Serenity (2005) di J. Whedon


Tit.originale: Serenity
Paese: U.s.a

Opera ispirata da una serie tv di fantascienza, "Firefly" dello stesso Whedon, che il canale Fox sospese per gli scarsi ascolti. Il regista, autore anche dei fortunati serial "Buffy" e "Angel", concede un ulteriore credito alla sua creatura e dirige un interessante film di genere.


Malcom Reynolds, capitano dell'astronave "Serenity", é il leader di un gruppo di affiatati fuorilegge che compiono rapine nei pianeti più lontani. Nel corso di una scorribanda i mercenari ospitano sulla nave il dottor Simon e sua sorella River, una ragazza telepate che può risultare utile nelle operazioni più rischiose. Ma l'equipaggio ignora che sulle tracce di River c'è l'Alleanza, l'autorità suprema della galassia, che conosce i veri e devastanti poteri della giovane. Intanto la minaccia dei Reavers, uomini tramutati in mostri cannibali, diventa pressante e sempre più vicina ai territori civilizzati.

Joss Whedon firma con "Serenity" il suo primo film per il cinema, è un debutto ambizioso che prende di petto la fantascienza, un tentativo di abbracciare le space-opera più famose("Guerre stellari" in primis) con un approccio personale e disinibito, costruito più sui caratteri dei personaggi e sui dialoghi, decisamente sopra la media, che sulle sequenze di gran effetto(che comunque, brevemente, compaiono). L'operazione riesce in parte, piace l'atmosfera pseudo-western e le secche battute che i protagonisti si scambiano, meno riuscite appaiono proprio certe scelte, come il volere a tutti i costi "sporcare" l'immagine del protagonista(M.Reynolds) con azioni forzate e gratuite(abbandona un civile, uccide un uomo inerme, ecc.), oppure la caratterizzazione del "villain"(The Operative) che stermina mezza galassia per poi assumere toni conciliatori. Ma il limite della pellicola è quello derivato dalla sensazione di assistere a una puntata allungata di un telefilm, dovuta forse a un budget non certo faraonico, ma più che altro si tratta della regia di Whedon che non riesce a tirare le fila nel migliore dei modi. Dopo un brillante inizio, "Serenity", ha difatti qualche battuta d'arresto di troppo, e si può anche chiudere un occhio sulle "solite" sequenze action-kung fu non proprio eccelse, visto che gli effetti speciali reggono degnamente il confronto con produzioni ben maggiori e c'è anche il momento spettacolare di una battaglia spaziale con tutti i crismi del caso, che anticipa un finale però non del tutto convincente. Cast composto da facce poco note, a parte Adam Baldwin(Le strade della paura, Full metal jacket, ecc.), che assolvono il loro dovere senza sprizzare particolare carisma. Insomma un'opera che soddisfa parzialmente, baciata dalla critica(a volte in maniera imbarazzante) e stroncata dal grande pubblico: il film ha incassato, in tutto il mondo, meno del budget di produzione di 39 milioni di dollari.

Rating: 6/10

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