Rats - Notte di terrore (1984) di B. Mattei



Folle horror italiano con venature post-atomiche diretto da Bruno Mattei.

In un futuro sconvolto da un olocausto nucleare la terra è ridotta in macerie, una banda di motociclisti si sposta in continuazione in cerca di cibo e riparo che trovano casualmente in un vecchio edificio abbandonato. La nuova sistemazione per gli uomini guidati da Kurt si rivela però una trappola mortale: una nidiata malefica di topi carnivori è pronta ad assalire senza pietà ogni intruso.

Uno dei deliri concepiti da Bruno Mattei ( la sua opera più celebre è l'imperdibile zombie-horror "Virus",1980) è questo "Rats Notte di terrore" che il poco ricordato b-director firma con lo pseudonimo anglofono Vincent Dawn. La pellicola è, secondo le parole dello stesso regista, una rivisitazione de "La notte dei morti viventi"(1968) di Romero con i topi al posto degli zombi(!), anche se il riferimento principale resta il filone autoctono del "Bronx/post-atomico italiano" che all'epoca imperversa con titoli di buona fattura come "Fuga dal Bronx"(1983) e "2019 dopo la caduta di New York"(1983).

"Rats notte di terrore" è uno di quei film che attraggono gli appassionati per l'insistita propensione verso le assurdità e l'ingenua incuranza dei dettagli, ai tempi si producevano film in maniera artigianale per assecondare il mercato avido di pellicole di genere e Mattei si dimostra uno degli autori più temerari nel produrre film dal nulla, un vero specialista del low-budget.
Dopo uno dei più ridicoli prologhi con voce fuori campo realizzati di sempre, un'introduzione sullo scenario da dopo-bomba, si vedono sfilare una galleria di tamarri bardati come dei figuranti appena scartati da un film della serie "Mad Max", in verità questi brutti ceffi sono i protagonisti della pellicola dal fare minaccioso che sortiscono l'effetto di fare sorridere sin dai primi istanti.

Gli attori sfoggiano doti recitative molto al di sotto dei limiti di guardia, oltre al protagonista principale Kurt con il volto di Ottaviano Dell'Acqua(una colonna del cinema di genere italiano: oltre 100 apparizioni tra stunts e comparse), il leader della gang, si segnala almeno un altro personaggio del gruppo che ricorda lo Jena Plissken di "Fuga da New York", mentre un'altra faccia nota agli aficionados è quella di Massimo Vanni nel ruolo di Taurus(!), visto in diversi film firmati da Enzo G.Castellari. I personaggi della banda sono delle caricature che rimandano a stereotipi visti in decine di opere precedenti: compare la ragazza impaurita, il saggio del gruppo con inclinazioni mistiche(un mohicano con un triangolo tatuato in fronte), la bellona svampita, la canaglia che mal sopporta di non essere il capo, il tipo ingenuo esperto di tecnologia dal nome "Videogame" e cosi via.

Girato nei set di Cinecittà utilizzati per i film di Sergio Leone il film viene circoscritto in pochi ambienti al chiuso che raffigurano l'interno di un edificio fatiscente, un luogo disseminato di cadaveri putrescenti che hanno trovato la morte a causa di ratti famelici. I tranquilli animaletti vengono rappresentati come esseri senzienti e malevoli, esilaranti alcuni passaggi che descrivono i comportamenti delle bestiole, anche se l'aspetto che colpisce è che si tratta di decine, centinaia di ratti veri, un'invasione di viscide creature che deve avere causato più di un grattacapo alla produzione. Impensabili per i tempi odierni le numerose sequenze che vedono gli attori ricoperti da cascate di animaletti impazziti e maltrattati, sono almeno un paio i momenti clou di orrore puro: il ratto che sbuca dalla bocca di una ragazza, l'esplosione di un cadavere con la fuoriuscita dalle viscere di topi(!).

La sceneggiatura di Claudio Fragasso, il discepolo di Bruno Mattei, è priva di un vero filo logico, per dirne una: perché il gruppo deve aspettare l'alba per potere fuggire dall'edificio? Mattei da parte sua cerca di tenere insieme scene costellate di pause imbarazzanti con altri momenti improbabili(la ragazza nel sacco a pelo spostata da una stanza all'altra per mano dei topi!) ma riesce a portare a termine la pellicola con un finale a sorpresa decisamente bello che ripaga della visione. "Rats - Notte di terrore" è il classico "midnight-movie" paradossale che nel tempo si è costruito un nutrito seguito di fan in giro per il mondo. In ogni caso da visionare almeno una volta.

Rating: 6/10

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Commenti

H.Bjorn ha detto…
bella recensione. fai anche quella di troll 2 *_*
Sciamano ha detto…
Grazie!
"Troll 2", mai visto, deve essere speciale...
Norys Lintas ha detto…
Concordo in pieno su quanto dici, a mio avviso i film basati sul filone post atomico all'Italiana sono tra i migliori esponenti del genere, osannati all'estero ma malvisti nella nostra patria, bah.

Rats è tra i miei film semitrash (ma anche fulltrash:D) preferiti di cui posseggo una vhs originale della Titanus.