Dead Man (1995) di J. Jarmush


Tit.originale: Dead Man
paese: U.s.a./Germania/Giappone

Western funereo e allucinato girato in bianco e nero con protagonista Johnny Depp.

Arizona, fine 800. Il giovane William Blake(Johhny Depp) giunge nella cittadina di Machine per essere assunto come contabile di una fabbrica, ma il suo posto è già occupato e quindi cacciato in malo modo dal padrone John Dickinson(Roberto Mitchcum) . Dopo poco Blake conosce una ragazza con la quale finisce a letto, proprio nel momento in cui il fidanzato della donna torna e li sorprende in intimità, ne segue una sparatoria dalla quale solo Blake esce vivo, ed anche se ferito gravemente riesce a fuggire. Per sfortuna del ragazzo l'uomo rimasto ucciso era il figlio del potente Dickinson che, deciso a vendicarsi, assolda i peggiori killer del paese per dargli la caccia, intanto Blake incontra uno strano indiano che lo aiuta nella fuga.


"Dead Man" è, paradossalmente, incentrato sul mistero della vita nonostante l'olezzo di morte presente in ogni fotogramma della pellicola. E' un viaggio mistico-iniziatico interiore ma anche il passaggio verso una nuova epoca, quella industriale e "civilizzata", del resto Blake giunge in una cittadina dal nome significativo di Machine e ha da poco assistito su un treno alla furia omicida dei cacciatori rivolta a una mandria di bufali("ne hanno uccisi più di un milione l'anno scorso"). E' un processo di trasformazione, quello dell'umanità, che reclama un continuo tributo di sangue e distruzione.

William Blake si aggira spaesato in un mondo ostile che ben presto comincia a riconoscere per quello che è: un inferno concepito su misura per i più forti(il personaggio John Dickinson) e spietato con chi non si adegua al nuovo ordine stabilito(gli indiani destinati a una lenta agonia). La sua vita è sconvolta da accadimenti incontrollabili e diviene presto l'oggetto di una caccia implacabile che lo induce a compiere omicidi, ormai sempre più consapevole(?) di essere un uomo morto.

Nel corso della sua disperata fuga Blake incontra il corpulento indiano Nessuno, rapito dai bianchi ed educato in Inghilterra, che lo riconosce come l'incarnazione dell'omonimo poeta inglese e deciso ad avvicinarlo a una verità spirituale che interpreta ogni azione compiuta come il percorso verso una destinazione(la morte) inevitabile e preparatoria per un nuovo viaggio. Il contro-altare di questo personaggio sfuggente ed affascinante interpretato da Gary Farmer(l'attore risulta talmente azzeccato da interpretare Nessuno anche nel successivo film di Jarmush, "Ghost Dog") è rappresentato dal feroce killer Cole Wilson(Lance Henriksen), attaccato ai beni terreni tanto da giungere a veri e propri atti di cannibalismo.

Johnny Depp ha un aspetto più femmineo del solito, ma è convincente nel suo disorientamento interiore e  protagonista di numerose sequenze toccanti, come il momento in cui giace accanto alla carcassa di un piccolo cerbiatto in cerca di una pace impossibile o riverso all'interno di una canoa mentre moribondo scivola verso il mare, in questa occasione sembra riecheggiare la morte-resurrezione in soggettiva vista in "Vampyr"(1932) di Dreyer.

Jim Jarmush, regista americano apprezzato più in Europa che in patria, riesce a riunire un cast di prima grandezza che annovera anche la presenza del granitico e indimenticabile Robert Mitchum("La morte corre sul fiume", "Le catene della colpa", "Yakuza"), in piccole e curiose parti compaiono Crispin Glover, Gabriel Byrne, Billy Bob Thorton e il punk-rocker Iggy Pop. Neil Young è invece il perfetto compositore della colonna sonora, una lancinante e stupefacente sferzata elettrica che attraversa tutta l'opera con esiti straordinari.

Rating: 8/10

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