Punisher War Zone (2008) di L. Alexander


Tit.originale: "Punisher War Zone"
paese: U.s.a.

Terzo adattamento live-action del personaggio Punisher tratto dai fumetti Marvel.

Frank Castle(Ray Stevenson)ex istruttore delle forze speciali di polizia, meglio conosciuto come Punisher, è un vigilante votato alla caccia dei peggiori criminali dopo avere assistito impotente allo stermino della sua famiglia in un parco. Castle si introduce nella casa del boss mafioso Gaetano Cesare e compie un massacro a cui scampa lo spregiudicato nipote Billy Russotti che in un successivo incontro ravvicinato con il Punitore esce sfigurato nel volto. Billy si sottopone a un'operazione chirurgica che invano nasconde un aspetto mostruoso, decide quindi di farsi chiamare Jigsaw e giura vendetta al Punitore caduto nello sconforto per avere ucciso un agente infiltrato tra gli uomini del criminale.

Punisher è uno degli eroi dei fumetti più riconoscibili e amati ma sembra destinato ad essere uno dei più difficili da riprodurre sul grande schermo al punto da consolidare la regola che dice più o meno "quello che funziona su carta non sempre rende su pellicola". Le precedenti esperienze di "Punisher"(1989) e "The Punisher"(2004) lo testimoniano per motivi diversi e anche il recente "Punisher War Zone" non è esente da gravi pecche, pur segnalandosi come la trasposizione più fedele del violento vigilante targato Marvel. Ancora una volta la controversa figura del giustiziere con il teschio sul petto mette in crisi gli sceneggiatori, ben tre in questo caso, al punto da mitigare il potenziale dell'eroe costretto a compiere massacri insensati in una storia debole priva di pathos.

La regista Lexi Alexander("Hooligans") limita i danni con un piglio violento e diretto che alla fine risulta l'asse portante dell'intero film, "Punisher War Zone" è un bloodfeast ricco di teste che esplodono e schizzi di sangue assortiti, una galleria di situazioni macabre che fa impallidire numerosi horror odierni in termini di efferatezze. Un altro punto a favore è la somiglianza fisica dell'attore Ray Stevenson("Outpost") con il Frank Castle cartaceo, lo spirito del Punitore però resta indefinito e lontano dalla carica iconoclasta apportata sulle pagine dal noto autore Garth Ennis nell'ultimo decennio. Frank Castle in "Punisher War Zone" è un vigilante intercambiabile che cade in siparietti patetici(orrore!) nel momento in cui incontra una giovane vedova con figlioletta indifese, salvo poi diventare un emulo di John Matrix(Arnold Swarzenneger) in "Commando"(1985) con tendenze degne di Batman: vive in una "caverna" nella metropolitana e ha amici nella polizia senza dimenticare un aiutante tuttofare di nome Micro(o Alfred?)che gli procura le armi.

Il super-eroe pipistrello torna in causa dal momento che il "Batman" di Burton è preso come riferimento per la genesi di Jigsaw(Mosaico), del tutto similare in maniera imbarazzante con quella del Joker di Jack Nicholson, il villain della pellicola è interpretato da Dominic West("Centurion") che, può sembrare un paradosso, risulta azzeccato quando non ha il volto deturpato a inizio film. Jigsaw si accompagna al fratello Loony Bin Jin, un pazzo scatenato(Doug Hutchison anche troppo sopra le righe) che abbatte ogni superficie riflettente in modo da non ricordare a Billy "il bello" la sua faccia, nel corso della vicenda si scontra in un corpo a corpo furioso con Punisher all'interno di un bagno pubblico.

La sceneggiatura è un colabrodo che fa vacillare "Punisher War Zone", se l'ennesima storia di trafficanti di armi in cui si inserisce Punisher è labile, alcuni personaggi sono inutili e mal scritti(l'agente Budiansky con il volto di Colin Salmon) mentre intere situazioni come la sparatoria organizzata nell'albergo abbandonato sono talmente forzate e poco credibili(il raduno di gang-stereotipo-criminali) che risulta difficile prendere sul serio tutta la violenza mostrata e reiterata. Meglio percepire lo spettacolo come una caricatura esagerata di un action di serie-b, cosa che "Punisher War Zone" adempie senza troppi patimenti, tra le migliori sequenze si segnalano il prologo con la mattanza di mafiosi intenti a cenare in una villa elegante e una resa dei conti finale cruenta, seppur viziata da discutibili accorgimenti di copione.

"Punisher War Zone" ha avuto un riscontro al box-office U.s.a. catastrofico che ha comportato l'uscita direct to video in gran parte del resto del mondo(Italia compresa), la colonna sonora éècomposta dal solito metal d'ordinanza(tra gli altri Slayer e Rob Zombie), la fotografia sgargiante e densa di Steve Gainer(" Mysterious Skin ")riesce a strappare i complimenti.

Rating: 6/10

Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
Sono d'accordo con l'analisi: continuo a trovare sorprendente che si riescano a fare ottimi film da personaggi molto più "stravaganti" mentre il Punitore, che invece è un character molto realistico e noir, sia messo al centro di operazioni di serie B come questa. Misteri del cinema!
Sciamano ha detto…
eh, si...una mezza delusione. Il personaggio Punisher é una brutta bestia per il cinema: é "realistico" ma anche caricaturale, difficile tirare fuori qualcosa di credibile e convincente.