In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008) di M. McDonagh


Tit.originale: "In Bruges"
paese: Inghilterra/U.s.a.

Originale black-comedy ambientata nella poco conosciuta Bruges, piccola e incantevole cittadina del Belgio. Con Colin Farrell e Ralph Fiennes.

Ray(Colin Farrell) e Ken(Brendan Gleeson) sono due killer in trasferta nella piccola cittadina di Bruges(Belgio), in attesa di ricevere una chiamata dal loro capo Harry(Ralph Fiennes). Mentre il maturo Ken apprezza il diversivo delle visite culturali presso la cittadina fiamminga, il giovane Ray si annoia nel pensiero che lacera la sua anima: avere procurato la morte di un innocente. I giorni trascorrono piacevoli e Ray trova anche l'amore di una ragazza, sino a quando una telefonata di Harry avvisa Ken che la prossima vittima da eliminare é proprio il suo giovane collega.

Bruges è uno di quei luoghi ovattati e bellissimi che però annoiano, nel giro di poche ore, chi li frequenta per la prima volta. Questa sensazione, provata dal regista Martin McDonagh durante un breve soggiorno nella cittadina belga, ha favorito la creazione di una storia originale di gangster ambientata in un contesto inedito e sonnolento con esiti sorprendenti. Nel corso di "In Bruges" in ogni modo non ci si annoia affatto grazie a una scrittura brillante dall'impianto teatrale e attenta a rendere i personaggi ben delineati.

Per essere un film d'esordio Martin McDonagh, oltre mostrare grandi doti di sceneggiatore, ha la fortuna di potere contare su un cast di prim'ordine che è in forma smagliante grazie alle interpretazioni dei due protagonisti: il corpulento e simpatico Brendan Gleeson("Gangs of New York", "Cold Mountain")è il gangster dal cuore d'oro Ken, mentre il sex-symbol Colin Farrell("Alexander", "Miami Vice") è lo stralunato Ray.

Ken e Ray sono uomini che hanno compiuto atti deplorevoli e irreparabili comunque in possesso di una grande umanità che spiazza non solo lo spettatore ma anche i personaggi con cui interagiscono. Nel corso della vicenda saltano fuori strani individui come il nano Jimmy(Jordan Prentice), un attore intento alla lavorazione del remake di "A Venezia un dicembre rosso shocking"(geniale citazione), o la spacciatrice biondina interpretata dalla bella Clemence Poesy che cade innamorata di Ray.

I dialoghi sono fitti e fulminanti, gli appassionati di questa tipologia di film sono avvisati, non risultano mai banali ed, anzi, alcuni sono talmente esilaranti da strappare più di una risata(per es. le battute sul Tottenham, cigni e i nani suicidi), certo si scivola in alcuni momenti grotteschi che sembrano infilati un po' a forza(il festino con Jimmy e le prostitute) e l'azione è concentrata solo nel movimentato finale ma non mancano anche momenti toccanti e di pura violenza.

Ralph Fiennes("Il paziente inglese") entra in scena solo verso la fine e ripaga l'attesa con un ritratto di un killer spietato guidato da un'ironia al vetriolo(di cui da prova anche nelle telefonate con Ken) e un codice d'onore ferreo che non ammette errori. Bruges diventa irrimediabilmente essa stessa un'interprete principale, con le sue chiese, i dolci canali solcati da splendidi cigni e verso la conclusione inoltre, quando una leggera neve cade nel buio della sera, acquista una dimensione "fantastica" che fa piombare i protagonisti in una sorta di favola(nera).

Piccolo film destinato a raccogliere consensi gradualmente, che si concede anche qualche citazione che non sfugge ai cinefili: in un televisore appare un estratto de "L'infernale Quinlain" di Orson Wells, mentre nel finale si possono riconoscere delle sequenze molto simili(forse anche troppo) a quelle viste nel prologo di "Carlito's Way".

Martin McDonagh pur essendo al debutto sulla lungha distanza non è certo uno venuto fuori dal nulla difatti il suo "Six shooter"(2004), con protagonista proprio Brendan Gleeson, ha vinto nel 2006 il premio Oscar(mica paglia) come migliore corto dell'anno. Tra il noir, il pulp e la commedia brillante "In Bruges" è un film originale da non mancare.

Rating: 7/10

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