Severance (2006) di C. Smith


Tit.originale: Severance
paese: U.K.

L'horror brittanico si conferma in piena forma, il film di Smith si destreggia tra humor(inglese, of course) e violenza con notevole disinvoltura, sullo sfondo le foreste misteriose di un paese poco frequentato dal genere: l'Ungheria.

La Palisade Defence, una ditta specializzata nella vendita di armi, regala a un gruppo dei suoi migliori impiegati, un week end di vacanza presso un tranquillo albergo immerso nelle foreste dell'Ungheria. L'intenzione è quella di cementare lo spirito di squadra, in funzione di una maggiore produttività. Ma giunti sul luogo i sette colleghi si trovano ad affrontare una gang di psicotici assassini che infesta la zona.

Dopo il claustrofobico "Creep"(2004), ambientato nella metropolitana di Londra, l'inglese Cristopher Smith dirige il suo ultimo horror negli spazi aperti delle foreste ungheresi, isolate e ombrose custodi di terribili segreti. "Severance" batte una strada piuttosto difficoltosa all'interno del genere horror, quella di divertire e fare paura in egual misura, non è il caso di gridare al miracolo,ma il film riesce nell'impresa. I caratteri dei personaggi e i dialoghi hanno una rilevanza fondamentale nell'economia dell'opera e, seppur con qualche stereotipo di troppo, l'ironia e le situazioni divertenti che si susseguono colgono nel segno, senza che la tensione e il senso di pericolo siano assenti, è questo è il maggior pregio del film. C'è anche spazio per scene di gore puro, che si alternano ad altre di follia demenziale ma molto efficaci(quella del bazooka per es.), non vi sono particolari citazioni(finalmente) di altri film, ma se proprio si deve trovare dei film simili si possono elencare "Un tranquillo week end di paura", "le colline hanno gli occhi" e "Hostel". Proprio il film di Roth è quello che più si avvicina, soprattuto per le coordinate geografiche e per l'introduzione di alcune scene di tortura , al film di Smith che però riesce in quello che l'americano fallisce su tutta la linea: fare un survival horror duro e puro e strappare anche (tante)risate. "Severance" ha anche un interessante sotto testo, incentrato sulla critica del commercio delle armi, che però bisogna ammettere è solamente sventolato senza troppa convinzione e fagocitato nel turbinio degli eventi. Ottimi davvero alcuni attori, su tutti, Danny Dyer che interpreta lo sballato Steve e Laura Harris che è l'eroina bionda Maggie. Un discreto horror, onesto e di grande intrattenimento, che non ha molti precedenti negli ultimi anni. Attenzione non è nella scia di "Scary movie" ne tanto meno di "Shaun of the dead".

Rating: 7/10

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