Six String Samurai (1998) di L.Mungia


Tit.originale: Six-String Samurai
paese: U.s.a.

Post-apocalittico film a base di rock'n'roll, spade e follia.

Dopo un conflitto termo-nucleare, i russi hanno il dominio del mondo ormai ridotto ad una landa desertica. L'ultima roccaforte americana è Lost Vegas, dove viene tenuto un concorso per proclamare il nuovo re del rock'n'roll. Buddy è un chitarrista-rocker-samurai che decide di raggiungere la città, non prima di avere incontrato orde di mutanti, bande selvagge di rockabillies, battaglioni russi.. e la morte in persona, nelle sembianze di un chitarrista heavy metal.

Piccolo grande film misconosciuto, diretto da Lance Mungia nel 1998 che omaggia a piene mani la trilogia di "Mad max" e gli swordplay orientali, prima ancora che questa fosse una moda, con un piglio decisamente sarcastico e leggero. Il protagonista è un rocker occhialuto(un evidente omaggio al mitico Buddy Holly), armato di una katana e di una chitarra, lungo il suo peregrinare incontra un orfano pestifero, deciso a tutto, pur di seguirlo a Vegas.

Colpi di kung fu, duelli con spade, killer armati di birilli da bowling , nani con bandana, soldati pazzi, mostri "degli spinaci", ecc. si susseguono frenetici in "Six string samurai", un film che evidenzia comunque il suo low-budget, difatti si intuisce sin dalle prime immagini che non si è al cospetto di un blockbuster, ma questo non impedisce a Mungia, a differenza di tanti film ben più sfarzosi, di mostrare una sua poetica, quasi struggente(si veda il malinconico finale).

La pellicola, inoltre, può risultare come un ironico omaggio "post-atomico" alla serie "lone wolf and cub", dato che i protagonisti, come nella famosa serie giapponese, sono un uomo e un bambino alle prese con i più disparati pericoli e situazioni limite. Menzione particolare per la bella colonna sonora firmata dai Red Elvises, rockabilly-surf-n-roll, in "onore" a Lenin.
Un gioiellino.

Rating: 7/10

Commenti

HakHap ha detto…
Grande Sciamano! Ero sicuro di trovare una tua recensione su questo simpatissimo very-low-budget.
Per anni mi sono gurdato e rigurdato la locandina stampata dietro la mitica rivista Amarcord sperando prima o poi rimediarlo, ed alla fine l' hanno addiruttura distribuito in dvd doppiato in italiano!!!
Ma di Backaroo Banzai che mi dici?
Sciamano ha detto…
ma dai...pure io ricordo quel numero di "Amarcord", si parla di almeno di 12-13 anni fà. E' un film(ino) davvero gustoso, lo ricordo sempre con affetto. "Buckaroo banzai" invece mi manca. Ciao!