelle ottime e curatissime scenografie. Il resto è un dejà vù (per parafrasare lo stesso "matrix") che, pur confezionato con un certo gusto, non inventa nulla di nuovo(e in questo non c'è niente di male)ma che anzi plagia senza alcuna remora e stile personale film che lo hanno preceduto. La trama che qualcuno vuole spacciare per originale(dimensioni parallele, le macchine che schiavizzano l'uomo, l'eletto della situazione, ecc.)è invece risaputa e ha pure l'aggravante di avere irritanti spruzzate new age(il falso-misticismo che permea il film, la sequenza del cucchiaio, Neo-Keanu in versione bonzo tibetano, ecc.). Uno dei punti deboli del film è Keanu Reeves, inadatto nel ruolo di action-man in sequenze marziali. Mortale il fatto che egli non sia un attore marziale e il risultato si vede: comicità involontaria a profusione e goffaggine. Nemmeno le coreografie di Yuen Woo Ping(a proposito, come sono lontani i fasti dei suoi film di Hong Kong come "iron monkey" o "fist of legend", davvero un'altra storia)roboanti, innocue e tutte eseguite con il wire-work lo aiutano molto. Keanu, tra l'altro, è anche protagonista della scena più ridicola del film: Trinity, disperata, vedendo il suo amato(Neo)morire lo bacia resuscitandolo(puro romanticismo da ipermercato del sabato pomeriggio). Regia(tra le più ruffiane e furbe di tutti i tempi)dei Wachowski bros che rapina(la citazione non sanno neanche cosa sia)film come "il corvo"-1994-(gli inseguimenti sui tetti...è incredibile ma sono uguali..ecc.), "blade"-1998- (molti si dimenticano che Wesley Snipes un anno prima faceva kung fu 100 volte meglio del suddetto Neo), ma soprattutto "black mask"-1996-(film di H.K. poco conosciuto) con un Jet Li dal look dark e spolverino nero che pratica kung fu(dove si è già visto un tipo simile?)in cui intere sequenze vengono prese di peso come quella ormai famosa(sigh!) che vede Neo-Keanu schivare le pallottole sul tetto del grattacielo. Ma la lista si potrebbe allungare anche allo splendido "Dark city"(1998) che esprime un concetto sulla realtà virtuale con un piglio ben più profondo ed inquietante se vogliamo.... Velo pietoso sulle sparatorie alla John Woo(quello "tamarro" di face/off però)con la solita double-gun d'ordinanza. Tristi e degni compari di Neo-Keanu sono Carrie Ann Moss/Trinity(insignificante)e Larry Fishburne/Morpheus terribilmente sottotono e che per quasi tutto il film sfodera(come tutti gli altri attori del resto) degli occhiali da sole assurdi ed ingiustificati( oppure sono stati usati per essere più "cool"...tremendo..). I "guardiani"(i cattivi del film) sono un altro tasto dolente: sembrano degli agenti sfigati della CIA e nulla più. Una delusione unica. I capitoli seguenti, però, aggiusteranno il tiro spogliando la saga di tutti gli orpelli ridicoli di cui sopra.

Commenti

Anonimo ha detto…
decisamente troppo duro, il primo matrix è quello che è, assieme ai suoi seguiti è un titolo imprescindibile, se si vuole capire l'approccio dell'action moderno.
Anche io come te non lo considero un capolavoro, tuttavia i punti che hai criticato, li ho apprezzati tutti. I bros registi non hanno mai fatto mistero sulle loro ispirazioni, matrix nasce sotto molteplici influenze ben visibili e per questo apprezzabili, su tutti l'universo cyberpunk nipponico, il punto è non cosa racconti, ma il come lo racconti. L'ambientazione, la regia, i virtuosismi, saranno anche furbi, ma funzionano a meraviglia e il senso di spettacolo prevale.
La fusione action-kungfu-scifi in passato gia presente ad hong kong, finalmente trova la sua forma anche in occidente, grazie a questo film, che assieme ai seguiti -da vedere obbligatoriamente, se si vuole avere un quadro completo della filosifia cinematografica dei fratelloni- segna la prima mitologia d'azione del nuovo millennio.
Piu sobrio e lento rispetto ai seguiti, ma ha un suo perchè, considerarlo un pò come il kill bill della fantascienza high-tech non sarebbe un errore.
Riguardo Reeves, è lo stesso discorso, funziona per il suo ruolo, lui stesso sembra uscito da un mix di akira e ghost in the shell.
Magari eccessivamente lodato, ma fatto è, che dopo questo film, l'action ha cambiato forma, benche non ami particolarmente l'ultrapatinato e l'eccesso che trasuda dai film d'azione moderni,a cesare quel che è di cesare.
Davide
Sciamano ha detto…
questa rece di "matrix" in realtà é un pezzo che ho scritto " a caldo" nel 2001 o giù di li, comunque prima di Reloaded/Revolution (che trovo di livello nettamente superiore) non é una vera recensione, però quando ho aperto il blog anni fà l'ho inserita. Resta il fatto che il film continua a non piacermi, che sono troppo duro é vero, é anche vero che "matrix" é capitato nel posto giusto nel momento giusto.