L'impero delle termiti giganti (1977) di B.I. Gordon


Tit.originale: Empire of the Ants
Paese: U.s.a

Tratto liberamente da un racconto del grande H.G.Wells, un film incentrato sulle mutazioni che subisce una colonia di formiche trasformate in esseri enormi e assetate di sangue.

Al largo di una zona isolata della Florida, una misteriosa nave scarica dei fusti contenti materiale radioattivo. Da uno di questi contenitori fuoriesce della sostanza che contamina la spiaggia e una colonia di formiche: gli insetti subiscono una trasformazione che li ingigantisce a dimensioni mostruose. Le temibili creature iniziano un feroce attacco ai danni di uno sparuto gruppo di turisti, giunti sul luogo per visionare degli appezzamenti di terreno.

All'interno del genere Eco-vengeance(in poche parole si tratta dei film con protagonisti animali assassini), sussiste il mini-filone sulle formiche killer, che ha il suo apice in "Assalto alla terra"(1954), a sua volta un classico della fantascienza degli anni 50. "L'impero delle termiti giganti" è un'opera che si aggiunge, forse fuori tempo massimo già nel lontano 1977, alla pletora di film sulle mutazioni animali, che non tenta minimamente l'approccio scientifico-filosofico del quasi coevo "Fase IV"(1973), ma punta tutto sull'azione e la facile presa degli effetti speciali, a dire il vero molto ingenui e artificiosi. Ma il film è onesto nella sua meccanica, ormai collaudata dallo "specialista" B.I. Gordon, già in passato regista di film a base di "animali giganti", che prende molto sul serio la materia e non ha paura del ridicolo involontario, che fa capolino lungo tutto il film, in pratica ogni volta che si tratta di inquadrare i "formiconi" da vicino, chiaramente finti e "gommosi". Ma questo è anche il fascino della pellicola, la povertà e la cieca persistenza della rappresentazione di un delirio, non possono che fare piacere ai cultori di certo cinema di serie-b, perché è di questo che si tratta, di un film sconclusionato ma divertente, che forse può fare sorridere ma anche lasciare ammirati per coerenza e amore(incondizionato) per il cinema dei mostri. Niente male l'ambientazione desolata e paludosa della vicenda, compare anche qualche breve momento gory, da non sottovalutare il cast che può vantare una quarantenne Joan Collins, ancora bella e "pericolosa"(pare che l'attrice abbia dichiarato che non riuscisse a concentrarsi durante le riprese: scoppiava a ridere ogni volta che vedeva i formiconi), e Robert Lansing nel ruolo di un rude marinaio. Divertente notare che, le soggettive caleidoscopiche dei "formiconi", sono prese di peso dal mitico "L'esperimento del dottor K"(1958). Midnight-movie, cult-movie, grindhouse-movie, insomma, "L'impero delle termiti giganti" è uno di quei piaceri (quasi) inconfessabili, di cui troppo spesso si sente la mancanza.

Rating: 7/10

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