Nomads (1986) di J. McTiernan


L'esordio alla regia di John Mctiernan(Predator, Die hard, Il 13° guerriero, ecc.) a sorpresa non è un action-movie, ma bensì un horror atipico e originale. Un giovane uomo(P.Brosnan, famoso in seguito per il ruolo di 007), viene ricoverato in condizioni disperate presso un pronto soccorso, nel quale prima di spirare con un terribile sussulto, morde una dottoressa(Lesly-Ann Down), intervenuta a prestare le prime cure, e le sussurra in un orecchio una frase in francese. Da quel momento la donna subisce una fase allucinatoria, che le fa rivivere gli ultimi giorni di vita dell'uomo, un antopologo, entrato in contatto con una oscura stirpe di esseri(immortali?), che vive indisturbata e selvaggia ai margini della società. Affascinante e misterioso, "Nomads", si presenta come una insolita variante sul tema del vampirismo, l'intuizione che un morso "infetto" trasmette anche i ricordi, verrà ripresa quasi venti anni dopo dalla serie "Underworld", mentre la gang-punk che terrorizza lo studioso Pommier, capitanata da Number One(Adam Ant, noto cantante dei primi anni80 degli Adam and the Ants), ha quasi sicuramente influenzato i vampiri del capolavoro "Il buio si avvicina" di K.Bigelow, di un anno successivo. Ottimo il finale che attanaglia lo spettatore con interrogativi che mischiano le leggende e il soprannaturale più sinistro. Da segnalare la chitarra graffiante di Ted Nugent, che sorregge la colonna sonora rock. Una pellicola che all'interno del genere può ben definirsi di avanguardia.

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