The Bride with White Hair (1993) di R. Yu


Tit.originale: The Bride with White Hair(ingl.)
paese: Hong Kong

Un classico del cinema fantasy moderno di Hong Kong intriso di arti marziali e romantica disperazione.

Gli otto clan della scuola Wu Tang, per mantenere la pace e il predominio del territorio, sono chiamati a fronteggiare i malefici poteri di una setta guidata dai fratelli Chi, espulsi in passato dal clan. Chow Yi-Hang(Leslie Cheung), il migliore spadaccino del clan, e la bella Lien Ni-Shang(Brigette Lin), un assassina al soldo dei fratelli Chi, nonostante gli opposti schieramenti si innamorano perdutamente e giurano di fuggire insieme lontani dalla violenza. Ma il loro è un amore impossibile e disperato che non tarda a causare incomprensioni e tragedie.

Dalle parti di Hong Kong nei primi anni 90 sono pochi i film da bollare come mediocri, è un periodo di fulgida creatività e la migrazione dei migliori talenti verso Hollywood non è ancora iniziata, in ogni filone caratteristico si producono veri e propri capolavori(si pensi all'action balistico "Hard-boiled", 1992, o il kung fu-movie "Iron Monkey", 1993, solo per citare i più noti), anche il wuxiapian è tornato prepotentemente alla ribalta(la serie "Swordsman" per es.) con standard di spettacolarità elevatissimi e progressiva innovazione.

"The Bride with White Hair" si inserisce nella tradizione cinese dei cavalieri erranti e spadaccini volanti con un stile sperimentale, forte di un'eleganza formale impeccabile tipica, del resto, delle pellicole di Ronny Yu. Il regista è noto soprattutto in occidente per gli horror "La sposa di Chucky" e "Freddy vs. Jason", ultimamente ha diretto anche Jet Li nel film di kung fu "Fearless" con buoni esiti.

L'aspetto tecnico della pellicola si avvale della fotografia di Peter Pau(premio Oscar per "La Tigre e il Dragone"), uno straordinario gioco di luci e ombre capace di creare un'atmosfera fiabesca carica di allucinazione, vicino a certe sensazioni horror. I combattimenti, numerosi e spettacolari, sono coreografati da Philip Kwok("Hard-boiled", "Il patto dei lupi") con gran dispiegamento di cavi invisibili che permettono agli attori voli incredibili, e resi ipercinetici dal montaggio vorticoso dello specialista David Wu("The Killer") che valorizza le riprese in step-frame, utili per scomporre l'azione in modo da velocizzare i movimenti.

Ispirato da un racconto originale di Liang Yusheng il film è una variante di "Romeo e Giulietta", la rappresentazione di un amore struggente e tragico, nato dall'incontro dei due protagonisti interpretati da due leggende del cinema di Hong Kong: Leslie Cheung è amatissimo anche all'estero per la saga di "Storie di fantasmi cinesi" e per i primi due capitoli della serie "A better tomorrow" diretti da John Woo, nel 2003 getta nello sconforto migliaia di fan ponendo fine alla sua giovane vita lanciandosi da un grattacielo di Hong Kong, Brigette Lin è una delle attrici più mitizzate degli ultimi decenni, ma basta vederla nel film per capire la ragione, la sua è una bellezza magnetica che vampirizza ogni immagine in cui compare. Anche Wong Kar Wai si accorge di lei e non è un caso se la vuole come interprete di alcuni dei suoi film migliori come "Hong Kong Express" e "Ashes of time".

Gli incontri di Lien Ni-Sahng e Cho Yi-hang sono davvero speciali e, anche se più spinti del solito(per il pubblico cinese) sul versante erotico, hanno quell'aurea romantica ed emozionante che difficilmente si riscontra in film similari; i due si promettono fedeltà eterna ma quando alcuni membri del Wu Tang vengono massacrati a tradimento Cho Yi-hang non crede all'innocenza della ragazza che per il dolore si trasforma in una strega vendicativa dai lunghi capelli bianchi, delle vere e proprie armi che si avventano sulle gole degli avversari. Il destino dei due amanti, segnato dall'incomprensione e odio, viene sancito da un finale coraggioso e per nulla consolatorio. Da ricordare anche i due fratelli siamesi Chi, uniti carnalmente alla schiena, attraversati dall'ira e la gelosia interpretati con efficacia da Francis Ng ed Elaine Lui.

Del film è stato prodotto anche un sequel("The Bride with White Hair 2"), con gli stessi Leslie Cheung e Brigette Lin, che però non raggiunge il livello dell'originale.

Rating: 8/10

Commenti

Rodan75 ha detto…
Che bello questo film, estetizzante ma poetico nella tradizione del wuxiapian fantasy cinese: probabilmente il miglior lavoro di Yu.
Da notare che in Italia è stato doppiato e trasmesso su satellite anni fa, sarebbe auspicabile una bella edizione DVD, io ne posseggo una registrazione su vhs di mediocre qualità :-(
Sciamano ha detto…
nonostante tutto Ronny Yu é un buon regista, vale la pena vedere i suoi film. Questo forse é il migliore che ha fatto.
ciao!