Fist of Legend (1994) di G. Chan


Tit.originale: Fist of Legend (ingl.)
paese: Hong Kong

Nel remake del celebre "Dalla Cina con furore" Jet Li si confronta con la leggenda di Bruce lee.

Cina, anni 30. Chen Zhen(J. Li) ritorna dal Giappone, in cui si è trasferito per studiare, e giunge al funerale del suo maestro di arti marziali, ucciso in combattimento dal rivale della scuola giapponese di Shangai. Chen indaga sull'accaduto e scopre che il suo amato maestro è stato sconfitto con l'inganno, ordito dai dominatori giapponesi che vogliono fare chiudere la scuola di arti marziale cinese. Ma ora il giovane e abile combattente Chen è pronto a vendicarsi.

Nel 1994 Jet Li, poco più che trentenne, è nel pieno del suo fulgore artistico e riconosciuto idolo delle arti marziali nelle quali si dimostra una forza della natura in una serie di interpretazioni memorabili(per es.i primi tre episodi della magnifica saga di "Once upon a time in China"), una notorietà che presto si allarga anche in occidente nel 1998 con l'esordio a Hollywood in "Arma Letale 4" al fianco di Mel Gibson e Danny Glover.

"Fist of Legend" è il remake del mitico "Fist of Fury" del 1972, film che ha sancito il successo mondiale di Bruce Lee, un tipico "rival schools" incentrato sullo scontro per la supremazia delle arti marziali tra Cina e Giappone e la rivalsa di innumerevoli ingiustizie, causate dall'invasione militare giapponese nei territori della Cina sin dalla fine dell'800.

I temi controversi e delicati della vicenda, che investono la politica ma anche il razzismo, sono trattati nel film di Gordon Chan con una visione equilibrata e disposta all'ottimismo nel rapporto tra le due culture antagoniste, al contrario l'opera originaria con protagonista il leggendario Bruce Lee è intrisa di odio e rancore verso i giapponesi, un'ulteriore differenza tra le due pellicole la si può evincere nelle rispettive sequenze finali, che riassumono in pochi secondi il messaggio antitetico che vogliono trasmettere.

Ma fondamentalmente "Fist of Legend" è ricordato per essere uno dei migliori kung-fu movie mai realizzati e coreografati di sempre, i combattimenti della pellicola difatti sono di una bellezza impressionante, orchestrati dall'allora poco conosciuto Yuen Wo Ping(Matrix, Kill Bill), capace insieme alla sua crew di organizzare sequenze che sono ormai storiche per il genere, come l'arrivo di Chen Zhen(Jet Li) nella palestra rivale o lo scontro finale tra Chen e il generale Fujita, interpretato dal prestigioso Billy Chow, specializzato in memorabili ruoli da villain.

I combattimenti, tutti realizzati senza armi, sono potenti e improntati a un iperrealismo estremo, in cui il wire-work è quasi assente, amplificati dall'arte di Jet Li che risulta devastante e capace di reggere il confronto con il mitico Bruce Lee, adottando uno stile personale ma non meno efficace che prevede solo pochi ma riconoscibili omaggi(il saltello sulle punte dei piedi, un calcio acrobatico a 360°).

"Fist of Legend" è un film capitale per la carriera di Jet Li, ma anche per il genere, che difficilmente riuscirà ad essere superato nel corso degli anni a venire per spettacolarità e potenza.

Rating: 9/10

Commenti

HakHap ha detto…
Che Capolavoro! Non hai idea della rabbia che ho provato nel non vederlo uscire in Italia.
Ma alla fine stì cavoli! A Parigi e Londra che sanno cosa è il cinema di HonkHong (vero Gans e Besson?)mi sono rifatto acquistandolo insieme ad altri capolavori.
Due estati fà a Bruxelles ho trovato l' edizione speciale di Tai-Chi Master e ShaPoLang (un film che adoro).
E' incredibile l' ignoranza che mostriamo in Italia nei confronti di molte opere made in HK.
Un saluto!
Sciamano ha detto…
si, ormai é un film di 16(!!) anni fà.....scandaloso. Da una parte é meglio cosi, forse, dato che quando escono non se li fila nessuno(vedi "Exiled" per es.)e poi c'è il capitolo a parte dei doppiaggi.