I tre dell'operazione drago (1973) di R. Clouse


Tit.originale: Enter the Dragon
paese: U.s.a./Hong Kong

Produzione americana che esporta in tutto il mondo la leggenda di Bruce Lee, morto a soli 33 anni poco prima dell'uscita del film.

Hong Kong. Lee(Bruce Lee), maestro di arti marziali del tempio Shaolin, è incaricato dalla polizia inglese di infiltrarsi nell'isola del possidente Han, sospettato di traffici illeciti di droga e tratta di persone. L'occasione per arrivare ad Han è un torneo di arti marziali che si tiene ogni 3 anni sull'isola, dove giungono come partecipanti anche due avventurieri americani, Roper(John Saxon) e Williams(Jim Kelly), sfuggiti dal proprio paese per motivi diversi.

La forza di Bruce Lee è quella di trascendere il medium cinematografico e di assurgere a simbolo immortale di un'intero mondo(quello delle arti marziali), che ormai lo idealizza come spirito ultraterreno: è la sorte che capita ai grandi che muoiono giovani dopo avere lasciato segni indelebili. Bruce Lee è il modello di riferimento per tutti coloro che sono venuti dopo, il rimpianto per la grandezza di un atleta-attore che avrebbe potuto regalare ancora tanti momenti indimenticabili. Un uomo capace di spostare, da solo, l'attenzione dell'intero pianeta verso un genere e discipline praticamente ignorati sino ad allora.

I film di Bruce Lee si contano sulle dita di una mano: "Il furore della Cina colpisce ancora"(1971), "Dalla Cina con furore"(1972), "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente"(1972), "I tre dell'operazione Drago"(1973), il postumo "L'ultimo combattimento di Chen"(1978), film grezzi, alcuni pieni di ingenuità, diretti da registi non sempre all'altezza(il secondo è scritto e diretto dallo stesso Lee) ma resi indimenticabili dal carisma e la forza dell'attore in grado di sfoderare uno stile unico e in seguito imitato centinaia di volte: gli ormai leggendari miagolii e saltelli, gli sguardi assassini e le pose di combattimento, senza dimenticare i colpi di kung fu al fulmicotone.

"I tre dell'operazione Drago" è il film più famoso di Bruce Lee in occidente, un successo per la compagnia Warner Bros che ha incassato più di 200 milioni di dollari, un risultato che lo porta, con molta probabilità, ad essere il film di arti marziali più visto di tutti i tempi.
Una pellicola occidentale "esotica" nel segno delle avventure di 007, all'epoca sulla cresta dell'onda, che tenta un riuscito connubio di arti marziali violente tipiche dei kung fu movies con un piglio ironico e scanzonato presente nelle spy-stories occidentali, incarnato dal personaggio di John Saxon("Nightmare- dal profondo della notte") che funge da spalla al vero eroe Bruce Lee. Un altro personaggio affascinante è l'attore marziale Jim Kelly che si presenta con la sua vistosa capigliatura afro anni 70, esibendo una discreta disinvoltura nei combattimenti, una dote che sfrutterà anche in film ormai cult come "Black Belt Jones"(1974).

Bruce Lee nel film compare meno di quanto uno si possa aspettare, ma quando inizia a sfoderare la sua micidiale arte marziale gli occhi brillano e si capisce perché a distanza di decenni la gente lo adora e in sua memoria vengono eretti monumenti(ad Hong Kong, 2005): il combattimento contro O'hara(Robert Wall, già apparso nel precedente "Dalla Cina con furore") è un massacro e appare anche il mitico calcio a 360°, in una sequenza nei sotterranei dell'isola Bruce dà un saggio su come si deve usare il Nunchaku(da fare venire il magone), inoltre il finale nella stanza degli specchi in cui è ferito sanguinante è ormai un autentico pezzo di storia del cinema d'azione di tutti i tempi.

Nel prologo si può riconoscere un giovanissimo Sammo Hung("Enter the fat Dragon") che combatte niente meno lo stesso Bruce Lee, mentre tra gli attori orientali quello passato ai posteri è Bolo Yeung, il culturista marziale spietato omonimo, anch'egli con una carriera di film di arti marziali più che interessante. Si racconta che Bruce Lee venisse sfidato sul set dalle comparse, desiderose di farsi notare, ma puntualmente umiliate dall'abilità del grande piccolo Drago.

"I tre dell'operazione Drago" non è esente comunque da pecche, da ricercare nella sceneggiatura non certo spumeggiante e anche la regia di Robert Clouse("L'ultimo combattimento di Chen") non brilla per dinamismo e freschezza. Resta comunque un classico imprescindibile, che testimonia la leggenda di Bruce Lee, ancora lontana dall'esaurirsi.

Rating: 8/10

Commenti

HakHap ha detto…
Buongiorno Sciamano! Adoro questo film e voglio renderti partecipe di un mio personalissimo sogno\delirio:
il remake con Clonney nella parte che fù di Saxon, W.Snipes in quella che fù di Kelly e chiaramente JetLi!!!(Anche Donnie Yen per carità!!!)
Alla regia Tarantino e Yuen Woo Ping come coreografo... ...ecco!!!
Una follia che pagherei oro per vederla realizzare!!!
Un salutone
Sciamano ha detto…
A pensarci bene é molto strano che non abbiano ancora pensato al remake.....di questo straclassico.
Forse servirebbero attori più giovani...ahimé Jet Li e Snipes cominciano ad essere vicino ai 50. Tarantino sarebbe perfetto!
Ciao