Punto di non ritorno (1997) di P.Anderson


Cinque anni prima dell'ottimo "Resident evil"(2002), il regista Paul Anderson dirige il clamoroso "punto di non ritorno/Event Horizon", un film passato(ingiustamente)all'epoca in sordina. Uscito nelle sale in pieno trend revisionista "ironico" del cinema fantastico("scream","dal tramonto all'alba", "mars attacks", ecc.ecc.), "Punto di non ritorno" si segnala come un corpo estraneo per la sua brutalità, ferocia e totale mancanza di ironia. I fans(ormai pochi, diciamolo pure)dell'horror duro e puro non credono ai loro occhi: il film sembra sbucato direttamente dai gloriosi e sanguinosi(cinematograficamente parlando) anni 80! Paul Anderson, reduce dal mediocre "mortal combat"(un'infamia che ancora molti non gli perdonano), stupisce per il gioco ad incastro perfetto di citazioni: i protagonisti vedono materializzarsi i loro incubi e paure come in "Solaris" di Tarkovskij, le cupe e claustrofobiche ambientazioni richiamano la serie "Alien"(il film è ambientato interamente su un 'astronave come in "Alien" di Scott.), "shining" di Kubrick è citato a piene mani in intere sequenze(la scena del bagno con la moglie-suicida di Sam Neil, la cascata di sangue nel finale, ecc.), effetti schock e splatter in puro stile "Hellraiser"(fantastica la coreografia di morte del corpo sventrato con degli uncini), ciliegina sulla torta il personaggio interpretato da Sam Neil, una trasfigurazione "satanica" del dr. Morbius del classico "Il pianeta proibito". La carta vincente del film(tra l'altro curatissimo tecnicamente) è comunque la tensione e l'atmosfera tenebrosa che accompagna ogni fotogramma, il male regna sovrano e non c'è via di uscita. Eccellenti le interpretazioni dei due protagonisti principali che fanno a gara per chi e il più bravo: Larry Fishburne(non certo quella frittola che si vede in "matrix"), carismatico e risoluto capitano di vascello, e Sam Neil, scienziato caduto nelle spire maligne dello spazio profondo. "Punto di non ritorno" è un film che apre baratri terrificanti sull'esistenza umana, l'origine del male, la sconfinata profondità dell'universo, ma anche(forse)sull'assenza di Dio e la vittoria del Caos. Non vi è consolazione ma solo paura e morte. Un fanta-horror che negli ultimi dieci(quindici?)anni non teme confronti, nel suo genere ha assunto ormai il rango di "capolavoro", e come tale è da posizionare di fianco a classici come "alien" o "the thing", l'unico suo "torto" è di essere arrivato dopo. Come dice uno dei protagonisti di "punto di non ritorno": "liberatevi dal male!"....(se ci riuscite!)"

Commenti

gianluca ha detto…
Perfettamente d'accordo con te! Delirante e visionario, una vera perla in mezzo a un mare di mediocrità. Film curatissimo sotto tutti i punti di vista e ben costruito. Scenografie eccezionali. Il design della Event Horizon è semplicemente stupefacente. Lo rivedo spesso e volentieri e lo propongo a tutti quelli che non l'hanno ancora visto! Posseggo entrambe le uscite in dvd e la colonna sonora su cd. Uno dei miei film preferiti in assoluto!!
Sciamano ha detto…
uhh...mi accorgo solo ora del tuo commento!
Hai anche la colonna sonora?? grande!!