Le furie umane del kung fu (1978) di C. Cheh



Tit.originale: "Five Venoms"(ingl.)
paese: Hong Kong

Chang Cheh, assecondato da un gruppo di fedeli attori, inizia un ciclo di pellicole denominato dei "Five Venoms" in onore di questo film baciato da un successo clamoroso nel circuito americano. Puro Old school kung fu.

Il maestro di una scuola segreta di arti marziali è sul punto di morte, convoca quindi il suo giovane allievo Yang per affidargli un ultimo compito: il ragazzo deve rintracciare i "cinque veleni", cinque uomini che hanno appreso differenti tecniche marziali ispirate ad animali velenosi. Il maestro teme che i suoi allievi utilizzino le straordinarie doti che ha loro trasmesso per scopi malvagi, Yang deve stanarli e se necessario ucciderli.

La formula del successo di "Le furie umane del kung fu" è da ricercare nella calibrata fusione di tecniche marziali bizzarre, una trama più intrigante del solito e una regia compatta. Chang Cheh, dopo avere gettato le basi moderne del wuxiapian cinese e prodotto una serie di kung fu movies fondamentali, imprime alla sua carriera un'ulteriore svolta, non epocale forse come le precedenti, capace di produrre una serie di pellicole importanti interpretate da un gruppo di attori affiatati, cresciuti sotto l'ala protettrice del grande regista.

Il prologo, bellissimo, è ambientato nella scuola segreta dei "veleni" con il vecchio maestro che descrive al suo ultimo discepolo Yang le tecniche da neutralizzare nel momento in cui si troverà di fronte i cinque temibili "anziani": il millepiedi, in grado di sferrare colpi velocissimi come se avesse mille mani, il serpente, capace di replicare con le braccia i movimenti del rettile, il rospo, dal fisico indistruttibile e immune alle lame, la lucertola, con il potere di camminare lungo le pareti, lo scorpione, in possesso di un calcio letale come un pungiglione. Ciascuno dei "veleni" ha il volto coperto da una maschera in quanto l'identità non deve essere rivelata, le varie tecniche vengono presentate con brevi montaggi separati in cui gli "anziani" sfoggiano le loro specialità: il millepiedi distrugge decine di piatti lanciati in aria, il serpente scivola in un percorso recintato, il rospo piega i metalli, la lucertola si arrampica sui muri, il pungiglione demolisce dei poligoni.

"Le furie umane del kung fu" è ambientato in una piccola cittadina dove i "veleni", sotto mentite spoglie, sono giunti per recuperare un tesoro, nascosto dal vecchio maestro, senza conoscere le rispettive identità e aspetto fisico. Anche Yang è arrivato sul posto con pochi indizi in cerca del tesoro, sicuro che gli avidi anziani non tarderanno a farsi vivi. Iniziano avvenimenti sanguinosi e depistaggi orditi dal millepiedi e il serpente che hanno stretto un'alleanza, anche il rospo e la lucertola non stanno a guardare, mentre lo scorpione si aggira con sicurezza nell'ombra come un fantasma.

I combattimenti vengono dispiegati nella prima ora di pellicola solo in brevi episodi, probabilmente per non spezzare l'intreccio di intrighi e l'atmosfera di sospetto che coinvolge i numerosi personaggi, non manca comunque la violenza che assume connotati piuttosto feroci in alcune sequenze di tortura ai danni del rospo, costretto a entrare in una "vergine di ferro" munita di centinaia di aghi per colpire il suo punto debole. Tra i cinque "veleni" il volto più noto è forse quello di Philip Kwok(La lucertola), anche apprezzato coreografo("Il patto dei lupi", "Hardboiled", ecc.), il gruppo di attori marziali viene utilizzato da Chang Cheh in diverse pellicole successive, tra le quali "Crippled Avengers"(conosciuto anche come "The return of the five deadly venoms"), "Invincible Shaolin", "The kid with the golden army", "Ten tigers from Kwantung". Menzione particolare per la musica originale di Yung-Yu Chen dal main-theme straniante, quasi un lamento sonoro.

Il finale vede riuniti i "veleni" sopravvissuti e il giovane Yang(Sheng Chiang, 1951-1991), che nel frattempo ha avvicinato alla sua causa la lucertola, in uno scontro delirante con uomini che camminano in verticale sulle pareti utilizzando tecniche folli di kung fu. "Le furie umane del kung fu" è uno degli innumerevoli classici firmati dal grande Chang Cheh, l'imperatore del cinema di kung fu.

Rating: 8/10

Dead Inside su Facebook: https://www.facebook.com/pages/Dead-Inside/251824588280249?ref=tn_tnmn

Articoli collegati:
The Golden Shallow
Two Heroes
Il padrino di chinatown
Mantieni l'odio per la tua vendetta

Commenti