The Night Flier (1997) di M. Pavia


Tit.originale: "The Night Flier"
paese: USA

"The Night Flier" è uno dei migliori film tratti dalle opere dello scrittore Stephen King. Una storia originale di aviatori notturni, vampiri e giornalisti d'assalto.

Richard Dees(Miguel Ferrer)è il migliore reporter della rivista scandalistica "Inside View", un tipo spregiudicato che non guarda in faccia a nessun pur di finire in prima pagina. L'ultimo caso su cui indaga tratta di un misterioso aviatore notturno che, atterrando con un piccolo velivolo in aeroporti secondari, uccide ignare vittime prosciugandoli del sangue come un vampiro. Sfruttando il brevetto da pilota lo scaltro Dees inizia a seguire le orme del misterioso assassino, il direttore della rivista intanto spedisce un'altra giornalista, la giovane Katherine(Julie Entwisle), alla ricerca del "Volatore notturno" per avere ulteriori informazioni su una vicenda che sta suscitando un enorme interesse.

Poco visto e ricordato "The Night Flier" è uno dei migliori esponenti di quello che è ormai un vero e proprio filone(tra film, serial ed episodi tv sono oltre 100 titoli) all'interno del genere horror: le opere ispirate alle fantasie del celebre scrittore Stephen King. Bisogna aggiungere inoltre che, nell'asfittico panorama del cinema horror anni 90, il film del debuttante Mark Pavia risulta tra i pochi lavori meritevoli di essere celebrati insieme "Il seme della follia"(1994), "L'ultima profezia"(1995), "Ringu"(1998) ecc.

"The Night Flier" è originale nell'approccio, intrigante quanto la notevole colonna sonora suonata su una partitura di piano e dannatamente oscuro come sanno essere gli horror più riusciti, non un capolavoro forse ma quasi. Il protagonista Dees, interpretato da uno sfolgorante Miguel Ferrer, è un "eroe" veramente atipico, disgustoso nel suo cinismo freddo e calcolatore riconducibile ad una vera e propria attrazione verso il male. Dees lavora per "Inside View", la rivista specializzata in cronache di omicidi di massa, stupri, esorcismi, sette sataniche e altri svariati argomenti sempre sullo stesso tenore morboso e avvilente. La morte e la sofferenza, in poche parole, sono il pane quotidiano di Dees e per documentarle non esita a infilarsi in obitori e cimiteri, sempre pronto allo scatto di macchina fotografica più shockante possibile(la bella sequenza dell'incidente stradale: "oggi è il mio giorno fortunato" dice Dees).

Miguel Ferrer non è nuovo nell'interpretazione di personaggi antipatici, si pensi ai ruoli in "Robocop"(1987) o "La creatura degli abissi"(1989), in "The Night Flier" però si supera nel ritratto di Richard Dees, un uomo alla ricerca della parte più oscura della sua anima. In fondo il film di Mark Pavia è questo: il precipitare verso il baratro del male e la dannazione e non tanto la cattura di un assassino o vampiro che dir si voglia. Il tema del vampirismo viene in(tro)dotto su diversi livelli, quello più immediato nella figura dell'aviatore notturno(che tra le altre cose si fa chiamare Renfield, come uno dei personaggi di Stoker) avvolta da un mantello nero degno di Dracula e dalle ferite alla giugulare inferte alle sue vittime, in secondo luogo compare un influsso maligno che trascina verso la corruzione e il degrado morale non solo Dees ma anche la giovane e pura Katrhyn, come in una sorta di passaggio del testimone.

La pellicola ispirata dal racconto breve "Il Volatore Notturno", presente nella raccolta "Incubi e deliri" di King, è una spietata commedia nerissima dal ritmo incalzante come i formidabili dialoghi(da applauso il "catechismo" al bar di Dees nei confronti della novellina Katrhyn) che differisce dall'opera originale per l'introduzione del personaggio di Kathryn, interpretato dalla graziosa Julie Entwisle divenuta in seguito la moglie di Mark Pavia, e il finale costruito sulla sorte di Dees.

Le sequenze da segnalare sono innumerevoli ed impreziosite dagli effetti gore della premiata ditta Kutzman, Nicotero e Berger anche se la conclusione è forse il momento più intenso e spettacolare, con una parentesi in bianco e nero infernale piena di morti viventi, quasi un omaggio al mitico "La notte dei morti viventi"(1968) di Romero. Nel ruolo del direttore di redazione, Morrison, compare l'attore Dan Monahan noto negli anni 80 per il personaggio di "Pipino" della serie "Porky's". Film bellissimo e speciale diretto da Mark Pavia, regista inspiegabilmente sparito nel nulla dopo un simile esordio.

"E' buffo: se doni il sangue al massimo ti danno un succo d'arancia, se lo togli finisci in prima pagina"

Rating: 9/10

Commenti

Rodan75 ha detto…
Eh sì, che bel film, piccolo e rifinito, un gioiellino, visto al cinema nel 1997 (in una sala che oggi non esiste più). Peccato che sia rimasto un esperimento isolato e che manchi un'edizione DVD decente (perché quella che c'è tale non è).
Sciamano ha detto…
si, il dvd é deludente...senza audio originale!
Bel colpo vedere al cinema "the night flier", ricordo di averlo scoperto solo a noleggio.
Mark Pavia ha il suo profilo su Myspace...però non dice niente su eventuali nuovi film. Ha 43 anni e si segnala come single, quindi presumo che la love-story con l'attrice protagonista di "The night flier" sia terminata.
Rodan75 ha detto…
Ah non sapevo che avesse avuto una storia con l'attrice del film!

Quanto alla visione al cinema devo rettificare: la sala dove lo vidi esiste ancora, mi sono confuso con "MDC - Maschera Di Cera" che vidi a pochi giorni di distanza ;)
Rodan75 ha detto…
Visto che ci siamo faccio un'ulteriore rettifica: l'avevi scritto tu nella recensione che l'attrice era diventata la moglie di Pavia. Sul momento mi era sfuggito il particolare, mi è tornato in mente dopo che avevo inserito il mio precedente commento. Sorry :)
Sciamano ha detto…
No problem, ciao!
Anonimo ha detto…
non è che qualcuno sa il titolo della canzone che ascolta il tizio in macchina poco prima di arrivare al punto dell'incidente stradale??
Sciamano ha detto…
@Anonimo: al momento non ricordo proprio la canzone, dovrei rivedere il film! ciao