Pumpkinhead (1989) di S.Winston


Tit.originale: Pumpkinhead
Paese: U.s.a

Debutto alla regia di Stan Winston, uno dei più celebri e premiati creatori di effetti speciali di Hollywood(nella valanga di premi vinti: Oscar per Aliens, Terminator 2, Jurassic Park), con protagonista Lance Henriksen( Aliens, Near Dark, Millennium, ecc.).

Isolata provincia americana, Ed Harley(L.Henriksen)ha una vita serena: gestisce una scalcinata stazione di servizio e si occupa della crescita del suo giovane figlio . Un giorno un gruppo di ragazzi di passaggio provoca involontariamente la morte del figlio di Ed che, disperato, si rivolge a una vecchia strega del posto per evocare il "Pumpkinhead", una creatura demoniaca che assorbe l'odio e la sete di vendetta delle persone che lo richiamano in vita.

Puro monster-movie anni 80 che denota una discreta abilità dietro la macchina da presa di Winston che, per fortuna, si trattiene dal rivelare da subito l'aspetto della creatura(il pumpkinhead, "testa di zucca", nome che deriva dal campo del cimitero del film ricco di questo ortaggio )che irrompe solo nella seconda parte della pellicola, dopo una breve e nebulosa apparizione nel prologo . Si nota, a più riprese, la (piacevole)somiglianza del Pumpkinhead con gli xenomorfi di "Aliens scontro finale" e, come nel film di Cameron, si utilizzano effetti meccanici, protesi e costumi di scena. Il film, che ha generato ben tre seguiti, ha una grande atmosfera, quasi morbosa e "sporca" che si incarna nella paura dei bifolchi abitanti della foresta, rinchiusi e impauriti, nelle loro baracche fatiscenti; ottime poi tutte le scenografie dei set (in particolare la plumbea casa della "strega"), in gran parte ricostruiti e resi minacciosi dal gioco di luci e nebbia artificiale che Winston ha allestito come cornice delle apparizioni del mostro. Da segnalare una serie di omicidi piuttosto violenti, anche se lo splatter è contenuto, e un finale poco consolatorio. Occultismo, leggende popolari, mostri, ma anche momenti slasher si rincorrono in "Pumpkinhead", interpretato in maniera intensa da Lance Henriksen, in un ruolo scomodo tutt'altro che eroico. La vendetta non riporta in vita i propri cari estinti. Tra le righe si può leggere, con un azzardo, un messaggio contro la pena capitale.

Rating: 7/10

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