Miami Vice (2006) di M. Mann


Tratto dalla storica omonima serie televisiva degli anni 80 un action ambientato nel nuovo millennio diretto da Michael Mann.

I detective Sonny Crockett(Colin Farrell) e Rico Tubbs(Jamie Foxx)della polizia di Miami, in collaborazione con l'FBI, si infiltrano in un'organizzazione criminale di trafficanti di droga per incastrare Montoya, un boss potente e inavvicinabile che tratta affari su scala mondiale. I due poliziotti sotto copertura si offrono come corrieri per trasportare la droga dal sudamerica agli Stati Uniti, Sonny nel frattempo si invaghisce di Isabella(Gong Li), la donna di Montoya che ricambia la passione, una relazione che il braccio destro del boss, José Yero, non vede di buon occhio tanto da stringere un'alleanza con la fratellanza ariana, una banda di balordi neo-nazi di Miami, per eliminare Crockett e Tubbs di cui non si è mai fidato.

Il serial-tv poliziesco "Miami Vice" è un simbolo degli anni 80 e, probabilmente, uno dei migliori prodotti per il piccolo schermo mai realizzati, se non altro per l'allora inedita impronta cinematografica introdotta dal produttore Michael Mann basata sul concept originale di Anthony Yercovich. Mann aggiorna la sua creatura in un lungometraggio a distanza di 22 anni dalla messa in onda della prima puntata, siamo in un mondo in cui il crimine è ormai globalizzato e la tecnologia diviene un'arma per espandere lo smercio della droga. Non c'è spazio per l'ironia leggera degli storici Don Johnsonn(Sonny Crockett) e Philip Michael Thomas(Rico Tubbs), anche il glamour composto di vestiti sgargianti e pettinature impeccabili è secondario nel nuovo "Miami Vice", compare comunque l'occasione per sgommare con una fiammante Ferrari F430.

Colin Farrell e Jamie Foxx interpretano i detective Crockett e Tubbs, li vediamo nel prologo della pellicola nel bel mezzo di un'operazione anti-droga all'interno di una discoteca, la luccicante Miami è ancora un luogo ideale per i trafficanti amanti del lusso e delle belle donne, la musica("Encore"dei Linkin Park feat. Jay-Z) irrompe dal primo istante e impone il ritmo narrativo della pellicola come spesso accade nelle migliori opere del regista, si pensi ai memorabili score musicali di "Manhunter", "L'ultimo dei mohicani", "Heat la sfida", il regista utilizza pezzi pop per confezionare immagini di straordinaria bellezza evocativa. "Miami Vice" è girato con telecamere digitali, la fotografia iperrealistica curata da Dion Beebe(premio Oscar per "Memorie di una geisha") rende possibili immagini mozzafiato(per es. il cielo notturno di Miami virato in viola), le riprese sono state effettuate in diversi paesi del centro e Sud america per un costo totale di produzione intorno ai 135 milioni di dollari.

"Miami Vice" è un film violento e spietato, in cui la gente viene torturata ed eliminata con metodica precisione: la sequenza con la telecamera posta all'interno della macchina, che riprende i corpi dilaniati di alcuni agenti infiltrati investiti da una pioggia di proiettili, lascia basiti per l'efferatezza dell'esecuzione. Per fronteggiare i peggiori narcotrafficanti del mondo, la squadra di Crockett e Tubbs si muove con un'impostazione paramilitare, tutti sono abili a maneggiare le armi e le tattiche di incursione e attacco sono coordinate senza sbavature, i personaggi di Farrell e Foxx sono freddi e determinati ma incapaci di nascondere emozioni travolgenti, la storia d'amore tra Crockett e Isabella divampa improvvisa e circoscrive alcune delle migliori sequenze dell'intero film: la traversata in off-shore verso L'Avana(Cuba) per andare a bere il migliore mojito in circolazione, il ballo appassionato sotto lo sguardo disperato di Yero che trattiene le lacrime di rabbia(semplicemente fantastico).

Colin Farrell convince nel ruolo di Crockett, misurato e introspettivo(può passare inosservato ma lo sguardo che rivolge ad un certo punto verso il mare dice più di qualsiasi parola), il look con capello lungo e baffo è perfetto e sexy al punto giusto tanto da rivaleggiare senza problemi con il mitico Don Johnsonn, Jamie Foxx è Rico Tubbs, un personaggio divenuto saggio e pragmatico in possesso di sangue freddo, spiace invece che il resto della compagnia sia contemplata in maniera marginale, la coppia Zito-Switek compare fuggevolmente e anche le partner femminili Trudy e Gina, pur presenziando maggiormente, si vedono poco. Il tenente Castillo ha il volto afro-americano di Barry Shabaka Henley e lo stesso piglio autoritario dell'indimenticato capo-sezione interpretato nella serie originale da Edward James Olmos.

Se non fosse per certe incongruenze di sceneggiatura(la bomba a mano tirata fuori durante un incontro tra trafficanti, la sequenza inverosimile dell'irruzione nella roulotte)e la poca attenzione verso alcuni personaggi storici, "Miami Vice" si potrebbe considerare un capolavoro assoluto, un action emozionante e incalzante con dei villains fantastici a partire dall'ascetico e imperturbabile Montoya(Luis Tosar) e i temibili neo-nazi capitanati da Tom Towles("La casa dei 1000 corpi), anche se il migliore è forse lo Yero di John Ortiz. Menzione particolare per la prova di Gong Li nella parte di Isabella, ormai un'attrice di culto a dispetto della qualità delle pellicole("Hannibal Le origini") in cui presenzia.

Michael Mann dirige con classe sopraffina, al punto che anche la ripresa del volo di un aereo tra le nuvole diviene un'esperienza toccante, i paesaggi sono straordinari e le locations studiate nei minimi dettagli, le sequenze d'azione hanno la forza grezza delle pallottole che penetrano nelle carni. Grande finale con una sparatoria gigantesca nei pressi del porto di Miami e un addio da groppo in gola. Un filmone che ha ricevuto tiepidi consensi di critica e pubblico, cosa che accade spesso purtroppo.

Rating: 9/10

Commenti

Elvezio Sciallis ha detto…
Concordo al 100%
Sciamano ha detto…
Vai mi fa piacere!
Solo M.Mann può farmi venire i brividi con i Linkin Park.....
Davide Di Giorgio ha detto…
Film infatti molto sottovalutato. Per fortuna gli entusiasti non mancano ;)
CST ha detto…
Assolutamente d'accordo con la tua analisi.

Un film di cuore, stilisticamente molto valido, cura dei particolari eccelsa.

Da 9/10.

CST
Sciamano ha detto…
Eh si, CST, (ri)confermo quello che dici;)