Time and Tide - Controcorrente (2000) di T.Hark


Tit.originale: Time and Tide (ingl.)
paese: Hong Kong

Dopo una breve e deludente parentesi in collaborazione con la star Van Damme("Double Team- gioco di squadra", "Hong Kong colpo su colpo"), il grande Tsui Hark dirige in patria una perla del cinema action.

Tyler è un ventenne di Hong Kong che ha messo incinta una ragazza durante un incontro occasionale, deciso a trovare del denaro per accudire la nuova famiglia si mette al soldo di un agenzia di bodyguards. Anche Jack si trova in città e con una moglie partoriente, il suo passato nasconde però una vita violenta di mercenario. Un giorno i due uomini stringono amicizia ma al tempo stesso dovranno vedersela con un'organizzazione di spietati killers, che ha dei conti in sospeso con Jack.

In piena crisi autoriale il regista di "The Blade"(1995) ritorna nell'ovile di Hong Kong e modella a sua immagine e somiglianza "Time and Tide", destinato a diventare un punto di riferimento per il nuovo cinema action-hi-tech. Tsui Hark, uno dei fautori della New Wave del cinema di Hong Kong nei primi anni 80, ritrova lo smalto delle sue opere migliori e impartisce un'ulteriore lezione di stile.

La pellicola è un saggio sulla costruzione delle inquadrature unite a un sapiente montaggio: il virtuosismo tecnico come forma d'arte, la fluidità dell'azione come cifra stilistica.

Vi sono principalmente quattro momenti topici in "Time and Tide": lo scontro in Brasile tra fazioni di mercenari, l'agguato nel parcheggio, la trappola tesa nel condominio, il confronto finale nella stazione dei treni, sequenze pazzesche segnate da intuizioni geniali e raffinatezze che possono anche sfuggire, come la ripresa in soggettiva posta all'interno di una lavatrice(!!).

I movimenti di camera sono talmente arditi da provocare le vertigini, dei veri e propri camera-stunts, che si lanciano lungo le pareti di palazzi e simulano traiettorie impossibili, un senso continuo dinamico e spettacolare che lascia a bocca aperta. La riprova di questo è l'enorme battaglia nel popolare condominio di Hong Kong, concepita sull'attesa e fulminei momenti di violenza e sparatorie.

Anche le recenti tecniche di computer grafica e di ripresa digitale vengono utilizzate, in particolare il "Bullet time" compare in alcune e divertenti sequenze esplosive, senza risultare troppo posticcio o stucchevole.

Centinaia di colpi sparati, inseguimenti, corpi speciali della polizia, killer con fucili di precisione, esplosioni, questo ad altro in "Time and Tide", un'opera che difetta solo per una certa leggerezza della sceneggiatura e dei personaggi, ma che lascia impressionati per la messa in scena. In una parte secondaria compare il grande Anthony Wong(Untold Story, Exiled, ecc.).
Funambolismo d'autore.

Rating: 9/10

Commenti

Anonimo ha detto…
film piuttosto divertente e scorrevole, Hark estroso come al solito e la trama va via tra assurdità e colpi di genio, la spericolata sequenza nel condominio è irresistibile.
Non sono però daccordo con l'apertura della recensione, i due film con van damme sono dei folli gioiellini e la sfrenata voglia sperimentale di hark non è venuta meno,anzi... da riscoprire.
Chris.
Sciamano ha detto…
Diciamo che stavolta concordo con la critica generale che ha stroncato i film d hark coni Van Damme, il fatto é che veniva dopo un capolavoro come The Blade, poi ti ritorna con Time & Tide , insomma il paragone é inevitabile e a sfavore dei film con il campione belga, di cui Double Team ricordo di avere pure visto al cinema
ciao
Anonimo ha detto…
ma diciamo che in verità, i due film con van damme, si possono considerare due esercizi di stile, io li adoro, con tutti i loro difetti, ricordo la corsa iniziale di colpo su colpo, o il delirante finale nel colosseo di double team, sono titoli che si reggono sulla tecnica e l'inventiva visiva, hark ha girato due cartoon in live action, se li si vedono in questo modo, si possono anche perdonare certe scelte, sicuramente meno ispirato rispetto a time e tide, però il mio consiglio resta, un'occhiata disimpegnata gliela puoi (ri)concedere.
Chris.
Sciamano ha detto…
un'occhiata, se capita, la (ri)concedo volentieri...mi pare di ricordare che tra i due preferivo knock off colpo su colpo, ciao;)