Golgo 13 (1983) di Dezaki Osamu

Tit.originale: Golgo 13
paese: Japan

Un classico dell'animazione giapponese sulle gesta del killer implacabile Golgo 13. Un anime adatto a un pubblico maturo, intriso di sesso e violenza che non ha perso ancora il suo fascino.

Duke Taigo, nome in codice Golgo 13, è il migliore killer sulla piazza, un infallibile macchina della morte che porta a termine qualsiasi missione che decide di accettare. Dopo avere affrontato una serie di pericoli e avere lasciato sul terreno diversi avversari, Duke capisce che una grossa organizzazione vuole fargli la pelle, scagliandogli contro i migliori e più feroci killers del mondo. Inizia un autentico massacro.

Ideato da Saito Takao, uno dei primi autori storici di manga giapponesi, il personaggio Golgo 13 nasce alla fine degli anni 60, incontrando immediatamente un successo clamoroso, tanto da permettere la pubblicazione delle sue avventure su carta per oltre 35 anni. Ma non solo,
Golgo 13 è radicato nell'immaginario nipponico al punto che vengono prodotte due trasposizioni live-action, interpretate dalle celebrità Ken Takakura nel 1973 e Sonny Chiba nel 1977.

Nel 1983 viene però sfornato il vero capolavoro, l'anime diretto da Dezaki Osamu e disegnato da Sugino Akio, che viene anche ricordato per avere introdotto le prime tecniche sperimentali di computer grafica(poche sequenze rudimentali: sono quelle riguardanti gli elicotteri in volo sui grattacieli della città).

Duke Taigo è un uomo misterioso dai tratti somatici orientali, abilissimo nell'uso delle armi e nei corpo a corpo, la sua forza nascosta risiede anche nel tenebroso fascino al quale ben poche donne possono resistere. Non è difficile intuire come questo personaggio abbia influenzato l'intero filone dei killer solitari, dal manga "Crying freeman" di Koike e Ikegami passando ai film come il mitico "The killer" di John Woo, sino al recente "Hitman l'assassino" di X.Gens.

La strepitosa carica cinematografica dell'anime è concepita con un sapiente uso del montaggio e della fotografia che non hanno nulla da invidiare ai cosiddetti film "reali", anche la regia è abilissima nel gestire l'azione che brilla per ritmo e numerose sequenze d'antologia che vedono Golgo 13 freddare le sue vittime.

L'aspetto della rappresentazione della violenza non concede sconti, il sangue scorre copioso, le pallottole penetrano la carne con impressionanti risultati, i combattimenti ravvicinati sono brutali, ma anche il sesso è una componente fondamentale, in quanto Duke è un formidabile amante che seduce bellissime donne, molte delle quali sono destinate ad essere uccise dalla sua stessa mano. I dettagli anatomici dei corpi sono sensuali, non scadono mai nel pornografico, ma rimangono immagini "forti" e bollenti, e non è un caso che questo fattore abbia spinto la censura a vietare la visione ai minori.

In questo anime elegante e raffinato, come la colonna sonora jazz-rock che puntella i rari momenti di quiete, Golgo 13 deve vedersela con una serie di nemici temibili che lo seguono in ogni parte del mondo. La mafia è il suo nemico principale ma alle sue costole ci sono anche la CIA l'FBI, nonchè assassini assoldati dalle caratteristiche bizzarre come il disgustoso Snake e i misteriosi Gold e Silver.

Ben caratterizzati tutti i protagonisti, in particolare i personaggi femminili sono magnifici e super sexy, difficile dimenticarli. Duke Taigo rientra nella tradizione degli eroi carismatici nipponici, una sorta di samurai della pistola, un essere dall'impenetrabile umanità per il quale è impossibile non provare ammirazione.

Dal punto di vista tecnico l'animazione appare, a tratti, datata ma ancora valida e godibile, e vengono utilizzati spesso degli stop-frame con singole tavole disegnate a mano, per donare un riuscito tocco evocativo nei momenti clou. In alcuni frangenti si può parlare di psichedelia quando un tripudio di colori e linee innaturali investono l'inquadratura. Fantastico.

Rating: 9/10

Commenti