Fuga dall'inferno- L'altra dimensione dell'amore (2006)



Sorprendente indie horror americano denso di azione e romanticismo.

Samuel North mentre attende la sua ragazza viene ucciso in circostanze misteriose. Il giovane si ritrova all'Inferno da cui riesce a fuggire grazie a Mally e Oz, due anime dannate, e tornare nel mondo dei vivi. Samuel si mette alla ricerca della sua ragazza, scomparsa senza lasciare tracce, insieme ai nuovi compagni ma dall'Inferno giungono tre reapers, dei killer nero-vestiti, per stanarli e riportarli indietro.
"Fuga dall'inferno" è uno dei migliori horror indipendenti degli ultimi anni, un film scritto, diretto e prodotto da Gregg Bishop al debutto dopo un paio di corti più che promettenti. E' nel contesto del cinema underground che la pellicola deve essere inquadrata, pur nella sua riuscita non si deve mai dimenticare le difficoltà nel gestire budget ridicoli che, in questo caso, la leggenda tramandata in internet vuole di soli 15.ooo miseri dollari.

Il film, incredibile a dirsi disponibile in dvd italiano, aggira gli scarsi mezzi con una grande dose di coraggio nell'imbastire una storia molto fantasiosa e, soprattutto, innesta una carica action nelle sequenze più movimentate fuori dal comune. "Fuga dall'inferno" è, innanzitutto, un film d'azione con numerosi scontri a fuoco che ha scomodato paragoni con un altro indie-movie: il celebre "El Mariachi", il debutto di Robert Rodriguez. Bisogna però constatare che Bishop non mostra, al momento, la personalità e il gusto originale del famoso regista di "Planet Terror".

"Fuga dall'inferno" può quindi intercettare diverse fasce di pubblico: gli amanti dell'azione possono contare su numerose sparatorie in stile cinema di Hong Kong con double-gun e fucili a pompa mentre l'aspetto horror è presente sin dal prologo in cui il protagonista si ritrova in un antro infernale ricoperto di sangue, infine il pubblico femminile(e non solo) può trovare gradevole la love-story a tinte dark dei fidanzati che resta sullo sfondo. Non è comunque tutto oro quello che luccica, la sceneggiatura difatti pur nella sua originalità fa acqua da tutte le parti, bisogna armarsi di pazienza per digerire non tanto la possibilità dei morti di ritornare in vita quanto le situazioni che li coinvolgono senza che nessuno ne parli o intervenga(sui giornali compare la notizia della scomparsa della ragazza mentre delle stragi dei Reapers non viene detto nulla!), in altri momenti vengono a galla dialoghi non proprio memorabili inseriti, con probabilità, per allungare la vicenda e appaiono fuori luogo gli inserti humor del buffo personaggio di Mally(un adultero sex-addicted). Peccato, inoltre, per certi dettagli inutili(i tatuaggi di riconoscimento) che scadono nel ridicolo.

Restano impresse invece le figure dei Reapers, i primi a comparire sono due uomini e una donna morti stecchiti pronti per le esequie e riportati in vita da forze maligne all'interno di una camera mortuaria, i loro vestiti neri da becchini e il pallore da zombi ricordano il mitico "Tallman" della serie "Phantasm", per gli spostamenti utilizzano una vecchia macchina per trasportare le salme. Sono ben caratterizzati nel look, il leader detto la "Guida" è un gigante indistruttibile, l'altro uomo è più agile e predilige le pistole mentre la donna è supersexy dentro abiti succinti di pelle nera e armata di lame affilate. I Reapers non proferiscono parola e riescono a sopportare i colpi di pallottola come dei terminator, quando il corpo è troppo danneggiato l'anima malvagia si trasferisce in un altro cadavere fresco pronto per combattere.

Le migliori sequenze di "Fuga dall'inferno" hanno per protagonisti i Reapers intenti in sparatorie furibonde, tra schizzi di sangue mortali e stunts davvero notevoli con autovetture coinvolte: una sequenza situata in un parcheggio sotterraneo ricorda, addirittura, quella del multi-miliardario "Matrix Reloaded". "Fuga dall'inferno" riesce a reggere per l'intera durata sino a una pregevole conclusione, capace di gettare dei riflessi sulla fine dell'esistenza terrena dalla lucentezza romantica e inquietante. Fugacemente compaiono degli effetti (poco)speciali in computer grafica che ripropongono creature fantasmatiche simili a quelle viste in "Sospesi nel tempo". Don't fear the reapers.

Tit.originale: "The other side"
paese: U.s.a.
Rating: 7/10

Commenti

shadow ha detto…
ciao, un saluto da deadknight , sono un amante di film horror , Romero per me e un Dio, sono felice quando trovo delle recensioni interresanti di film horror, fuga dall inferno mi sembra interessante.
Sciamano ha detto…
Ciao, grazie per l'interesse.
"Fuga dall'inferno" io lo consoglio solo se viene preso per quello che é: un film fatto con zero soldi e tanta passione.
Alex McNab ha detto…
Recensione che cercavo un paio di mesi fa (senza trovarne da nessuna parte in Rete), quando addocchiai questo film.
Dal titolo mi sembrava il classico indie da evitare come la peste, ora mi pento di non averlo preso.
Spero di rimediarlo da qualche parte...
Antonio D'Astoli ha detto…
Ho visto il secondo film del regista: dance of the dead che aveva alcuni guizzi registici e narrativi da non sottovalutare. Penso comunque che mi piacerà più questa opera di debutto perchè oltre alla trama più curiosa ho visto che hai citato il mio mito: il Phantasmagorico Tall Man :D!
Sciamano ha detto…
Grazie per gli interventi...
Ribadisco di non creare troppe aspettative su "Fuga dall'inferno", é più facile apprezzarlo.
"Dance of the dead" sono molto curioso di vederlo.
Alex McNab ha detto…
Dance of the dead l'ho visto e apprezzato! Divertentissimo :)
La mia rece: http://mcnab75.livejournal.com/222652.html
Sciamano ha detto…
Urka...grazie x la segnalazione, mi era sfuggita la tua rece!
marcochiba ha detto…
ottima rece, ma purtroppo le aspettative che sei riuscito a creare con le parole, ahimè si sono sgretolate dopo i primi minuti di film....ammetto di non esser riuscito a vederlo tutto...
Tutto troppo derivativo e fine a se stesso sopratutto le innumerevoli citazioni (cifra stilistica del film).
Sono curioso di vedere il film successivo, ma non mi aspetto granchè.
Sciamano ha detto…
Si..lo so, sono stato troppo benevolo forse, ma confermo tutto. Io il film invece l'ho già visto ben 2 volte.