Darkness (2002) di J. Balaguero

Tit.originale: "Darkness"
paese: Spagna

Il secondo film del regista Jaume Balaguero, il capo-fila dell'emergente horror spagnolo del nuovo millennio.

Regina si trasferisce con il fratellino Paul e i genitori in una vecchia casa di campagna, teatro anni prima di misteriosi eventi sanguinosi. Il riacutizzarsi dei disturbi fisici del padre sembrano collegati all'oscuro passato del luogo che incombe anche sull'equilibrio mentale dell'intera famiglia, in particolare del piccolo Paul spaventato da strane presenze. Intanto il patriarca Albert, il nonno di Regina e Paul, non sembra dare peso alle difficoltà di ambientamento dei suoi nipoti e aspetta con impazienza l'arrivo di un eclissi solare che si verifica solo ogni 40 anni.

Con il film d'esordio "Nameless"(1999) il regista di origini catalane Balaguero riesce a imporsi all'inizio del millennio come uno dei nomi nuovi su cui puntare, le atmosfere malsane costruite intorno a una storia esoterica conquistano le giurie dei festival di mezzo mondo e anche il pubblico risponde bene. "Darkness" tenta di consolidare il successo con l'appoggio produttivo della Fantastic Factory fondata da Bryan Yuzna e Julio Fernandez in Spagna, la pellicola ricorda nell'intreccio il film precedente ma questa volta l'attenzione é rivolta verso territori che sfociano nel fantastico puro e compare, con moderazione, l'uso degli effetti speciali.

Balaguero imprime il suo stile personale restio a scene di particolare clamore teso a suggirire per gradi l'arrivo di un pericolo inarrestabile, scorrono in montaggio quasi subliminale le immagini di un passato che ha coinvolto tragicamente dei bambini, la creazione di un'atmosfera plumbea trova il suo sfogo nella vecchia e tetra casa di campagna che diviene il vero fulcro della vicenda, uno dei topos più cari del cinema horror: la casa stregata.

La sceneggiatura è implausibile e delirante, anche per questo molti spettatori vengono persi per strada, si tratta di entrare nel demoniaco piano di una setta segreta mossa con l'intento di fare trionfare le tenebre sulla terra, un avvento del male puro destinato a dominare gli uomini. Il rito malefico prevede dei sacrifici umani che possono essere immolati solo con l'arrivo di un eclisse totale di sole, un fenomeno che si manifesta ogni 40 anni nel momento propizio in cui la famiglia di Regina si trasferisce nella vecchia casa.

Il riferimento a "Amityville horror"(1979) é evidente anche nella scansione dei giorni della settimana, un crescendo di follia che investe il capo-famiglia interpretato da Iain Glen(il Dr.Isaacs di "Resident Evil Extinction", 2007) che ricorda da vicino, con esiti inferiori, il personaggio di Jack Nicholson in "Shining"(1980), il film di Kubrick viene citato anche con l'apparizione sfuggente di alcuni spettrali bambini che cingono d'assedio la casa e terrorizzano il piccolo Paul non senza conseguenze fisiche(degli strani lividi sul corpo). Un'altra influenza possibile é da ricercare in alcune pellicole di Fulci che vedono il male nascondersi e propagarsi da vecchie e misteriose case come in "L'aldilà"(1981) e "Quella villa accanto al cimitero"(1981).

Anna Paquin(la Rogue della serie "X-men") interpreta Regina mentre sua madre ha il volto di Lena Olin, convincenti nel delineare un legame difficile tra madre e figlia che culmina con una delle sequenze più tese della pellicola, quella della tracheotomia effettuata con una penna. L'attore italiano Giancarlo Giannini("Casino Royale") é a suo agio nel ruolo sulfureo del nonno Albert, un uomo sinistro che vive in un appartamento degno di un villain da film horror anni 50 con serpente dentro la teca compreso.

Una delle qualità di Balaguero é la costruzione dei finali, predisposizione affinata film dopo film, e anche "Darkness" può contare su una conclusione intensa e piena di agghiaccianti apparizioni, i "mentitori" sorta di doppi demoniaci si materializzano da una foto che ritrae un inquietante trio di "sorelle" con gli occhiali neri , di cui non si capisce la natura, seppur inequivocabilmente maligna, né che cosa siano. I consensi per il regista giungono anche per il successivo "Fragile"(2005) anche se la pellicola che, al momento, ha messo d'accordo tutti sul suo talento è il reality-horror "Rec"(2007) co-diretto con il compaesano Paco Plaza("Second Name").

Rating: 7/10

Articoli collegati:
Rec

Commenti

Elvezio Sciallis ha detto…
Rivalutato a una seconda visione, anche a me è piaciuto molto, trovo che lui e in generale gli spagnoli riescano a essere più cattivi di molti altri colleghi..
Sciamano ha detto…
si! ...e poi ha uno stile riconoscibile, cosa che io apprezzo in un regista. In attesa di "rec 2" che sembra meglio del primo.
Norys Lintas ha detto…
Sin da Nameless ho notato la stoffa di Balaguerò, capace di ricreare suspence e paura senza l'utilizzo di artifici visivi o sonori, in parole povere la classica scena rumorosa e improvvisa.
Ad infondere qualità alla pellicola oltre alla trama e all'atmosfera , è l'ottima fotografia tenebrosa che ha fatto ritornare in me il classico brivido lungo la schiena.

Quasi quasi ora me lo rivedo.