Piraña (1978) di J. Dante


Tit.originale: "Piranha"
paese: U.s.a.

Una produzione targata Roger Corman ispirata a "Lo squalo" lancia il regista Joe Dante.

L'improvvisata coppia Paul e Maggie sono alla ricerca di due ragazzi dispersi in una zona selvaggia nei pressi di una base militare abbandonata. Per dragare una vasca all'apparenza in disuso Maggie apre la valvola per scaricare a valle l'acqua: la donna ignora che al suo interno si muove un'orda di pesci carnivori, mutati in seguito ad un esperimento scientifico guidato dal misterioso dr.Hoak. Inizia una lotta contro il tempo per avvertire del pericolo i civili intenti a trascorrere una piacevole giornata di sole lungo le rive del fiume.

Roger Corman chiama a raccolta alcuni dei suoi più stretti collaboratori per il secondo film del promettente Joe Dante, un giovane entrato nella New World Picture del leggendario produttore come tecnico del montaggio prima di esordire alla regia con "Hollywood Boulevard"nel 1975.
"Piraña" nasce con l'intento evidente di sfruttare il successo incredibile de "Lo Squalo"(1975) di Spielberg, una pellicola a basso costo girata in trenta giorni che è servita anche come trampolino di lancio per altri nomi divenuti noti: il futuro regista John Sayles("Fratello di un altro pianeta"), qui in veste di sceneggiatore, il montatore Mark Goldblatt("Terminator", "Starship Troopers") e i curatori di effetti speciali/makeup-artist Phil Tippett("Robocop") e Rob Bottin("La cosa").

E' possibile intravedere lo spirito cinefilo di Dante sin dalle prime scene ambientate in un laboratorio scientifico in cui sono conservate strane creature, si vede anche aggirarsi un mostriciattolo in stop-motion che sembra un proto-gremlin(il regista nel 1984 dirige "Gremlins", il suo più grosso successo commerciale), inoltre la figura spaventata del dr.Hoak interpretato da Kevin McCarthy é un omaggio al personaggio che ha segnato la carriera dell'attore: il Dr. Bennell, protagonista de "L'invasione degli ultracorpi"(1956). Il prologo invece è uno dei tanti rimandi a "Lo Squalo" di Spielberg, citato anche in un videogioco da bar in cui si prodiga la protagonista, una sequenza notturna che descrive l'arrivo delle prime due giovani ignare vittime, prede dell'assalto di famelici pirana, l'ambientazione desolata e lacustre sembra anticipare le atmosfere slasher della serie "Venerdi 13".

I due protagonisti sono ben assortiti, c'è il burbero Paul Grogan amareggiato dalla vita che ha il volto di Bradford Dillman, 48 anni anche se ne dimostra 10 di meno, e la bionda Maggie incaricata di ritrovare la coppia scomparsa, l'attrice Heater Menzies ex-playmate in un breve fotogramma mostra i seni per distrarre una guardia. Diversi attori fidati della scuderia di Corman completano il cast: Barbara Steele("Il pozzo e il pendolo"), ancora piacente, è una cinica scienziata che segue per conto del governo la drammatica situazione, Belinda Balaski("L'ululato") la vediamo invece nel ruolo di una bella e giovane istruttrice di nuoto a cui spetta una brutta fine(una gran scena subacquea), il grandissimo Dick Miller è invece il proprietario senza scrupoli di un parco acquatico, l'attore compare in tutti i film di Joe Dante e per gli appassionati è ormai da decenni un volto familiare. Il regista Paul Bartel("Anno 2000 la corsa della morte", "Cannonball", prodotti da Corman) appare come capo di una colonia estiva per ragazzi, un ruolo da antipatico ma divertente, durante l'attacco dei pirana viene colpito alla guancia da un pesce che sguscia dalle acque, una sequenza assurda che anticipa il delirante sequel con i pesci volanti "Piranha Paura"(1981) di James Cameron.

I pesci pirana vengono mostrati poco, una scelta indovinata, si spostano in branco e provocano un ribollire nell'acqua dal suono compulsivo e ansiogeno, il loro passaggio è segnato da aggressioni violente nei confronti delle vittime che gorgheggiano in pozze enormi di sangue e gli effetti sono devastanti: una delle scene migliori è il ritrovamento di un vecchio dissanguato con le gambe disossate. "Pirana" regge bene il trascorrere del tempo, gli effetti speciali sono poveri ma ancora efficaci e l'accusa verso le autorità(i pirana sono nati come arma batteriologica) è semplice e diretta come dovrebbe essere in ogni b-movie che si rispetti, la sceneggiatura è ricca di momenti bizzarri e capace di tenere sempre desta l'attenzione anche con trovate improbabili(il finale con l'immersione di Paul nelle acque). Nel 1995 è stato prodotto un remake passato inosservato mentre si attende l'uscita di una nuova rivisitazione girata in 3-D, "Piranha 3-D", per opera del giovane talento Alexandre Aja("Alta tensione").
Rating: 7/10
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Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
:-(

Questa recensione mi ricorda che non sono mai riuscito a vederlo tutto (non per scelta).

Spero di riuscire prima o poi a farlo!
Sciamano ha detto…
Se ti può interessare esce proprio in questi giorni(16 giugno) il cofanetto dvd di "pirana"+"piranha paura", ma forse lo sai già.
Questo di Dante é proprio un bel filmetto, l'ho rivisto volentieri dopo più di 12 anni...almeno.
marcochiba ha detto…
non lo vedo almeno da 10 anni...chissà se mi piacerebbe ancora, ultimamnete quando rivedo film importanti della mia gioventù rimango deluso...
Comunque il cofanetto non me lo lascio sfuggire.
Sciamano ha detto…
anche io temevo il peggio...ma alla fine me lo sono goduto.
Il cofano quasi-quasi lo prendo pure io..mi pare che é sui 15-16 euro.
marcochiba ha detto…
cifra interessante, difficile resisterle ;)
Davide Di Giorgio ha detto…
Il pensiero di dover ripetere lo strazio della visione di "Piranha Paura" mi spinge a stare lontano dal cofanetto: vedrò di procurarmi la versione disco singolo del solo film di Dante ;)