Costretti a uccidere (1998) di A.Fuqua



Tit. originale: The Replacements Killers
Paese: U.s.a.

Il film che segna l'esordio hollywoodiano di Chow Yun Fat, il divo del cinema action di Hong Kong. Alla regia Antoine Fuqua che inizia una carriera di successi(Training day, King Arthur).

Los Angeles, John Lee(Chow Yun Fat) è un killer cinese al servizio del boss Wei. Incaricato di un nuovo omicidio, che vede nel mirino un poliziotto(M.Rooker) e la sua famiglia, si rifiuta di eseguire l'ordine e scatena l'ira di Wei che per vendicarsi organizza una furibonda caccia al traditore. John per fuggire in Cina, presso i suoi cari minacciati dalla rappresaglia di Wei, ha bisogno di un passaporto falso che la giovane e scafata Meg(M.Sorvino) accetta di preparare.

Gli anni 90 verranno ricordati, a grandi linee, per il genio "pulp" di Tarantino e per il cinema d'azione proveniente da Hong Kong, in particolare è John Woo il nome più gettonato, la sua fama di maestro del cinema d'azione valica i continenti e giunge sino a Hollywood, che non ci pensa due volte e lo prende sotto la sua ala protettrice e lungimirante. Nei film cinesi Woo utilizza nel ruolo di protagonista, spesso e volentieri, un ragazzo prestante dal fascino irresistibile: è Chow Yun Fat, denominato l'Alain Delon orientale. E' solo questione di tempo per l'eroe di "The killer" e "hardbolied", nel 1998 alla non più tenera età di 43 anni arriva il suo turno ,l'entrata nell'olimpo dorato del cinema yankee, con il ruolo di John Lee in "Costretti a uccidere", prodotto guarda caso da John Woo. Antoine Fuqua, giovane esordiente, forse non si capacita neanche lui di poter disporre di una leggenda vivente, è chiaramente infatuato(come tutti all'epoca) degli incredibili film interpretati dall'attore, e costruisce la pellicola intorno alla sua carismatica presenza. Sebbene la regia sia piuttosto valida, sono le sequenze d'azione che, paradossalmente, soffrono risultando meccaniche e lontane dai fasti del cinema di Hong Kong. In pratica vengono privilegiate le pose plastiche dei protagonisti, a discapito del movimento e dell'azione pura richiesti. Emergono personaggi(praticamente tutti) e situazioni stereotipate, alcune anche ridicole(l'arrivo dei killers professionisti all'aeroporto, ricorda i due buffi sicari di "..e continuavano a chiamarlo Trinità"!!). Ma "Costretti a uccidere", nonostante tutto, diverte anche perchè è difficile trovare nello stesso film tre brutti ceffi d.o.c come Danny Trejo, Jurgen Prochnow e Michael Rooker, senza contare la bella e brava Mira Sorvino. Chow Yun Fat poi è sempre un piacere vederlo elegante, pistole alla mano, mentre sgomina gli avversari.

Rating: 6/10

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