Stander - Poliziotto Scomodo - (2003) di B.Hughes


Tit.originale: Stander
paese: Canada/Germany/South Africa/U.s.a.

Un sorprendente e atipico poliziesco ambientato in Sud Africa. Basato sulla storia vera di Andre Stander, poliziotto con il "vizio" delle rapine. Un film strepitoso.

Sud Africa, primi anni 80. Andre Stander(T.Jane) è un capitano della polizia colpito da una grave crisi di coscienza, subentrata dopo una sommossa anti-apartheid sfociata nel sangue. Deciso a scardinare il sistema comincia a rapinare banche durante le pause pranzo, cammuffato con improbabili vestiti e parrucche. Catturato dai suoi stessi colleghi, Stander, non si da per vinto e in carcere forma una banda con la quale evade verso una nuova e lunga serie di rapine.

Straordinario film che allarga i confini, ormai logori e ripetitivi, del "pulp" diretto da Bronwen Hughes, una regista che in precedenza aveva firmato solo alcune commedie trascurabili. La prima significativa caratteristica della pellicola è l'ambientazione: Il Sud Africa, un paese poco visitato dal cinema di genere. A cavallo degli anni 70/80, il periodo in cui si svolge la vicenda, l'apartheid è una tragica realtà, e Nelson Mandela è ancora chiuso in carcere; i fatti di cronaca riportano anche la storia del capitano di polizia bianco Andre Stander che, sconvolto dall'assurda condizione sociale in cui versa il paese, compie una scelta radicale e criminale, formando la "banda Stander" pronta a rapinare innumerevoli banche. Il protagonista è interpretato con grande partecipazione da Thomas Jane, conosciuto dal grande pubblico per il blockbuster "The Punisher"(2004), anche se la sua filmografia comprende almeno un'altra gemma-pulp: "Thuersday"(1998). Nonostante il film possa apparire divertente e con una patina "cool", tipica di certo cinema (per es. "Le Iene"), "Stander" è fondamentalmente un film drammatico, dalla parte dei perdenti e con un sotto testo intimista non indifferente. E' impossibile non parteggiare per i protagonisti, risoluti e sprezzanti del pericolo, lanciati in rocambolesche rapine e sempre accompagnati da un forte senso dello humor(per es. i travestimenti folli usati durante i colpi). La psicologia di Stander viene introdotta attraverso la sua travagliata storia d'amore con la bella compagna(una, come al solito, bravissima Debora Kara Unger) e il rapporto con la figura paterna, sempre vicina al figlio nonostante la strada intrapresa. Lontano dai fracassoni action vuoti e debordanti effetti speciali, "Stander", non rinuncia a sequenze spettacolari e sparatorie ma sempre con un grande controllo della tensione e dei personaggi, e il finale è qualcosa di semplicemente commovente. Menzione particolare per la magnifica colonna sonora composta da pezzi d'epoca e del main-theme curato da David Holmes che non si dimentica. Uno dei migliori tesori nascosti di questi anni.

Rating: 9/10

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