The Lost Tracks of Danzig (2007) - Danzig


Inutile essere oggettivi, Glenn Danzig rappresenta un'influenza primaria per me, è raro provare un'eccitazione simile come l'ascolto di un nuovo disco del proprio beniamino....questo album non è un disco qualunque, è una raccolta di brani inediti(!!!), che non hanno trovato spazio negli album ufficiali, lungo la quasi ventennale carriera dei Danzig(per i pochi disinformati la terza band di Glenn dopo Misfits e Samhain) iniziata nel 1988. Ma attenzione non si tratta di pezzi ritenuti scarsi nelle varie epoche, bensì di canzoni non in linea con il concept del disco in uscita, oppure non terminate in tempo in fase di registrazione, ecc. Credetemi è un delirio, anche perchè si sta parlando di 2 cd per un totale di quasi due ore di durata. E vi sono delle cover di brani dei T-Rex, David Bowie e Germs !

Bellissimo il packaging cartonato che si apre come un fumetto(Glenn ha una sua casa di fumetti underground: la Verotik), la copertina è disegnata da Simon Bisley(Lobo, Batman, Judge Dredd), all'interno compare un libretto con varie foto che ritraggono le varie fasi della band che ha subito diversi rimpiazzi( la line up storica è quella dei primi 4 album), Glenn chiaramente è il fulcro, e non disdegna anche di farsi ritrarre con diverse signorine discinte molto lascive. Per ogni canzone c'è un breve commento di Glenn che spiega la genesi e eventuali aneddoti.
Ma queste qui sotto sono comunque le mie impressioni.

Disco 1
1 "Pain is like an animal"
In origine una canzone del periodo Samhain, che doveva comparire in "Danzig I", che trovo strepitosa, semplicemente travolgente....sono a casa, yeah!!!....un pezzo selvaggio, come il coro che sembra eseguito da un branco di licantropi, la voce di Glenn in formissima.
2 "When death had no name"
La prima versione di uno dei classici dei Danzig, un altra canzone dei Samhain che non ha trovato spazio in "Danzig I", solitamente eseguita dal vivo e molto amata dai fans....anche io apprezzo questo pezzo, molto drammatico.
3 "Angel of the 7th dawn"
Estromessa da "Danzig II Lucifuge", una canzone fantastica, che testimonia lo stato di grazia della band in quel preciso periodo, in particolare di Glenn capace di picchi di intensità disumani.
4 "You Should be dying"
Ancora periodo "Lucifuge", un pezzo ritenuto dal produttore Rick Rubin non ideoneo al sound del disco, in effetti è una canzone "nervosa" con una tempistica differente, ma mi piace!
5 "Cold cold rain"
Per tutti coloro che si chiedono perche Glenn è a volte chiamato "Evil Elvis". Un lento pazzesco, nella tradizione dei Danzig, quindi anche energico e viscerale. Ancora la decisione di Rick Rubin di non includerlo in "Lucifuge". Mamma che roba....mi uccide.
6 "Buick mckane"
La cover di un brano dei T Rex tratto dall'album "The Slider", uno dei pezzi preferiti di Glenn della band di Marc Bolan, Glenn dice che l'originale sarà sempre migliore. Notevole.
7 "When Death had no name"
La seconda versione del brano, uscito come singolo b-side in Europa, che mostra l'evoluzione durante gli anni. Periodo "Danzig III How the gods kill" e si sente.
8 "Satans crucifiction"
Composta come scherzo da Glenn e Rick Rubin per gli inviti ricevuti a non presentare brani con tema a sfondo satanico. Era il momento in cui Mtv trasmetteva i video di Danzig, anche se con qualche censura. Periodo "Danzig IV".
9 "The mandrake's cry"
Un pezzo "strano" non incluso in "Danzig IV", forse troppo rock and roll come dice Glenn.
10 "White devil rise"
Uno dei momenti in cui Glenn mostra il fianco ai suoi detrattori. Composta in risposta ai rimproveri del capo musulmano americano nero, L. Farrakhan, alla razza bianca. Insomma una roba delicata, che può fare pensare a una canzone razzista. Ma può essere razzista uno come Glenn che sguazza nel blues? Rimango io stesso molto perplesso, Glenn comunque ha dichiarato in una recente intervista che il suo bersaglio è la stupidità umana. La canzone è forse, a mio avviso, la più debole della raccolta.
11 "Come to silver"(acoustic)
La versione acustica del pezzo apparso in "Danzig V Blackacidevil", scarna e tetra, scritta in origine per Johnny Cash che canta invece un'altra canzone("thirteen") composta da Glenn.
12 "Deep"
Una versione alternativa del pezzo utilizzato nel film di "X-files", non incluso in "Danzig V", piuttosto carina.
13 "Warlock"
Una delle gemme della raccolta. Uno delle favorite di sempre di Glenn non inclusa in "Danzig V" perchè non terminata in fase di registrazione, una canzone per cui centinaia di gruppi dark darebbero un braccio, un refrain cosi semplice eppure cosi evocativo. Grande.

Disco 2
1 "Lick the blood off my hands"
Incredibile stomp-blues-dark-rock, un incedere bellissimo, sembra di stare di notte sulla riva del Mississipi in compagnia di un demone. Mi ha ricordato come struttura la superba "I'm the one", questo pezzo doveva essere compreso per "Danzig V".
2 "Crawl across your killing floor"
Semplicemente una delle migliori Danzig-tracks di sempre, un impasto di battute blues e una base di rock potente, una canzone meravigliosa sognante e ultradark, quando Glenn azzecca il mood tutto può sembrare possibile, il tempo e lo spazio non esistono più. Capolavoro.
3 "I knwow your lie"
Non inclusa in "Danzig VI" perchè sembra che Glenn non la sopportava molto all'epoca, una canzone piuttosto ossessiva.
4 "Caught my eye"
La cover dei Germs. Di solito si procede con una versione fedele dell'originale, oppure si decide di stravolgere il tutto, si è deciso per la seconda opzione, "Caught my eye" è resa più misteriosa e minacciosa, il ritmo è rallentato. Operazione riuscita.
5 "Cat people"
Altra cover, questa volta tocca a David Bowie. Intro inquietante, progressione metallica esplosiva, molto affascinante.
6 "Bound by blood"
Non so cosa dire ...è una canzone talmente bella da non credere, il mid-tempo è meraviglioso, c'è tutto qua dentro, non smetterai mai di ascoltarla. Non inclusa in "Danzig VII i luciferi", doveva uscire come singolo in Europa ma non se ne fece nulla.
7 "Who claims the souless"
Sempre periodo "I luciferi", drumming protagonista, un pezzo piuttosto "ordinario" che si ascolta volentieri.
8 "Malefical"
Canzone non terminata in tempo per "Danzig VII", oscura, rovinosa, la voce di Glenn si perde un pò nel marasma industrial che sorregge il tutto.
9 "Soul eater"
Un pezzo tirato, duro, aggressivo, piuttosto grezzo. Niente male.
10 "Dying seraph"
Scartata perchè non in linea con le sonorità de "I luciferi", in effetti sembra più un pezzo di "Danzig IV". Glenn tira fuori il suo lato emozionale. Grande lost track!!
11 "Lady lucifera"
Prevista per "Danzig VIII Circle of snakes", ma non terminata in tempo. Una delle due-tre canzoni preferite da Glenn dell'intera raccolta. Personalmente mi piace ma è inferiore a diversi pezzi precedenti. Un passaggio cantato in italiano dice "Lady lucifera, strega nera"
12 "Underblly of the beast"
Utilizzata nel terzo film del "corvo"(davvero? mica lo sapevo!), un remix della versione apparsa in "Danzig VI satans child".
13 "Unspeakble shango mix"
Previsto come singolo b-side europeo, mai uscito. Un remix del pezzo che compare in "Danzig VI".

Le canzoni perdute di Danzig sono magnifiche. Per veri die-hard-fans!
A proposito Fans dei Danzig fatevi sentire...

Commenti

Gabriele ha detto…
Sciamano, ti odio...
Non conoscendo molto Danzig (confesso), mi hai incuriosito e sono andato su youtube per farmi un'idea. Sono due giorni che ascolto Mother a ripretizione! E' una droga! Davvero bella.
Sciamano ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sciamano ha detto…
vai!!
"Mother" è indubbiamente la canzone più famosa dei Danzig...(se non erro è inserita anche nella OST di "grand Thief auto st.Andreas"...)
personalmente ne preferisco molte(ma molte!) altre, anche se in effetti è molto bella.

p.s. ho fatto casino con preced. post