Furore cieco (2000)


Solido e violento action francese dall'ambientazione rurale.

Gerard(Samuel Le Bihan) è un criminale che si ritrova suo malgrado una borsa piena di soldi a seguito di un incontro tra due bande rivali finito nel sangue. L'uomo decide di nascondersi in un posto tranquillo con il malloppo, contatta quindi un vecchio amico che gli offre un incarico di educatore presso una cascina in campagna che funge come centro di recupero per ragazzi disadattati. Alcuni gangster intanto, decisi a recuperare il denaro, riescono in poco tempo a rintracciare il luogo in cui si trova Gerard: inizia una furiosa caccia all'uomo.

La vitalità del cinema di genere francese degli ultimi 10 anni, un arco di tempo che ha conosciuto una cospicua e variegata produzione, si misura anche con le opere meno viste e ricordate come "Furore cieco", un action capace di trasferire l'irruenza tipica di certi gangster-movie "pulp" nelle placide campagne della Francia. La storia prende però corpo in un contesto cittadino nel sottobosco criminale che comprende una galleria di personaggi sopra le righe, come il boss amante dei cani e il suo nipote irascibile, abituati ai traffici più loschi e di sicura presa su certo pubblico cresciuto a pane e Tarantino(Quentin). Se esiste una qualità generale di cui si devono vantare i film francesi è quella che vede gli attori tutti con le facce adatte nei ruoli, anche quelli secondari, un'aderenza fisica nella caratterizzazione che in questo caso si accompagna a una robusta sceneggiatura non priva di ironia nonostante le numerose scene di violenza.

E' un mondo di perdenti quello di "Furore cieco" a partire dal protagonista di cui si intuisce un passato segnato sin dall'infanzia e costellato di pessime frequentazioni, traspare comunque una sensibilità interiore nel ragazzo che lo eleva sui farabutti che lo circondano, il simpatico Samuel Le Bihan interpreta Gerard con una prova fisica che ha ricordato a molti la figura di John Rambo, in particolare per la scena di tortura con un coltellaccio, l'attore l'anno successivo guadagna una discreta notorietà internazionale con il ruolo di Fronsac ne "Il patto dei lupi"(2001). Quello che rende intrigante più del solito questo gangster-movie è comunque lo spaccato dei giovani asociali della piccola comunità rurale che riproduce, pur ricorrendo a qualche stereotipo di troppo, il malessere della gioventù meno abbiente della Francia composto per lo più da ragazzi di origini magrebine, seppur di terza generazione.

Si sviluppano quindi con piacere per lo spettatore gli incontri di Gerard con i suoi nuovi "allievi" ai quali insegna a suo modo le dure regole della vita, sullo sfondo si ammirano gli splendidi scenari di un'isolata campagna francese collinare che diventa presto il teatro di un battaglia all'ultimo sangue. La seconda parte della pellicola aumenta i giri con l'arrivo di uno spietato boss senza scrupoli accompagnato dalla sua gang, pronto a torturare e uccidere chiunque pur di rimettere le mani sul denaro perduto, una simpatica variante è la presenza nei paraggi di una squadra di paramilitari del fine-settimana guidati da un ex-colonnello in pensione che prende al volo l'occasione per utilizzare armi vere. Finirà in una strage tempestata di proiettili.

Gli echi western, richiamati nel titolo originale "Total western", non si fanno mancare in lunghe scene di scontro e tortura, negli ultimi venti minuti a parlare sono le canne delle pistole e mitragliatrici che radono quasi al suolo la bella cascina della comunità, si placheranno solo dopo un duello affannoso e poco consolatorio. Le sequenze d'azione sono girate con un ricercato realismo, non c'è spazio per esagerazioni spettacolari a parte qualche esplosione inevitabile. Tra gli interpreti spicca il volto interessante dell'attrice Kahena Saighi , è Farida una degli ospiti del centro. "Furore cieco" non se lo fila nessuno, neppure gli americani che avrebbero avuto materiale per l'ennesimo remake milionario, ne paga le conseguenze il regista Eric Rochant che da allora si è cimentato solo in produzioni televisive mentre nel 2006 ha diretto una commedia passata inosservata: "L'école pour tous".

Tit. originale: "Total western"
paese: Francia
Rating: 7/10

Commenti

marcochiba ha detto…
l'ho visto qualche tempo fa è ne conservo un ricordo più che positivo.
Cinema di genere allo stato puro...e ancora una volta mi mangio le mani perchè non vedo nulla del genere quì da noi...
Sciamano ha detto…
Guarda, é la stessa cosa che ho pensato io: un film cosi si poteva fare benissimo anche in Italia,le nostre campagne erano(sono) perfette per una storia del genere, meglio lasciare perdere....
Ciao!
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