Senza tregua (1993) di J. Woo


Tit.originale: "Hard Target"
paese: U.s.a.

Sam Raimi produce l'esordio americano del Re del cinema action di Hong Kong John Woo, con protagonista l'idolo delle arti marziali Jean Claude Van Damme.

New Orleans, nel buio della notte alcuni misteriosi killer inseguono un uomo in fuga: é in atto un gioco al massacro illegale organizzato dalla banda altolocata di Fouchon(Lance Henriksen)che offre a facoltosi clienti l'ebbrezza di uccidere una "preda" umana. La giovane Natasha giunge in città per ricongiungersi al padre che non vede da quando era bambina, la ricerca finisce tragicamente con il ritrovamento di un corpo carbonizzato, solo l'intervento di Chance(Jean Claude Van Damme) accorso in aiuto della ragazza permette di scoprire che l'uomo è stato assassinato dalla misteriosa organizzazione guidata da Emil Fouchon. Chance, esperto in azioni militari e cresciuto nelle paludi, inizia un'indagine personale che lo porta ad uno scontro senza esclusioni di colpi con Fouchon e i suoi uomini.
Nel 1993 John Woo arriva ad Hollywood quasi da sconosciuto, non è ancora esplosa la Tarantino-mania(l'autore di "Le Iene" e "Pulp Fiction" deve più di un debito al cinema di Hong Kong) e internet in pratica non esiste cosi come il supporto dei dvd, dei film precedenti girati ad Hong Kong dal regista circolano solo poche ma entusiastiche recensioni e una diffusa curiosità. E' in corso una rivoluzione che plasma in maniera definitiva il modo di intendere il cinema d'azione mondiale ma in pochi sembrano accorgersene, a parte forse Sam Raimi che produce "Senza tregua", un paradosso vissuto in occidente con anni di ritardo visto che i film migliori di John Woo riguardano già il passato: "A better tomorrow"(1986), "The Killer"(1989), "Bullet in the head"(1990), "Hard-Boiled"(1992).

E' solo questione di tempo e in ogni film americano(e non) d'azione i protagonisti cominciano a puntarsi la pistola in faccia nella situazione di stallo, detta "Mexican standoff" in slang, e a sparare con due pistole in mano come i protagonisti dei film di Hong Kong, in particolare quelli di John Woo. Ma non solo: le coreografie delle sequenze d'azione diventano sempre più curate sotto ogni aspetto sino a rivestire un'importanza fondamentale all'interno del film, una cosa impensabile solo qualche anno prima e a dimostrazione di questo si veda l'ascesa di una figura considerata ormai centrale come l'action-director o il martial-arts-director.

"Senza tregua" è un film di John Woo al 100% che vive della luce riflessa delle straordinarie opere precedenti, incredibilmente sminuito da certa critica, in cui si può ad ogni rinnovata visione riscoprire la bellezza pura del movimento impresso alle pallottole a ai corpi tipica del regista. Dal successivo e imbarazzante "Nome in codice Broken Arrow"(1995) Woo subisce la pressione dei grossi budget e l'intrusione degli effetti speciali, arriva anche il successo di pubblico con i mediocri "Face/Off" e "Mission Impossible 2" ma la sua poetica risulta ormai compromessa.

"Senza tregua" è un remake non ufficiale dell'horror anni 30 "La pericolosa partita"(1932), un inquietante rivisitazione moderna dell'ossessione del Conte Zaroff che colpisce miliardari annoiati in cerca di emozioni forti(qualcuno ha detto "Hostel"?), ambientato in quel di New Orleans e con protagonista Jean Claude Van Damme che ricopre nel corso degli anni 90 il curioso ruolo di padrino per i registi provenienti da Hong Kong al debutto americano: compare difatti anche in "Maximum Risk"(1996) di Ringo Lam e "Double team"(1997) di Tsui Hark.

Jean Claude Van Damme interpreta Chance Boudreaux, un rude portuale dai capelli lunghi vestito con uno spolverino nero, l'attore funziona meglio che in altre occasioni e si può parlare di "Senza tregua" come uno dei suoi migliori film, se non addirittura il migliore. Il simpatico e aitante attore belga è protagonista di numerose sequenze d'azione che prevedono anche i suoi famosi calci volanti, nelle scene più pericolose viene però controfigurato. Al termine delle riprese viene accusato di violenza carnale ai danni di una ragazza avvenuta in un hotel di New Orleans.

Il film può contare su almeno due villains memorabili, il temibile Emil Fouchon(da vedere mentre suona un pianoforte) interpretato da un irascibile Lance Henriksen("Il buio si avvicina") e l'aiutante Pik Van Cleef, uno spietato killer che ha il volto di Arnold Vosloo("La Mummia", "G.I. Joe: Rise of Cobra"). Le sequenze d'azione sono fantastiche, rovinose e realistiche anche nei momenti più assurdi come il clamoroso stunt con Chance in equilibrio su una moto che si infrange contro una macchina in corsa. In "Senza tregua" non mancano una serie di esplosioni furibonde, riprese con grande efficacia e verosimiglianza ma il clou è riservato nel finale ricostruito all'interno di un enorme magazzino isolato in cui vengono conservati gli addobbi del carnevale di New Orleans.

Negli ultimi venti minuti di pellicola John Woo si scatena in una serie di inquadrature dal tempismo perfetto e lineare, al contrario del cinema action odierno(la serie "Jason Bourne" per es.), con gran senso dello spettacolo e della tensione per una serie di sparatorie fragorose super-coreografate, forse eccede con la tecnica del ralenty ma il suo impiego velocizza, al contrario di quanto si può immaginare, la fluidità dell'azione. Ovviamente vicino all'eroe Chance fanno capolino anche le colombe, un simbolo di purezza che è ormai la firma del regista da diversi film.

L'attrice che si affianca a Van Damme nel ruolo di Natasha è Yancy Butler che ha goduto di una certa visibilità con la serie "Witchblade", lo sceneggiatore Chuck Pfarrer("Virus", "Pianeta Rosso") compare anche nelle vesti del padre di Natasha ed é protagonista del teso prologo della pellicola. Si è parlato molto della versione uncut di "Senza Tregua" ma purtroppo non è mai stata commercializzata. John Woo, nel frattempo, è tornato dopo circa 15 anni ad Hong Kong per girare il kolossal storico "Red Cliff".

Rating: 8/10

Commenti

Anonimo ha detto…
be oddio Broken Arrow non è mica da buttare eh, secondo me andrebbe un pò rivisto, poi Travolta giganteggia alla grande! Su FaceOff forse ti do pure un pò ragione, ma il momento in Chiesa è magico, puro Woo!
Su Senza Tregua sta circolando su youtube, una versione workprint che dicono sia la directors cut di cui parli, su imdb sono riportate comunque tre versioni: workprint orignal (128 min), directors cut (116) e teathrical (100).
Buon lavoro.
Chris
Sciamano ha detto…
Tra i film amerikani di woo "Face off" é quello che vorrei rivedere, giuro che non lo vedo dai tempi della sua uscita al cinema...e sono tanti anni, però ero rimasto davvero deluso.
Grazie per le dritte sulla director's cut di "Senza tregua"!
ciao e grazie!
Anonimo ha detto…
menzione Van Damme, che assieme al primo Woo, risulta essere uno degli artisti d'azione piu sottovalutati, merito suo che la riscossa di hong kong, è giunta fino ad hollywood, che poi, piaccia o meno, la trasferta, ha cambiato per sempre il cinema di genere, ancor prima dell'avvento dell'altro rivoluzionario: The Matrix.
Film Immenso questo senza tregua, con coreografie mozzafiato, che non hanno perso un grammo della loro efficacia, un capisaldo del miglior genere dei lontani 90', tempi dove c'era tutta un'altra concezione di spettacolo e resa, molto piu puri di oggi.
ciao!
Davide
Sciamano ha detto…
concordo, un film da sempre preso sotto gamba.
Sul primo "Matrix" ho un pensiero più "originale" e personale....difatti non lo sopporto, amo invece i suoi sequels...ma questa é un'altra storia. Grazie x l'intervento, ciao!
Anonimo ha detto…
ma a leggere la rece, sbaglio o mi sembra di capire, che non ti sono molto piaciuti i bourne?!O_O
davide
Sciamano ha detto…
uh...dove ne parlo?...comunque si, non sono un fan della saga di Jason Bourne, il primo non mi é piaciuto, il secondo non l'ho visto e il terzo é passabile ma non certo imprescindibile. Ciao.
Anonimo ha detto…
scusa ma nel primo commento, hai scritto "tra i film ameriKani..." sbaglio o è sottotintesa una certa critica sulla trasferta americana del maestro?!
Secondo me, sottovaluti un pò alcune pellicole, se è vero che il suo stile è in qualche modo mutato, per proteggersi dalla macchina sforna soldi Hollywood, è anche vero che il suo carisma dietro non è venuto meno, esempi sono questo Senza Tregua, poi ci metterei anche Broken Arrow, il piu sobrio tra i titoli diretti, ma sa farsi apprezzare, specie per come sfrutta le bellissime scenografie; Face/off cosi e cosi, M:I 2 è un altro film un pò ibrido, qualcosa va e qualcosa no, però in generale Woo ha mantenuto la sua poetica del linguaggio, in quest'ultimo citato sono presenti tutti i simboli distintivi del suo cinema.
Insomma, woo per me rimane sempre tra i numeri uno del cinema d'azione, anche quando è costretto a scendere a compromessi con i produttori.
Devo ancora recuperare il suo ultimo wuxiapan, da quello che ho letto è un capolavoro, tu che mi dici a riguardo?
paolo.
Sciamano ha detto…
Si..in effetti non amo i film di John Woo americani, a parte "Senza tregua".
"Nome in codice Broken Arrow" e "Face oFF" non li vedo da tempo ma ricordo la mia delusione, "Mission Impossible 2" é un film orribile, "Windtalkers" non era cosi malvagio nonostante N.Cage ma non tutto funzionava per il verso giusto, "Paycheck" l'ho quasi rimosso...veramente brutto. Insomma non c'è paragone con il John Woo di Hong Kong.
Nel blog ci sono le rece di "Mission Impossible 2"(molto datata e veloce) e "Bullet in the head" in cui mi dilungo un pò di più.
John Woo rimane uno dei 3-4 registi che preferisco in assoluto, anche per questo sono molto severo con lui....l'ultimo "La battaglia dei 3 regni" é fantastico, ho scritto una rece sulla rubrica "Le guide dello Sciamano". Ciao Paolo!
Anonimo ha detto…
spulciando un pò il blog, ero convinto che M:I 2 fosse riuscito a strapparti almeno una visione piacevole :D
Comunque in parte concordo sia su M:I-2 che su Windtalkers; il primo piu che brutto è insipido e diluito, ultrapatinato, carico di rallenty, ci sono tutti i segni di Woo, ma riscritti dalla megaproduzione, però secondo me (oltre ad alcune figure wooiane tipiche, che hanno mantenuto una certa carica evocativa, come la colomba tra le fiamme) qualcosa lo salva nel finale, l'ultimo scontro pur eccessivo nella ricerca continua del "sorprendente" mi piacque molto, e quel coltello ad un millimetro dall'occhio ce l'ho ancora stampato nel cervello! :D
Windtalkers invece di prima botta lo adorai, a rivederlo ho cambiato radicalmente il mio giudizio, è carino ma nulla piu, Paycheck mi son rifiutato di vederlo; ora nn mi resta che il kolossal del grande ritorno. (però son curioso una tua rece futura su broken arrow, prova a rivederlo senza rammentare la delusione d'esordio)
Tral'altro ultimamente mi è capitato di rivedere Hard Boiled, credo non ci siano le parole giuste per descrivere quanto è visionario e furibondo!
Ciao Sciama, alla prossima
Paolo.
Sciamano ha detto…
Beh...guarda, concordo praticamente in tutto quello che dici(!), pure io a una seconda visione di "Windtalkers" (che giudicavo abbastanza buono) sono rimasto molto perplesso....
"Hardboiled" é un capolavoro assurdo, un punto di non ritorno che solo John Woo poteva fare.
Goditi "La battaglia dei tre regni", ci sono diverse versioni disponibili in sontuosi blu-ray italiani, quella lunga 4 ore(!) e quella per le sale da 2 ore, comunque un filmone. Ciao!
Joe80 ha detto…
mi sorprende che di Van Damme non ci sono molte tracce sul tuo blog, forse non ti piace molto?!
Però son curioso lo stesso di sapere, cosa ne pensi dei suoi film piu celebri, specie la fase pre- knock of (1998)...
Sciamano ha detto…
In effetti non sono un grande fan di Van Damme, intendiamoci: mi sta molto simpatico e i suoi film li vedo sempre volentieri.
La prima parte di carriera riserba qualche buon momento, magari più avanti ci scrivo qualche rece...
Hakhap ha detto…
Finalmente qualcuno che valorizza questo film, era ora! Il look di VanDamme con spolverino e capello lungo&bisunto mi fà impazzire.
Non me ne volere ma io adoro Face\Off, concordo pienamente sul fatto che l' approdo ad Hollywood ha notevolmente ammosciato Woo ma questa opera ha molti elementi out per i canonoci action americani.
Pensa allo scambio di indentità e le relative ripecussione:
il Mostro che ha ucciso mio figlio ora và a letto con mia moglie (a sua insaputa), l' integerrimo poliziotto che si lascia ammaliare anche se per pochi attimi dalla malavita, impagabile il palpeggiamento di glutei da parte di Cage, per non parlare di quello ai danni dell' adolescente del coro.
Le scene d' azione poi sono magistrali: l' assalto alla casa del fratello di Sasha sembra uscita da quel capolavoro di HardBoiled.
Chiaramente è un mio personalissimo parere, Saluto!
Sciamano ha detto…
ok, visto che sono passati 13 anni é per me ora di rivedere "Face/off", vediamo cosa succede...
ciao Hakhap;)