Sunshine (2007) di D. Boyle


Tit. originale: Sunshine
Paese: U.K.

Incursione nella fantascienza del regista di "The Beach" e "28 giorni dopo", una verifica importante per Danny Boyle che firma uno dei film migliori del cinema fantastico dell'anno.

Anno 2057. L'equipaggio dell'astronave Icarus II ha in mano il destino dell'umanità: deve sganciare una bomba nucleare all'interno del Sole che, lentamente, sta morendo a causa di una formazione di materia stabile che impedisce la fusione. Anni prima la Icarus I era partita con lo stesso intento di riattivare la stella, ma la missione era fallita tragicamente.


Ultimamente il cinema di Danny Boyle è speculare rispetto a modelli che lo hanno preceduto: è successo per il riuscito horror "28 giorni dopo"(2002), in cui Romero e la sua trilogia dei morti viventi erano il riferimento principale(senza dimenticare gemme del passato come "Il giorno dei trifidi", 1962),e accade anche in "Sunshine", un film di fantascienza dallo stampo "classico", con un astronave e il suo equipaggio al centro di una pericolosa missione. "Punto di non ritorno"(1997) deve avere lasciato pesanti sedimenti nella mente del fidato collaboratore-scrittore di Boyle, Alex Garland(sue anche le sceneggiature di "28 giorni dopo" e "The Beach"), dato che la trama, certi accorgimenti scenografici e, addirittura, alcune sequenze sono davvero troppo simili al fanta-horror di Paul Anderson, per credere a delle casualità. Ma la lista si può estendere anche a opere come "2001", "Solaris", "Silent Running" e "Mission to Mars". Per fortuna di Boyle e degli spettatori, la messa in scena è ispirata e l'ottima costruzione dei characters dei personaggi colma il tributo pagato alla scarsa originalità. Tra i protagonisti si distingue, a sorpresa, Chris Evans(Mace) conosciuto più che altro per essere il belloccio che interpreta "Fiamma" nell'adattamento dei "Fantastici quattro", bravo e convincente, come del resto risulta Cillian Murphy(Capa), divenuto l'attore porta-fortuna del regista. Alcuni volti orientali nel cast: la bella attrice marziale de "la tigre e il dragone" Michelle Yeoh(Corazon, la naturalista del gruppo), e Hiroyuki Sanada(Kaneda, capo-vascello), che molti ricordano in pellicole di culto(tra le più celebri "Ring" 1998, "Twilight samurai",2002)e brevi apparizioni in blockbuster come "L'ultimo samurai"(2003). Disperato e tesissimo come il destino che attende i protagonisti, "Sunshine" si avvale di notevoli effetti speciali e di una fotografia "accecante", è il caso di dire, che riflette l'insondabilità e il fascino della stella che ci dona la vita. Il film riesce a trovare momenti di riflessione molto sofferti e, probabilmente, poco consolatori in un finale dove lo spazio e il tempo si piegano verso l'assoluto. Peccato solo che "Sunshine" sia cosi (troppo)derivativo.

Rating: 7/10

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