Malefique (2002) di E.Valette


Nella rinascita del cinema di genere francese degli ultimi anni, "Malefique" si segnala come uno degli horror più riusciti tra quelli prodotti dopo il successo dei film apripista di Luc Besson(Leon, il quinto elemento, ecc.) e Christophe Gans(Il patto dei lupi).

Francia, Quattro detenuti si ritrovano rinchiusi nella stessa cella. Un giorno scoprono casualmente, nascosto dietro una pietra smossa della parete, un misterioso diario scritto all'inizio del secolo scorso. Il proprietario del manoscritto era un serial killer, dedito alla magia nera, che annotava formule esoteriche che consentivano di aprire passaggi verso altre dimensioni. I quattro detenuti capiscono che il libro può permettere loro di evadere ma il prezzo da pagare sarà salato.

Girato interamente all'interno di una cella, "Malefique" è un'abile dimostrazione di gestione di spazi ridotti all'osso e concertazione di attori. L'evidente povertà dei mezzi finanziari è sopperita da un brillante script e da una scelta di cast azzeccata, i personaggi sono difatti ben delineati: c'è l'uomo comune finito dentro per una frode, e per il quale lo spettatore trova maggiori affinità, vi sono poi un inquietante travestito appassionato di body-building accompagnato dalla sua "fidanzata" Daisy, il ritardato Paquerette, e infine l'anziano uxoricida Lasalle.

Gli attori sono davvero molto bravi nel caratterizzare gli eterogenei personaggi dei carcerati, i quali vivono un'esperienza esoterica a contatto con dimensioni parallele che schiudono influssi maligni e terrificanti. L'atmosfera misteriosa è ben tratteggiata e gli artigianali ma efficaci effetti speciali garantiscono sequenze di gran effetto che riescono a instillare sensazioni poco rassicuranti.

Eric Valette, nonostante sia al debutto in un lungometraggio, ha una sicurezza invidiabile nel trascinare lo spettatore in una vicenda che non manca di soprassalti sanguinolenti, richiami lovecraftiani(dimensioni oscure, libri maledetti, ecc.)e un finale a sorpresa beffardo che non si dimentica, tanto che i (soliti)produttori americani si sono accorti del giovane regista transalpino, ingaggiato per il remake di "the call: non rispondere" di Takashi Miike, uscito recentemente in Italia con il titolo "Chiamata senza risposta".

Valette si aggiunge alla lista dei colleghi conterranei Alexander Aja("Le colline hanno gli occhi"), David Moreau e Xavier Palud("The Eye"), Xavier Gens("Hitman") che hanno fatto il grande salto verso Hollywood. Il cinema horror francese intanto continua a sfronare titoli sempre più interessanti: "A' l'interieur" di Bustillo e Maury e "Martyrs" di Pascal Laugier.
Lo stesso "malefique" è oggetto di un remake(americano, ovvio)in uscita prossimamente.

Rating: 7/10

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