I mostri delle rocce atomiche (1958) di Q. Lawrence


Tit.originale: "The Trollenberg Terror"
paese: Inghilterra

Un singolare film di fantascienza inglese anni 50 ambientato nelle alpi svizzere.

Il funzionario ONU Alan Brooks è inviato a Trollenberg(Svizzera) per indagare su alcuni fatti di sangue collegati a uno strana nebbia situata sulle pendici dei monti, un fenomeno studiato anche dal prof.Crevett nel vicino osservatorio scientifico. Sul treno che lo porta a destinazione Brooks fa conoscenza delle sorelle Pilgrim, una delle ragazze è una telepate che sente la necessità di fermarsi nella misteriosa cittadina di Trollenberg, ben presto si scopre che la zona è sotto la minaccia di una mostruosa presenza aliena nascosta da una densa coltre di nebbia.
"I mostri delle rocce atomiche" è tratto da una serie-tv inglese basata sul soggetto originale di Peter Key, una storia di mostri alieni nascosti nelle nebbie che ha tra i maggiori meriti quello di avere ispirato John Carpenter per il suo "Fog"(1980). In tempi recenti un altro horror, "The Mist", ha fatto riaffiorare alla memoria le atmosfere del film diretto da Quentin Lawrence, del resto la pellicola di Darabont del 2007 è la trasposizione di un racconto di Stephen King che già nel libro "It" citava "I mostri delle rocce atomiche". Per un piccolo monster-movie in bianco e nero degli anni 50 non è cosa da poco, spiace invece notare che nei decenni scorsi sia stato praticamente dimenticato.

Una nuova edizione(italiana) dvd uncut è propizia per tornare indietro nel tempo, non siamo di fronte a un filmone ma bensì a uno di quei deliziosi b-movie anni 50 carichi di improbabili effett(acc)i speciali. L'ambientazione è il primo aspetto che colpisce, siamo in Svizzera(!) nel bel mezzo di una catena montuosa, uno strano addensamento di nuvole nei pressi delle vette desta ragionevoli preoccupazioni in quanto nelle vicinanze diversi scalatori hanno perso la vita in maniera poco chiara: bello il prologo dell'incidente mortale occorso a tre studenti inglesi, uno dei quali si ritrova la testa staccata dal collo.

Come in quasi tutti i monster-movie le creature assassine vengono mostrate solo verso la fine, anche in questo caso si tenta di creare una certa suspense intorno a questo momento topico, prima vengono presentati una serie di personaggi, alcuni inusuali come la bella ragazza telepate(Janet Munro) e dei valligiani di contorno, il protagonista principale Brooks è il classico eroe elegante e determinato tipico di quegli anni impersonato da Forest Tucker, l'anno prima l'attore era comparso a fianco di Peter Cushing ne "L'abominevole uomo delle nevi"(1957), da notare che il film viene citato-omaggiato in una delle prime battute. Si può intuire con facilità che l'osservatorio-bunker del prof. Crevett(Warren Mitchell) posto sulle cime rocciose avrà un'importanza rilevante nel corso della vicenda, l'ultimo riparo contro i malefici mostri.

Alcune brevi sequenze sono piuttosto forti per l'epoca, riguardano i corpi dilaniati dalle creature aliene le quali hanno anche il potere di usare i cadaveri come zombies al loro servizio per uccidere la telepate considerata un pericolo; quando la situazione precipita, con l'arrivo della nebbia sempre più vicina al centro abitato, rivelano il loro aspetto simile a un enorme bulbo oculare munito di tentacoli(!). Si ricorre a numerose miniature che ritraggono la cittadina di Trollenberg investita dalla nebbia e l'osservatorio preso d'assalto dai temibili poliformi, nelle sequenze ravvicinate di lotta si nota la povertà degli effetti speciali ma lo spettacolo rimane ancora godibile e divertente, nel finale poi arriva pure un bombardamento aereo dell'aviazione militare.

Scritto dallo sceneggiatore più celebre della Hammer, Jimmy Sangster("Dracula", "La Mummia"), "I mostri delle rocce atomiche" è un piacevole b-movie in grado di trasmettere genuine emozioni con una storia semplice ma originale. Il film è meglio conosciuto in U.s.a. con il titolo "The Crawling Eye". Consigliato.

Rating: 7/10

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