La Mummia (1959) di T. Fisher



Tit.originale: The Mummy
paese: Inghilterra

La rivisitazione di uno dei monster-movie della Universal anni 30 prodotto dalla inglese Hammer. Un classico.

Fine 800, una spedizione archeologica inglese, guidata da John Banning(Peter Cushing) e suo padre, scopre in Egitto la tomba della principessa Ananka. All'interno del sepolcro è nascosto il suo amante, il sacerdote Kharis(Christopher Lee), mummificato vivo e costretto da secoli a vegliare sul sonno eterno della principessa per aver tentato, contro il volere degli dei, di strapparla alla morte con le formule sacre di un papiro. Su coloro che violano le tombe degli antichi egizi pende una maledizione mortale che un misterioso egiziano, dedito al culto di Karnak, vuole attuare per mezzo della forza sovrumana di Kharis, l'uomo mummificato rimasto celato ai profanatori stranieri viene quindi inviato in Inghilterra sulle loro tracce per attuare la vendetta.
Uno dei titoli imperdibili dell'horror anni 50 è questo remake aggiornato del film "La Mummia"(1932) con Boris Karloff, alla regia compare il grande Terence Fisher mentre nei ruoli principali si alternano Peter Cushing che interpreta il malfermo ma combattivo John Banning e Chritopher Lee nei consueti panni della creatura da abbattere: la mummia. La casa di produzione Hammer in pratica schiera i suoi nomi di punta ai quali si deve aggiungere anche quello dello sceneggiatore Jimmy Sangster, presente nei precedenti successi di Fisher come "La maschera di Frankestein"(1957) e "Dracula il vampiro"(1958).

La casa inglese con le sue rivisitazioni delle icone horror anni 30 rinnova dalle fondamenta il genere, introducendo elementi in precedenza solo accennati come il sesso e la violenza e un impiego della fotografia rivoluzionario nelle colorazioni, uno stile uniformato sempre curato e riconoscibile per le scenografie gotiche che ne fanno un marchio di fabbrica ancora oggi ricordato e studiato.

Nel mitico film di Karl Freund del 1932 la mummia compare solo brevemente, anche se resta indimenticabile il make up a cui si sottopone Boris Karloff, in questa occasione al contrario la creatura completamente ricoperta di bende putrescenti è sempre al centro di sequenze potenti e ipnotiche. La storia, pur mescolando diversi elementi, non si discosta molto mentre è l'ambientazione a subire una determinante variazione visto che "La Mummia" di Fisher, a parte il prologo del rinvenimento della tomba e l'affascinante flash-back del funerale della principessa situati in Egitto, si svolge nella verde e notturna provincia inglese.

Il volto di Christopher Lee viene mostrato solo nel sontuoso intermezzo situato millenni addietro in cui presenzia, bardato da gran sacerdote, al funerale della sua amata Ananka che tenta in seguito di resuscitare ma fallisce perché scoperto e punito, oltre che del taglio della lingua, con una prematura sepoltura mediante mummificazione. In seguito il suo corpo è completamente ricoperto di bende che lasciano intravedere solo gli occhi, quando il sarcofago che lo trasporta cade accidentalmente in una palude della brughiera, si cosparge di liquidi fangosi accentuando l'aspetto inquietante: sembra di vedere un'anticipazione del personaggio della DC "Swamp thing" ma anche del Jason versione zombie della saga "Venerdi 13".

Le sequenze ritratte nei pressi della palude sono fantastiche, in una vediamo l'occultista egiziano richiamare dalle acque la mummia mentre il finale si svolge proprio nell'angusto specchio fangoso in cui la creatura trascina la compagna di Banning(la sensuale attrice Yvonne Furneaux). L'ultima mezzora è comunque un tour de force in cui il mostro si lancia inarrestabile in scorribande verso i suoi obbiettivi frantumando finestre e porte, compare anche un teso e furibondo faccia a faccia con John Banning che prepara lo scontro da solo in casa armato di fucile.

Fisher sembra ossessionato dai corpi, delle vere e proprie prigioni di carne ed ossa che determinano le esistenze degli uomini, una creatura come la mummia appare come la summa del suo pensiero, anche l'eroe John Banning è menomato nei movimenti per una gamba offesa e la sua compagna ha la sventura di assomigliare alla principessa Ananka, un aspetto questo che determina a sua volta la vulnerabilità di Kharis ancora sofferente, dopo millenni, della perdita della sua amata. Sono trascorsi cinquantanni ma il fascino di "La Mummia" è inalterato.

Rating: 8/10

Articoli collegati:
La leggenda dei sette vampiri d'oro

Commenti

Alex McNab ha detto…
è vero: un gran bel film immortale (come la mummia del titolo) che da troppo tempo non rivedo.
La Hammer del periodo d'oro produceva film fantastici, credo di essermeli visti quasi tutti.
So che ora ci sono in giro i DVD da collezione a prezzo contenuto, quasi quasi mi hai fatto venir voglia di comprare almeno questo!
Sciamano ha detto…
dai!! I classici della Hammer in dvd?...devo indagare, "La mummia" per es. non l'ho mai visto in dvd.
Alex McNab ha detto…
Ecco un articolo dove se ne parla:http://horror.blogosfere.it/2009/03/lo-sguardo-che-uccide-i-classici-della-hammer-in-dvd.html
Sciamano ha detto…
Bella notizia!...sono pochi i titoli rieditati ma é pur sempre qualcosa: "Lo sguardo che uccide" non l'ho mai visto per es.