The Abyss (1989)


Kolossal fantascientifico immerso negli abissi del mare diretto da James Cameron.

Un sommergibile statunitense carico di testate nucleari rimane coinvolto in un misterioso incidente nei fondali marini, per l'operazione di recupero viene chiamata una vicina piattaforma petrolifera mobile in grado di raggiungere le profondità più inaccessibili. Bud, il capo-sommozzatori, decide con i suoi uomini di lanciarsi nell'impresa affiancati da alcuni militari giunti sul posto, a complicare la situazione per Bud è l'arrivo della ex-moglie Lindsey, la progettista della piattaforma, con la quale ha un burrascoso rapporto. La spedizione di salvataggio giunge nei pressi del sottomarino e penetra al suo interno, intanto Lindsey scorge dal suo mini-sommergibile una strana presenza luminescente che si sposta a una velocità incredibile.....

Nel cinema fantastico esistono ben pochi registi capaci di colpire l'immaginario collettivo e ripetersi con una serie di film memorabili, un ristretto club a cui si possono ascrivere i nomi di Steven Spielberg, John Carpenter, George Lucas e, naturalmente, James Cameron che, dopo avere sconvolto la fantascienza con i capolavori "Terminator"(1984) e "Aliens Scontro finale"(1986), dirige nel 1989 il temerario "The Abyss". Il regista all'apice della creatività, il successivo "Terminator 2 il giorno del giudizio"(1991) è un altro film epocale, rappresenta al meglio l'attuazione di un cinema ricco di effetti speciali sempre ancorato a un forte senso di iper-realismo, un concentrato di azione bilanciato dalla presenza di personaggi forti e sfaccettati che denotano l'abilità sopraffina di Cameron sceneggiatore.

"The Abyss" prosegue la dimostrazione di forza dell'autore con un progetto che prevede circa la metà delle riprese immerse nell'acqua, la lavorazione del film assume toni (quasi)leggendari, superata in seguito per parossismo dallo stesso Cameron nella produzione di "Titanic"(1997), i set vengono ricavati addirittura in una centrale nucleare abbandonata dove viene individuato un enorme contenitore di cemento per reattori nucleari, riempito con milioni di litri d'acqua al fine di ricreare i profondi fondali marini della vicenda. James Cameron al termine di riprese estenuanti porta a compimento un'opera che molti fans del regista considerano quella più personale e sentita, non solo compare la passione per le immersioni subacquee, la componente tipica del suo cinema fredda e militarista si scontra questa volta con un trionfo di emozioni che, nella seconda parte, difficilmente può lasciare indifferenti.

Dietro al film ci sono decine di tecnici e collaboratori ma Cameron, come solo i più grandi, imprime in ogni sequenza la sua perizia maniacale e stupisce per il tratteggio brillante della coppia protagonista formata dagli strepitosi Ed Harris(Bud) e Mary Elisabeth Mastantonio(Lindsey) che sembrano usciti dalle migliori commedie anni 50, la loro storia d'amore tormentata raggiunge il culmine in diversi momenti drammatici dalla tensione quasi insostenibile: l'allagamento del mini-sommergibile costringe uno dei due a rimanere senza ossigeno, la conseguente "sequenza di rianimazione con defibrillatore" è forse la migliore di tutta la storia del cinema. Quando Bud precipita verso l'abisso con una muta speciale, come ultimo disperato tentativo per raggiungere un ordigno nucleare innescato, si consuma un'altra interminabile e toccante dimostrazione di umanità con il dialogo a distanza tra la voce di Lindsey, collegata via microfono, e i messaggi di risposta dell'uomo che ha sempre amato scritti da una tastiera applicata al polso.

"The Abyss" resta un film di fantascienza in tutto e per tutto, il mare profondo sembra lo spazio infinito mentre i mini-sommergibili e le sonde radio-comandate assomigliano a navicelle, in quei luoghi bui si aggirano anche strani esseri luminescenti dalle forme trasparenti, Cameron si avvicina alle atmosfere di "Incontri ravvicinati del terzo tipo"(1977) per i suoi alieni portatori di messaggi di pace ma riesce anche a rivisitare la solitudine e lo sgomento dell'uomo di fronte all'ignoto di "2001 Odissea nello spazio"(1968), nel frangente in cui Bud si trova isolato nelle profondità marine. Il finale può apparire ridondate nella sua grandiosità ma corona l'ambizione di un film dal respiro totalizzante e spettacolare che non si dimentica. Gli effetti speciali sono superlativi e aprono, letteralmente, una nuova forma d'intrattenimento mai vista prima, il riferimento è l'apparizione del tentacolare pseudopode composto di acqua che si riflette nel volto di Lindsey creato dalla Industrial Light & Magic in computer grafica, l'effetto verrà perfezionato nella realizzazione del Terminator in metallo liquido di "Terminator 2: il giorno del giudizio"(1991).

La versione estesa di "The Abyss" conta ben 28 minuti aggiuntivi, in pratica un altro film, i più significativi e spettacolari dei quali sono quelli inerenti all'impressionante muro d'acqua-tsunami alto circa 300 metri scatenato dagli alieni come monito per gli uomini divorati dall'odio e la violenza. Si tratta di sequenze gigantesche ambientate nelle spiagge e città popolose di pregevole fattura che anticipano il catastrofico "2012" di ben 20 anni. Cameron rappresenta più di altri l'America forte e giusta che tutti vorrebbero come guida e purtroppo sempre disattesa nella realtà, augurando tempi migliori non resta che cullarsi con splendidi film del calibro di "The Abyss". In attesa della rivoluzione che porta il nome di "Avatar", il ritorno alla fantascienza del "Re del mondo".

Tit.originale: "The Abyss"
paese: U.s.a.
Rating: 9/10

Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
Ottima recensione di questo splendido e sottovalutato film. Vorrei sottolineare soprattutto l'eccezionale performance di un Ed Harris capace di dare forma a un personaggio di grandissima umanità, anche Mary Elizabeth Mastrantonio è bravissima, peccato che poi si sia persa.
Personalmente preferisco la versione estesa, anche se, come tutte le extended, aggiunge un po' troppo, ma ha dei momenti straordinari e trovo che, soprattutto nel finale, offra una visione più definita del senso del film.
Ora aspettiamo "Avatar"!
Sciamano ha detto…
Contro-firmo..e grazie!
In "Avatar" credo ciecamente...
Anonimo ha detto…
Avatar è un film scommessa, come tanti altri o sarà un capolavoro o sarà deludente alla prima visione, Cameron è un visionario quindi il talento è dalla sua, ho visto da poco uno special di 4 minuti e lascia molto ben sperare, meglio rispetto agli altri trailer passati -in attesa dell'ultimo che dovrebbe uscire oggi-
Comunque ottima rece, anche io ho apprezzato molto il film, che reputo anche superiore al vecchiotto primo terminator... però sarei curioso di vedere una rece su Titanic, il da molti considerato film culmine di questo regista.
chris
Sciamano ha detto…
Grazie Chris!
Io ero uno che "Titanic" non voleva vederlo, poi un giorno presi il dvd di mia sorella.... era(é)un grande film! anche se da allora(sono passati quasi 8-10 anni) non l'ho più visto.