Il tocco della Medusa (1977) di J. Gold


Tit.originale: The Medusa Touch
paese: Francia/Inghilterra

Horror-catastrofico segnato dai poteri paranormali dell'oscuro protagonista interpretato da Richard Burton.

Il corpo martoriato dello scrittore John Morlar(Richard Burton) viene trovato in un appartamento di Londra, l'uomo mostra ancora delle attività cerebrali e quindi trasferito in ospedale dove è tenuto vivo in stato vegetativo. L'ispettore francese Brunel(Lino Ventura), incaricato del caso, scopre che Morlar è collegato a una serie di incidenti e catastrofi, provocati dalla forza soprannaturale della sua mente.

Film horror (para)psicologico anni 70 che può facilmente essere definito ridicolo per alcune situazioni poco plausibili, in realtà lo spunto fantastico della vicenda consente una riflessione tragica e sinistra intorno alla condizione umana, esposta alle forze del male e in balia di eventi incontrollabili.

La stanza in cui vive l'ombroso protagonista, interpretato da un convincente e sofferto Richard Burton("Chi ha paura di Virginia Wolf?"), è lo specchio della sua anima tormentata: sulle pareti vi sono appese le riproduzioni dell'Urlo di Munch, il simbolo dell'angoscia e dello smarrimento e la Medusa di Caravaggio, personaggio mitologico con i capelli trasformati in serpenti che pietrifica coloro che la guardano, un po' come succede per Morlar quando atterrisce gli interlocutori con la sua presenza.

Nel prologo lo scrittore viene massacrato con diversi colpi contundenti che lo riducono in fin di vita, viene quindi adottato dal regista l'utilizzo di flash-back, che il più delle volte aprono altri flash-back, per andare a ritroso negli avvenimenti che descrivono come sin dall'infanzia Morlar è in possesso di una facoltà terribile: la forza del pensiero(telecinesi) capace di provocare incidenti mortali.

Morlar è il messaggero della Morte stessa, un fenomeno insondabile che non riesce a controllare, deluso dall'intera umanità corrotta e priva di ideali, minata nei fondamenti(la sequenza nel tribunale) e nei rapporti(la pessima esperienza matrimoniale del protagonista), un uomo che diviene un nemico dichiarato di Dio, reo di essere incurante delle ingiustizie che si ripetono.

Il corpulento Lino Ventura("Ascensore per il patibolo", "Il clan dei siciliani") interpreta l'ispettore Brunel, personaggio pragmatico nel quale si immedesima lo spettatore che, con l'aiuto della psicologa Zonfeld(Lee Remick), tenta di giungere a una spiegazione razionale per un caso divenuto inesplicabile e di portata catastrofica, tanto che le tragedie assumono dimensioni sempre più grandi(l'aereo che si scontra sul palazzo) e minacciose(la centrale nucleare in proncito di essere distrutta).

Gli effetti speciali curati da Brian Johnson("Spazio 1999", "Alien") sono utilizzati in gran parte nelle belle sequenze finali del crollo della cattedrale, una location che insieme alla presenza della bionda Lee Remick rimandano alle suggestioni dell'horror demoniaco "Il Presagio"(1976), in cui l'attrice compare nel ruolo della madre dell'indemoniato.

Forse si tratta di sfortunate coincidenze oppure di cinico calcolo delle probabilità, ma "Il tocco della Medusa", tratto da un racconto di Van Greenway, ha anticipato nelle sue immagini due degli avvenimenti più tragici della storia recente: l'incidente nucleare di Chernobyl e l'attacco alle torri gemelle.

Rating: 7/10

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