The Cell - La cellula (2000) di T. Singh


Tit.originale: The Cell
paese: U.s.a./Germany

Sospeso tra ispirazioni surrealiste ed estetica da videoclip, un film che si avventura nella mente di un serial killer. Jennifer Lopez in un horror patinato e parapsicologico.

All'interno di un centro medico hi-tech viene sperimentato un nuovo macchinario, in grado di penetrare nella mente dei pazienti disturbati. La dottoressa psicologa Catherine Deane(J.Lopez) , esperta della rivoluzionaria invenzione, viene contattata dall'FBI per il caso di un pericoloso serial killer(V. D'Onofrio) caduto in coma. La speranza è quella di riuscire a introdursi nei pensieri del criminale per risalire al luogo segreto in cui è stata imprigionata una giovane donna.

Gli anni 90 hanno visto il genere "serial killer" proliferare dopo il clamoroso e meritato successo de "Il silenzio degli innocenti"(1991) e "7even"(1995), pellicole che hanno generato decine di imitazioni e spin-offs più o meno riusciti, con conseguente stagnazione di idee e originalità.

"The Cell" tenta quindi di battere nuove strade inserendo elementi fantascientifici che possono ricordare la saga di "Matrix", difatti anche in questo caso i protagonisti vivono le loro avventure all'interno di una realtà virtuale fittizia(i pensieri e le fantasie della mente umana), al tempo stesso pericolosa e affascinante.

Il regista Tarsem Singh, al suo debutto sul grande schermo, da fondo alle sue esperienze precedenti nel mondo dei videoclip e della pubblicità e si concentra in deliri estetico-letterari che risultano l'elemento più interessante del film ma anche il limite. "The Cell" funziona pienamente sotto l'aspetto visivo, un caleidoscopio di immagini sature di colori che riempono le scenografie, curatissime e con riferimenti degni delle correnti dadaiste e surrealiste, ma delude sotto il profilo prettamente horror e della tensione. La pellicola risulta fondamentalmente vuota, un esercizio artistico visionario quanto si vuole ma auto-referenziale e senza emozioni.

Il personaggio interpretato dalla cantante pop di origini messicane Jennifer Lopez riflette questa impressione, la dottoressa Cathrine Deane difatti è anonima nel suo continuo cambio di taglio di capelli e vestiti sempre più arditi(a un certo punto assume anche le sembianze della Vergine Maria). Vincent D'Onofrio(l'indimenticato "palla di lardo" di "Full Metal Jacket") se la cava meglio nello schizzato ruolo del serial killer, ma anche in questo caso lo stile barocco del regista che lo ritrae come un essere demoniaco e narciso eccede in soluzioni troppo vicino a certi videoclip anni 90: sembra che da un momento all'altro debbano uscire i R.e.m. o i Marylin Manson con qualche canzone.

Interessanti comunque certe sequenze, che rimangono ben impresse, come il serial killer appeso a dei ganci sopra il cadavere "sbiancato" di una donna nuda, oppure il sezionamento geometrico e chirurgico della carcassa di un cavallo. Nel cast compare anche Vince Vaughn(Psycho remake) nelle vesti di un agente FBI.

Tarsem Singh, quarantenne proveniente dall'India, sembra avere a cuore il mondo dei killer seriali, dato che il suo prossimo progetto "The Unforgettable" verterà ancora su questo inquietante tema.

Rating: 5/10

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