Il fango verde (1968) di K. Fukasaku


Tit.originale:"The green slime"
paese: Giappone/USA

Fanta-horror nato dalla co-produzione tra la hollywoodiana MGM e la giapponese Toei, un film temerario ormai entrato nella leggenda.

La terra è in pericolo per l'imminente collisione con un enorme meteorite proveniente dallo spazio profondo. Il comandante Jack Rankin guida con successo una missione che distrugge la pericolosa minaccia e rientra insieme alla sua squadra nella stazione orbitante "Gamma 3", inavvertitamente anche una sostanza aliena si è introdotta nell'avamposto umano: un fango di colore verde comincia lentamente a trasformarsi sino a generare una progenie di mostri tentacolari.

Il 1968 è un anno fondamentale e denso di rivoluzioni non solo politico-sociali, anche il cinema nel suo piccolo conosce svolte radicali, esce difatti "2001 Odissea nello spazio", un punto fermo per l'immaginario collettivo e pietra miliare nel campo degli effetti speciali. Lo stesso anno viene presentato anche "Il fango verde", un film di fantascienza talmente distante, per povertà di mezzi ed effetti antiquati, che è quasi impossibile e ingeneroso metterlo a confronto con l'opera di Kubrick nonostante alcune evidenti similitudini riguardanti le ambientazioni spaziali.

"Il fango verde" è il classico film che viene rivalutato a posteriori, questo può avvenire solo se si tiene conto dei limiti evidenti e si chiude un occhio(anche due) sull'incredibile e risibile sceneggiatura che di solito affligge questo tipo di opere. I termini "cult-movie", "midnight-movie", "grindhouse-movie", ecc. del resto sono stati coniati per pellicole come questa, un vero guilty pleasure pieno di bizzarrie che fotografano anche l'epoca in cui è stato prodotto.

Esistono due versioni del film: la più nota è quella occidentale in cui il granitico protagonista Robert Horton, l'impomatato comandante Jack Rankin, si contende con il rivale comandante Vince Elliot(l'attore biondo Richard Jaeckel, noto al grande pubblico per il ruolo ne "Quella sporca dozzina") la bella dottoressa della stazione orbitante Lisa Benson, l'italiana Luciana Paluzzi ai tempi sotto i riflettori per essere stata una delle Bond-girl in "Agente 007 Thunderball"(1965), il montaggio giapponese invece semplifica la disputa del triangolo amoroso e si concentra serrato sull'azione. Nella versione americana nei titoli di testa si può ascoltare una straordinaria canzone pop-rock infarcita di suoni elettro-psyco intitolata come il film, "The green slime", cantata da Richard Delvy.

"Il fango verde" è fermo ai b-movies anni 50 sotto ogni aspetto, dalla caratterizzazione stereotipata dei protagonisti alla concezione delle scenografie ed effetti speciali, questi ultimi creati da un equipe nipponica(tutto il cast tecnico è giapponese) che si occupa delle miniature che riproducono le varie astronavi e pianeti, chiaramente finti in maniera talmente ingenua da essere meravigliosi(sembra di vedere una puntata dei "Thunderbirds" solo che al posto delle marionette figurano uomini in carne ed ossa). Il cinema giapponese, anche se in ritardo rispetto a certo cinema americano, ha sempre avuto un estro creativo in grado di sopperire alle difficoltà tanto da utilizzare le stesse tecniche sino agli anni 80.

La pellicola è comunque imperdibile per i mostri prodotti dal fango verde, una variante del "solito" blob incontrollabile, delle improbabili creature informi alte circa due metri provviste di un occhio rosso al centro di un'apertura carnosa e tentacoli(assolutamente ridicoli) sibilanti ai fianchi: costumi gommosi indossati da alcuni poveracci in evidente difficoltà nei movimenti.
"Il fango verde" è stato girato in Giappone ma gli interpreti sono tutti occidentali(versione americana), alcuni reclutati nelle basi militari statunitensi del posto, le ragazze della stazione orbitante che appaiono tutte bellissime e vestite con minigonna invece sono, pare, modelle all'epoca al lavoro sulle passerelle dell'estremo oriente. Da segnalare l'impagabile momento dei festeggiamenti della distruzione del meteorite in cui viene organizzata una festa con danze, musiche anni 60 e vestiti sexy colorati. Un'altra sequenza "famosa" è la battaglia nello spazio tra gli uomini che galleggiano a gravità zero e i mostri attaccati allo scafo della stazione.

Nel suo piccolo "Il fango verde" anticipa diverse opere successive, insieme a "Terrore nello spazio" di Bava introduce gli spunti principali della serie "Alien", il catastrofico "Meteor"(1979) non è altro che una variazione sul tema vissuta dal suolo terrestre, mentre "Armaggedon"(1998) di M.Bay sembra il remake miliardario del primo tempo. Il regista Kenji Fukasaku è uno dei maestri del cinema di genere giapponese, noto anche recentemente per la sua ultima opera diretta "Battle Royale"(2000), soprattutto attivo nei filoni del yakuza-movies e arti marziali, anche se nel 1978 dirige un'altra notevole opera di fantascienza, "Message from space", da cui viene tratta la strepitosa serie tv "Guerre fra galassie".

Rating: 7/10

Commenti

Cerosky ha detto…
Per quanto riguarda i film catastrofici nipponici a basa di asteroidi segnalo anche Gorath, del grande Ishiro Honda , che coglie l'occasione per infilarci pure un kaju.

http://www.fantafilm.net/Schede/1961/62-6.htm

Ignoro se sia reperibile in Italia ma pare un filmetto curioso.
Sciamano ha detto…
Grazie per la segnalazione Cerosky! deve essere un film raro, nonostante il nome di Honda.