Joko invoca Dio...e muori (1968) di A. Margheriti



paese: Italia

Atipico spaghetti-western contaminato da atmosfere horror diretto da Antonio Margheriti, uno dei migliori registi del cinema di genere italiano.

Joko(Richard Harrison) vuole vendicare i suoi compari deceduti per mano di una banda di malviventi che ha sottratto loro un ingente bottino prelevato dopo una rocambolesca rapina. Joko segue le tracce dei farabutti eliminandoli uno dopo l'altro ma a sorpresa scopre che Mendoza(Claudio Camaso Volonté), l'amico che credeva morto, è in realtà il folle capo dell'organizzazione criminale.

Sul finire degli anni 60 il redditizio filone del western all'italiana comincia a subire un progressivo mutamento in diverse direzioni, capaci a loro volta di creare delle vere e proprie sotto-categorie all'interno del genere: il western-gotico e il western-comico sono quelle principali. Margheriti, conosciuto più che altro per i suoi film fantastici("I diafanoidi vengono da Marte", "Danza macabra", ecc.), è qui al suo secondo western, dopo "Joe L'implacabile" dell'anno precedente, che si può considerare probabilmente il primo western a tinte horror del cinema italiano.

"Joko invoca Dio...e muori" ha un atmosfera cupa e minacciosa introdotta sin dal prologo riguardante l'esecuzione di Rikie, uno degli amici di Joko, squartato per mezzo di corde tirate dai cavalli dei banditi disposti in cerchio intorno alla vittima. La componente horror è però da ricercare, oltre che per certe sequenze notturne e una fotografia lugubre, nella figura assolutamente memorabile del villain Mendoza interpretato da Claudio Camaso Volonté("Reazione a catena"), fratello del celebre Gian Maria Volonté. Mendoza sembra uscito da un horror dell'espressionismo tedesco, oppure da un fumetto gotico(tra l'altro usa dei guanti gialli come i personaggi della Disney) ma può ricordare anche il Barone Samedi della cultura vudù per il suo particolare look con tuba e palandrana, cadaverico in volto e ricoperto negli indumenti e sulla pelle di una pellicola gialla per via della sua passione per lo zolfo, il materiale estratto in una solfatara divenuta il suo inquietante nascondiglio. Può sembrare un azzardo ma anche il recente Joker di Heath Ledger("Il cavaliere oscuro") appare come una versione aggiornata di Mendoza.

Claudio Camaso Volonté sembra trasmettere al personaggio le fragilità e ambiguità che hanno accompagnato la sua tormentata vita(muore suicida nel 1977) vissuta all'ombra del fratello. Il finale, con il confronto che lo vede opporsi a Joko ambientato nelle caverne, suggerisce ulteriori tocchi macabri e bizzarri visti in precedenza solo in certi horror e peplum italiani. Joko é interpretato da Richard Harrison, giovane attore americano che frequenta il cinema italiano da alcuni anni, in seguito negli anni 80 si specializza nei ninja-movies di serie b made in USA. Harrison è uno dei tanti "gringo" cloni di Clint Eastwood("Per un pugno di dollari"), l'eroe Joko è mezzo bianco e mezzo indio(anche se non si nota per niente), infallibile pistolero dai modi rudi che fanno innamorare la bella di turno: la rossa Jane(Spela Rozin).

Tra le sequenze da ricordare vi sono: un colpo di speroni di Joko ripreso in soggettiva sulla giugulare di uno dei suoi avversari, Yuma, specializzato baro di carte che atterra con una vistosa ferita sanguinante, una violenza carnale di una bella ragazza favorita da Mendoza che ghigna di fronte allo squallido spettacolo, Joko torturato da un indiano che per mezzo di legnetti lo obbliga a tenere gli occhi aperti verso il sole. Uno dei traditori di Joko è Domingo, interpretato dal grande caratterista Luciano Pigozzi("Sei donne per l'assassino"), detto il Peter Lorre italiano, stretto collaboratore di Margheriti che lo utilizza in ben 17 pellicole.

Antonio Margheriti nel 1970 dirige quello che è considerato il suo western migliore, "E Dio disse a Caino", un altro riuscito esempio di western-horror con protagonista Klaus Kinski. Il titolo "Joko invoca Dio...e muori" è incomprensibile ai fini della vicenda, la colonna sonora è curata da Carlo Savina mentre la bella theme-song con influenze messicane è cantata da Don Powell. Disponibile il dvd italiano.

Rating: 7/10

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