Last Exit (2006) di J.Fawcett


Tit. originale: Last Exit
Paese: Canada

Il nome di John Fawcett dovrebbe essere familiare agli appassionati del cinema horror, dato che i mirabili "ginger snaps"(2000) e "The Dark"(2005), sono stati diretti dal giovane regista canadese. "Last Exit" è un film per la tv, ma attenzione, si tratta di un'opera dagli standard di qualità superiore, per tecnica e contenuti, che alzano il livello al pari(se non di più) di un qualsiasi film prodotto per il grande schermo. Una grande metropoli del Nord America, la giornata infernale di due giovani donne, confuse e imprigionate dentro il traffico cittadino. Due storie parallele che il destino incrocia, fatalmente, in un incidente stradale.
Asfalto, sopraelevate, semafori, smog, e macchine, centinaia, migliaia di scatole di lamiere metalliche, vetro e copertoni che solcano tutti i giorni le autostrade della vita. Molto più vicino a "Crash" di David Cronenberg, di quanto non si possa(e voglia) immaginare, "Last Exit", fotografa la realtà della nevrosi e l'insostenibilità della vita moderna, la scansione del tempo delle persone regolato dallo scatto di un rosso al semaforo, dall'imbocco mancato di un'uscita della tangenziale. Storia concepita all'interno delle macchine, spazi ristretti in cui si decidono il futuro delle famiglie(il caso di Beth) e destini lavorativi(gli appuntementi mancati di Beth e Diana), dove si vive e a volte si muore. Gli affetti e le speranze delle persone si spezzano aggrovigliati, come i vetri del parabrezza di una macchina incidentata. Una follia da cui nessuno è esente nelle società occidentali. E viene voglia di scappare da tutto e tutti.
Per smorzare i toni, il film riporta in auge il detto: "donne al volante, pericolo costante".

Rating: 8/10

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