Romasanta- i delitti della luna piena-(2004)


1851. Spagna. La regione della Galizia è colpita da una serie di macabre uccisioni, riconducibili a feroci branchi di lupi selvaggi. In realtà la sciagura inizia con l’arrivo di Manuel Pablo Romasanta, misterioso e colto gentiluomo, che sembra nascondere una terribile maledizione: la licantropia.La piccola casa cinematografica spagnola Fantastic Factory (sussidiaria della più famosa connazionale Filmax International di Bryan Yuzna e Julio Fernadez, artefice di film come Beyond Re-animator, Dagon e Darkness) produce un film spettacolare, tecnicamente curato, ispirato alle leggende locali della Galizia, radicate tuttora nella memoria degli abitanti e basate su avvenimenti storici.Manuel Pablo Romasanta (personaggio realmente esistito) rappresenta, nella giurisprudenza spagnola, l’unico caso di imputazione per licantropia. Paco Plaza prende come film di riferimento il francese Il patto dei lupi (di cui I delitti della luna piena è un evidente spin-off, si veda anche l'eloquente locandina), per raccontare un’inedita e suggestiva vicenda legata a uno degli archetipi più antichi e amati del genere horror: l’uomo-lupo. Diversi i rimandi al film di Gans, in alcune scene siamo quasi ai limiti del plagio, ma il giovane regista spagnolo si concede anche l’auto-citazione dal suo primo film Second name (l’inquadratura della vasca con le ammalianti nudità di una giovane donna) e riesce a risultare ugualmente personale, concentrandosi sull’aspetto psicologico dei personaggi. Julian Sands, nelle fattezze di Romasanta, fornisce una prova convincente (l’intensa sequenza nel campo di grano per esempio), fatta di sguardi penetranti e poche battute (cosa questa che giova molto a un attore che non ha mai brillato per la sue doti di recitazione). Anche la splendida protagonista femminile, Elsa Pataky, si dimentica difficilmente, e John Sharian (visto nel recente L’uomo senza sonno), incredibilmente simile al Marlon Brando di Apocalypse Now, con la sua fisicità dona carisma alla pellicola. Ambientato in gran parte in magnifici esterni immersi nella natura, I delitti della luna piena, si avvale di un’ottima fotografia e di efficaci effetti speciali, utilizzati nella creazione dei cadaveri martoriati delle vittime e per la trasformazione del protagonista, che avviene in contro-tendenza, da lupo a uomo, e non nel classico rituale che prevede la metamorfosi in mostro.

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