Operazione pirati - Project A - (1983) di J. Chan


Tit.originale: Project A (ingl.)
paese: Hong Kong

Jackie Chan scrive, dirige e interpreta uno dei migliori film della sua carriera. Con la partecipazione dei "fratelli" Yuen Biao e Sammo Hung.

Fine 800, Hong Kong. La città, da tempo sotto il dominio coloniale inglese, è in crisi per i continui attacchi dei pirati che infestano i mari, una piaga che la marina cinese non riesce a contenere per la condotta fallimentare dei suoi uomini. Mi Yong(Jackie Chan), un marinaio, non desiste e crede ancora nel valore della marina e insieme al rivale, il capitano Chi(Yuen Biao), e al ladro dal cuore d'oro Fei(Sammo Hung) riesce a infiltrarsi nel covo dei pirati guidati da Lor Sam Pau(Dick Wei) e giungere a una rocambolesca resa dei conti.

Cresciuti sin dall'infanzia sotto i duri insegnamenti della scuola dell'Opera di Pechino, Jackie Chan, Sammo Hung e Yuen Biao formano insieme una sorta di trio delle meraviglie, un fenomeno probabilmente irripetibile all'interno del cinema delle arti marziali, un mix di simpatia e funambolismo protagonista di una serie di film strepitosi che hanno marchiato gli anni 80.

Jackie Chan è senza dubbio il più noto, avendo centrato il successo anche a Hollywood(la serie "Rush Hour"), ma anche il valore riconosciuto dello straripante Sammo Hung("Enter the fat dragon", "Encounter of the spooky kind") e dell'acrobatico Yuen Biao("Zu: warriors from the magic mountain") non è mai stato messo in discussione.
"Project A" rappresenta uno dei vertici della premiata ditta Chan-Hung-Biao, secondo forse solo al capolavoro "Dragons forever"(1987, diretto questa volta da Sammo Hung), nonché uno dei classici del cinema delle arti marziali tout-court.

Si è fatto un gran parlare, forse anche a sproposito, sui continui riferimenti da parte di Jackie Chan al cinema muto comico(in particolare alla figura di Buster Keaton), per via dell'incredibile mimica facciale e propensione alla commedia slapstick dell'attore. In realtà l'interprete di film fondamentali come "Drunken master"(1978), il primo grande successo di Chan, deve la sua fortuna alla dirompente simpatia unita a doti atletiche e spericolate fuori dal comune.

E' notorio che Jackie Chan esegue sempre di persona tutti gli stunts che lo vedono protagonista, anche quelli più pericolosi e sconsiderati, puntualmente riproposti con un certo compiacimento nei titoli di coda dei film(una consuetudine che è ormai divenuto un marchio di fabbrica).

In "Project A" vi sono alcune sequenze ormai storiche, come il bellissimo e inventivo inseguimento con le biciclette, che sottolinea l'approccio circense di Chan e il balzo dalla torre dell'orologio(circa 10 metri!) che risalta non solo il coraggio ma anche una delle priorità del cinema di Hong Kong: la centralità del corpo e la sua "invulnerabilità".

Un altro momento da ricordare è indubbiamente la bagarre nella bisca di lusso clandestina, ambientata sopra una doppia scalinata che vede Jackie Chan e Yuen Biao prodursi in spettacolari e potentissimi colpi di kung fu. Questa sequenza è stata platealmente omaggiata in "Matrix reloaded"(2003) nel combattimento tra Neo(Keanu Reevs) e gli scagnozzi del Merovingio(Lambert Wilson). Il finale è altrettanto bello, situato all'interno del covo sotteraneo dei pirati, con in primo piano un memorabile Dick Wei("The seventh curse", "Pedicab Driver"), capo-filibustiere baffuto e lungocrinito, che sfodera micidiali tecniche di lotta, placate solo dall'unione delle forze dei tre eroi protagonisti nell'esplosivo e ultimo confronto.

Il corpulento e agilissimo Sammo Hung è spiritoso come non mai nelle vesti di un ladro maldestro ma anche Yuen Biao non è da meno quando si tratta di fare ridere(l'esilarante sequenza della parola d'ordine). La regia di Chan colpisce per equilibrio e scelta delle inquadrature, e anche il dinamico montaggio agevola una delle action-comedy più divertenti di tutti i tempi.
Vale sempre il "vecchio" detto: "chi non ama Jackie Chan è perché non lo conosce".

Rating: 9/10

Commenti

Rodan75 ha detto…
Uno dei miei film preferiti e probabilmente il Jackie che amo di più, dove l'azione e la comicità si mescolano a un certo gusto per l'avventura che qui non appare ingenuo (come a volte invece avviene con i film metropolitani - che pure mi piacciono, beninteso).

La scena in cui Jackie cade dalla torre dell'orologio è storica: l'attore quasi rischiò la vita perché sbattè contro la sbarra di ferro che reggeva la tenda. Gli è andata veramente bene: la scena si vede nei ciak scartati alla fine e non ho mai capito se invece la versione "giusta" montata nel film l'abbia eseguita lui o una controfigura.
Sciamano ha detto…
grande sequenza quella dell'orologio!
Tra l'altro c'è anche il sequel che non ho ancora avuto occasione di vedere, si dice che sia sugli stessi livelli!
Rodan75 ha detto…
Nemmeno io l'ho visto, se non sbaglio è uscito in DVD da poco (anche se essendo distribuito da DNC sarà stato coinvolto nel crack dell'azienda :-(
Sciamano ha detto…
uscito in Italia in dvd?...!!!...sarebbe un vero peccato mancarlo.