Tobor the great (1954) di L. Sholem



Tit.originale: "Tobot the great"
paese: U.s.a.

Un piccolo film di fantascienza anni 50 girato in economia con protagonista Tobor, un robot capace di mostrare sentimenti.

Per facilitare l'esplorazione spaziale il professore Nordstrom, insieme al collaboratore Drake, progetta un robot in grado di affrontare le missioni più estreme verso nuovi mondi. Tobor è custodito nei sotterranei di una villa in cui il curioso nipotino del professore si intrufola, anche altri personaggi però sono interessati alla prodigiosa macchina tecnologica, si tratta di un manipolo di spie straniere pronte a carpire i segreti di Tobor per scopi malvagi.

La paranoia anti-comunista figlia della diffidenza verso la super potenza URSS si manifesta in "Tobor the great" con maggiore forza rispetto ad altre pellicole dello stesso periodo, un sentimento che serpeggia in buona parte della fantascienza americana anni 50 tradotto con invasioni aliene e minacce provenienti da mondi ostili. Sono gli anni della corsa verso lo spazio in cui i due blocchi dominatori si fronteggiano a distanza per raggiungere traguardi prestigiosi in grado di determinare innovazioni scientifiche e gratificazioni simboliche.

"Tobor the great" è un film terribilmente datato, un termine odioso che non si può fare a meno di usare, forse per colpa del bianco e nero della pellicola, uno dei tanti prodotti che il regista Lee Sholem, detto "Roll'Em" Sholem per la rapidità con cui gestiva le regie, ha girato con veloce professionalità sulle evoluzioni di un robot chiamato Tobor, l'anagramma rovesciato di "robot", un ammasso ridicolo di latta con uno scafandro di plastica trasparente sulla testa che ha il merito di anticipare il mitico "Robbie il robot" de "Il pianeta proibito"(1956). La particolarità di Tobor é quella di imparare tramite l'esperienza e riconoscere e ricambiare i sentimenti dei suoi creatori-padroni.

Gli effetti speciali sono praticamente inesistenti, a parte un rudimentale simulatore-videogioco in cui si cimenta Tobor per esercitarsi nei voli spaziali, mentre la location principale è il sotteraneo-laboratorio di una villa isolata controllata da un computer centrale, lo si intuisce da una voce che avverte dell'arrivo di intrusi, e un sistema di telecamere a circuito chiuso, un'idea per i tempi tutto sommato innovativa. Non viene detto ma i cospiratori che intendono mettere mano su Tobor sono russi, si capisce per alcuni riferimenti al "partito", e naturalmente sono cattivi e violenti, ad un certo punto minacciano il nipote del professore, detto Grillo(?), con una fiamma ossidrica.

Il ragazzino è una figura centrale per la simbiosi che instaura con il robot, nel finale il richiamo telepatico di Grillo induce Tobor a salvarlo, un rapporto-archetipo tra uomo e macchina che verrà replicato in decine di produzioni successive, si pensi a numerosi cartoni animati giapponesi o al film d'animazione "Il gigante di ferro"(1999). La pellicola dura meno di 80 minuti, c'è anche la bella attrice bionda Karin Booth ma non viene presa tra le braccia di Tobor come suggeriscono certe (splendide)locandine vintage, i dialoghi sono di una banalità disarmante.

Gli ultimi venti minuti si segnalano per essere quelli più movimentati e divertenti, finalmente Tobor entra in azione e comincia a sfondare pareti e cancelli, per raggiungere Grillo e il professore imprigionati dai russi, in seguito per non fare tutta la strada a piedi si mette alla guida di una Jeep(!) sottratta ad un povero militare tramortito. La povertà dei mezzi è anche troppo evidente, un remake in questo caso sarebbe un'operazione gradita, e Sholem non riesce sempre a spezzare quel senso di monotonia presente lungo tutta la vicenda, "Tobor the great" resta un b-movie simpatico e con alcuni spunti interessanti.

Rating: 6/10

Commenti

marcochiba ha detto…
certo che hai del coraggio a sparati certi film ;)
Sciamano ha detto…
AH-Ah-ah!!
beh, si a volte bisogna affrontare l'ignoto. Però i b-movies anni 50 hanno un fascino tutto loro.
Davide Di Giorgio ha detto…
Ma guarda te cosa sei andato a recuperare! Non saprei dire nemmeno se l'ho mai visto :-/

E' recuperabile in qualche forma ufficiale?
Sciamano ha detto…
SI!---é uscito in dvd, pessima edizione neh....