Il settimo viaggio di Sinbad (1958) di N.Juran


Tit.originale:"The 7th Voyage of Sinbad"
paese: U.s.a.

Un classico imprescindibile del cinema avventuroso-fantastico che può contare su uno dei creatori di effetti speciali più celebrati della storia: Ray Harryhausen.

Per infrangere l'incantesimo che ha rimpicciolito la sua amata Parisa il valoroso Sinbad si reca nella misteriosa terra dei ciclopi. Sinbad è guidato dal mago Sokurah al quale servono degli ingredienti misteriosi per la preparazione di una pozione in grado di liberare la ragazza, in realtà il negromante è solo interessato a recuperare una lampada magica dai grandi poteri.

1933, nell'atrio di in un cinema di Los Angeles il tredicenne Ray Harryhausen viene folgorato dalla scultura di un gorilla gigante, quella del protagonista di uno dei capolavori del cinema fantastico: "King Kong"(1933). Da quel giorno la vita di Harryausen non sarà più la stessa.
La passione del ragazzo per il modellismo e gli effetti speciali cresce sino a diventare una vera e propria professione che lo lancia in una serie di collaborazioni che hanno tracciato la storia del cinema fantastico del dopo-guerra.

"Il 7° viaggio di Sinbad" è una delle opere che hanno reso celebre l'artista per le memorabili riproduzioni a "passo uno", in inglese "stop-motion", riguardanti una schiera di mostri filmati fotogramma per fotogramma e intercalati con fondali di scena pre-registrati, una tecnica ormai superata ma ancora in possesso di una resa spettacolare clamorosa ed affascinante che sembra non invecchiare mai, come se fosse cristallizzata nel tempo.

La pellicola è diretta da Nathan Juran con un senso dell'azione praticamente perfetto, un intercalare di avvenimenti e personaggi di una precisione sintetica encomiabile che catapulta nel giro di pochi minuti in un mondo in cui tutto può accadere, popolato da mostri terrificanti e dove la magia(nera) è capace di trasformare la realtà in ogni momento.

La coppia di protagonisti è un altro fattore che contribuisce al successo della pellicola, i due attori sono giovani, bellissimi e credibili: l'aitante attore Kerwin Mathews("I viaggi di Gulliver") interpreta Sinbad mentre la splendida 25enne Katrhyn Grant, fresca sposa l'anno prima del famoso Bing Crosby, è una sorta di prototipo della principessa da salvare.
Il fim è comunque ricordato ancora dopo decenni per i veri eroi dell'incredibile avventura: i mostri. Il primo a comparire è il ciclope, enorme e con la pelle arancione nonché temibile mangiatore di uomini, in seguito si possono ammirare un gigante uccello-aquila a due teste, un temibile drago che sarà anche protagonista di un cruento scontro con un ciclope, uno scheletro vivente armato di sciabola, senza dimenticare una donna trasformata in un serpente.

Altre due figure secondarie ma non meno importanti sono l'oscuro Sokurah(Torin Thatcher), il vero cattivo della pellicola, e il piccolo genio della lampada Richard Eyer che viene conteso per i suoi incredibili poteri. Ottime le scenografie in gran parte naturali ricavate nei mari della Spagna, anche le sequenze ambientate negli interni che raffigurano un tempio sotterraneo sono state in seguito prese come riferimento(i film italiani mitologici per es.).

Il film ha plasmato le fantasie dei bambini dell'epoca e segnato generazioni di cineasti, tra i quali George Lucas che nel primo "Guerre Stellari"(1977) riprende di peso la sequenza del salto del ponte crollato nel sottosuolo della terra dei Ciclopi per la fuga di Luke Skywalker e la principessa Leila inseguiti dalle truppe imperiali, Sam Raimi si spinge oltre e con "L'armata delle tenebre"(1992) cita platealmente gli scheletri animati di Harryhausen e altri elementi della trama(tra cui la mitica scena della formula magica).

Ray Harryhausen e l'amico-produttore Charles H.Schneer firmano in seguito altri classici, il più famoso dei quali è forse "Gli Argonauti"(1962), sino al ritiro dalle scene del grande creatore di effetti speciali che avviene con l'ultimo "Scontro tra titani"(1981).

Rating: 9/10

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