Dark Resurrection (2007) di A.Licata


paese: Italia

Sorprendente corto italiano "amatoriale" che omaggia la saga di "Guerre Stellari". Incredibile ma vero.

Hope è una giovane apprendista Jedi che ha da poco iniziato a controllare i poteri della "Forza". La ragazza nasconde un segreto che non è dato conoscere neanche al suo maestro Zui Mar. Intanto l'oscuro Sorran, condottiero delle forze imperiali, porta scompiglio nella galassia a tal punto che il consiglio Jedi decide di iniviare Zui Mar e la sua allieva su Eron, un pianeta misterioso in cui si consumerà uno scontro all'ultimo sangue.
Lo stupore è il primo sentimento che assale lo spettatore più avveduto alla visione di "Dark Resurrection", un corto(circa 60 min.) di fantascienza ispirato al mondo di "Guerre Stellari" di George Lucas, un'opera dalla qualità elevatissima e curata nei minimi dettagli.

Un'ulteriore sorpresa deriva dal fatto che dietro al progetto c'è uno staff tutto italiano, capeggiato da Angelo Licata(dentista!) che ha scritto, diretto, montato e curato la fotografia di questo piccolo gioiello della fantascienza.

Presentato in sordina senza fini di lucro e prodotto da Davide Bigazzi, che si è occupato anche del concept visivo e scenografico, "Dark Resurrection" è talmente riuscito da avere strappato i complimenti della Stessa Lucasfilm.

La recente trilogia di "Guerre Stellari", conclusa nel 2005 con il capolavoro "Episodio III", è la vera influenza di "Dark Resurrection", nonostante la vicenda si collochi in un indeterminato futuro di "Episodio VI". Diverse situazioni e accorgimenti estetici della nuova trilogia sono affettuosamente riproposti, ma il tutto avviene con uno stile personale e maturo da lasciare ammirati.

Nessuno degli attori ha ricevuto compenso, questo non ha impedito di comporre un cast perfettamente calato nei personaggi e, in alcuni casi, dall'ottima presenza scenica come la protagonista femminile Marcella Braga che interpreta Hope.

I fondali sono stati creati in computer grafica, e anche gli esterni girati in Liguria hanno subito pesanti ritocchi digitali, ma il risultato è più che soddisfacente. La maggior parte dei costumi, molto belli, sono stati cuciti a mano mentre il droide C1P8, l'unico elemento aderente alla saga originale di Lucas, è stato realizzato dall'appassionato/collezionista italiano Amedeo Tecchio.

Circola la notizia, che sa molto di leggenda urbana, che il budget di tale operazione si aggiri intorno ai 7.000 euro(!!), se fosse vero chissà mai cosa sarebbe venuto fuori con "soli" 70.000 euro.

In arrivo il secondo episodio "Dark Resurrection 2". Imperdibile.
Info:www.darkresurrection.com

Rating: 9/10

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