Sha Po Lang (2005) di W. Yip


Tit.originale: "S.P.L."(ingl.)
paese: Hong Kong

Drammatico poliziesco hongkonghese scandito a colpi di kung fu interpretato da un trio di attori fenomenali: Sammo Hung, Simon Yam e Donnie Yen.

Per incastrare il pericoloso boss Wong Po(Sammo Hung) il detective Chung(Simon Yam) è disposto a tutto, anche a falsificare le prove dell'omicidio di un poliziotto. L'ispettore Kwun(Donnie Yen) si affianca nelle indagini alla squadra di Chung e ben presto scopre le pratiche illegali dei colleghi che lo coinvolgono in una lotta senza esclusione di colpi contro il sanguinario Wong Po.

In "S.P.L." convergono alcuni "pezzi da 90" del cinema di Hong Kong degli ultimi anni, si può cominciare a porre l'attenzione sul meno noto ma fondamentale sceneggiatore Kam-Yuen Szeto, segnalatosi con una serie di collaborazioni che hanno marchiato il cinema noir della ex-colonia inglese con titoli come "Expect the unexpect"(1998), "A hero never dies"(1998), "Love Battlefield"(2004), nonché futuro autore degli script di "Exiled"(2006), "Dog Bite dog"(2006) e "Flash Point"(2007), insomma come si dice in questi casi: un nome una garanzia.

"S.P.L." verte sul rapporto cameratesco d'amicizia tra il detective Chung e la sua squadra in cui si inserisce in un secondo tempo l'ispettore-capo interpretato da Donnie Yen e, a parte qualche passaggio inverosimile(per es. la scarcerazione di Wong Po), quello che emerge con forza è il carattere ben delineato dei diversi personaggi tra i quali spiccano, per forza di cose, i tre protagonisti principali.

Simon Yam si erge con il suo sguardo ormai inconfondibile di profonda tristezza, una maschera all'apparenza monolitica che gli permette di interpretare con camaleontica capacità svariati personaggi che celano sempre un dolore nascosto e privato, succede sin dai tempi di "Bullet in the head"(1990) di John Woo e anche nei successivi film "The Mission" e "P.T.U." di Johnny To, solo per citare i titoli più famosi. Non é difficile quindi per Simon Yam entrare in simbiosi con il detective Chung, malato di un tumore incurabile al cervello.

Provoca una certa impressione il ruolo di villain relegato alla figura bonaria di Sammo Hung, funambolico attore noto ai più per le fantastiche action-comedy interpretate insieme al "fratellino" Jackie Chan, qui nei panni di un sovrappeso gangster spietato e vendicativo verso coloro che intralciano i suoi loschi traffici, eppure inaspettato e tenero padre di famiglia (le telefonate alla giovane moglie con il pupo in braccio).

Quello che appare come perno centrale della vicenda è comunque il personaggio di Donnie Yen, l'ispettore Kwun, un uomo capace di slanci di umanità e sacrifici che non esita ad abbandonare il distintivo pur di raggiungere con integrità un obiettivo di giustizia. Vestito con una giacca di pelle e abiti sobri ed eleganti Donnie Yen ha un look supercool, amplificato da improvvise dimostrazioni della sua arte marziale.

Wilson Wip("Bullets over summer") dirige uno dei suoi film migliori con grande tecnica(alcuni dolly vertiginosi) e riprese affascinanti di Hong Kong by night(gli inseguimenti sui tetti) con una particolare attenzione per i momenti action concentrati sopratutto nello spettacolare finale. L'action-director delle sequenze d'azione è lo stesso Donnie Yen, ormai stretto collaboratore del regista dopo le esperienze di "Dragon Tiger Gate"(2006) e "Flash Point"(2007).

Tra le sue fila il boss Wong Po può contare sul micidiale Jack(Jacky Wu), un killer che non proferisce parola armato di un inseparabile coltello, protagonista di alcune violente esecuzioni pirotecniche. L'ispettore Kwun affronta il temibile avversario in un pazzesco scontro all'arma bianca, in seguito arriva il confronto con il boss Wong Po in cui si può notare l'abilità marziale messa in campo da due maestri come Donnie Yen e Sammo Hung, se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo in questo furente combattimento è l'eccessivo utilizzo di polvere talcata(un "trucco" usato dalle parti di Hong Kong per enfatizzare i colpi che arrivano al corpo) che provoca nei vestiti dei due attori un effetto-fumogeno poco gradevole. "S.P.L." non è solo un action ben confezionato, merito di una drammatica vicenda emozionante e di una conclusione che non manca di sorprendere.

Rating: 8/10

Commenti

HakHap ha detto…
Mamma mia che film!!!
Sono rimasto estasiato dalla dinamica delle riprese e dalla bellezza della fotografia.
Questo e Flashpoint sono tra i miei film preferiti con Donnie Yen (oltre ad Iron Monkey naturalmente!), non sono film da prendere alla leggera sia per contenuto che per il realismo dei corpo a corpo.
Sciamano ha detto…
vero, vero,gran film! e grandissimo Donnie Yen.
Impressionante, ricordavo fosse più recente,invece é del 2005!
naturalmente ancora inedito qui da noi....grrr...
Ciao HakHap!