Che la fine abbia inizio (2008) di N. McCormick


Tit.originale: "Prom Night"
paese: USA

Il remake dello slasher anni 80 "Non entrate in quella casa" diretto da Nelson McCormick, veterano dei serial-tv americani.

Donna é una teenager scampata al massacro della sua famiglia per opera di un maniaco che si era invaghito della ragazza . Dopo alcuni anni Donna sembra riprendere la vita con fiducia e si prepara con ansia alla festa da ballo di fine anno insieme ad i suoi amici, l'incubo del passato però sta per tornare in quanto lo psicopatico che la perseguitava é riuscito ad evadere dalla prigione.

Il cinema horror degli ultimi anni si è rivelata una miniera d'oro per le case di produzione americane, impegnate in una serie di remake che non sembra conoscere fine, se è vero che anche film di scarsa rilevanza come "Non aprite quella casa"(1980), slasher mediocre che tentava di unire "Carrie lo sguardo di Satana"(1976) con "Halloween"(1978), hanno l'onore(?) di nuove e inutili rivisitazioni.

Nel "Prom Night" originale, capace comunque di generare tre sequel(!), la protagonista era la fantastica Jamie Lee Curtis in questo caso compare la solita biondina interpretata da Brittany Snow("Hairspray"), tanto carina quanto anonima. Non che i comprimari che la circondano siano meglio, uno spreco di giovanotti tirati a lustro tutti uguali ed intercambiabili, lo stesso dicasi per le amiche della protagonista che sembrano intriganti quanto un bicchiere di plastica.

La trama risaputa non è mai un ostacolo per gli amanti dello slasher, purtroppo anche gli omicidi che dovrebbero rappresentare il motivo d'interesse sono talmente mitigati che per la maggior parte dei casi non vengono mostrati(le vittime vengono inquadrate come addormentate, salvo poi rivelare delle ferite mortali). La mano che mette in atto la catena di morte ha il volto del belloccio Johnathon Schaech, l'insignificante psicopatico di turno che a inizio pellicola sfodera un look alla Charles Manson, visto in diversi b-horror come "Desert Vampires"(2001), quest'ultima un'opera scritta da J.S. Cardone, nome che ricorre anche in "Che la fine abbia inizio" nel quale si occupa della (brutta)sceneggiatura.

Resta da capire che fine hanno fatto i 20 milioni di dollari del budget a disposizione, dato che in gran parte il film si svolge all'interno di un albergo dove viene allestita una delle più squallide feste da ballo viste negli ultimi tempi al cinema, un vero e proprio incubo posticcio finto-patinato accompagnato da una musica techno-pop da brivido. Naturalmente il maniaco ha vita facile all'interno dell'edificio nell'attuare una serie di uccisioni senza senso alcuno e prive di un briciolo di pathos(l'omicidio della cameriera). "Che la fine abbia inizio" è un film imbarazzante che mette in campo personaggi degni di tal nome, del resto osservare i poliziotti e le loro imprese durante la vicenda trasmette una grossa sensazione di presa in giro. Il film termina con un finale "incredibile" di una banalità sconcertante, solo vagamente ispirato al primo "Halloween" di Carpenter, che lascia a dir poco perplessi.

Il regista Nelson McCormickc arriva al cinema dopo aver diretto svariati episodi di alcuni dei telefilm più famosi recenti("E.R.", "Nip/Tuk", "Prison Break", ecc.), per questa sua prima opera si può vantare solo dei buoni incassi, quasi 60 milioni di dollari, ma sembra(purtroppo) averci preso gusto dato che ha già in cantiere il remake di un altro horror anni 80: "Il patrigno", film carino di cui però non si sente affatto il bisogno di un rifacimento. Che la fine della pazienza degli spettatori abbia inizio.

Rating: 3/10

Commenti

myers82 ha detto…
troppo buono con questa porcata

il mio voto a sto coso è

1/10 XDXDXD
Sciamano ha detto…
ah-ah...si è osceno