Iron Monkey (1993)



Uno dei più grandi kung fu movie della storia dominato dal genio di Yuen Woo Ping: l'arte del wire-work ai massimi livelli.

Cina, metà 800. Un misterioso ladro mascherato ruba ai ricchi per dare ai poveri mettendo in subbuglio una cittadina guidata da un governatore corrotto, l'eroe benefattore è chiamato dalla povera gente Iron Monkey, in onore di una divinità religiosa. Nel frattempo le autorità locali costringono il viandante Wong Kei-Ying, dopo aver accertato la sua eccezionale arte marziale, a collaborare alla cattura di Iron Monkey in cambio della liberazione del figlioletto Wong Fei Hung rinchiuso nel carcere.
Personaggio cardine del cinema di Hong Kong, il giovane Yuen Woo Ping esordisce come attore negli anni 60 seguendo le orme del padre per poi specializzarsi come martial art director, anche se il primo vero successo arriva con la regia di "Drunken master"(1978), leggendaria kung fu comedy che lancia la carriera del grande Jackie Chan. Il percorso da regista di Yuen Woo Ping prosegue altalenante negli anni 80, da ricordare almeno il notevole "Tiger Cage"(1988), e raggiunge il culmine nel 1993 con due opere straordinarie come "Thai chi master" e, soprattutto, "Iron Monkey". La rincorsa verso forme coreografiche sempre più ardite e spettacolari è l'ossessione di Yuen Woo Ping che, coadiuvato spesso e volentieri dai suoi quattro fratelli(la squadra "Yuen"), raggiunge vette di eccellenza in "Iron Monkey", un kung fu movie dall'impronta classica pieno di intermezzi comici. I fasti della pellicola permettono a Yuen Woo Ping il trasferimento verso Hollywood dove battezza una nuova era curando le coreografie della trilogia di "Matrix" e "Kill Bill".

"Iron Monkey" è una delle migliori produzioni di Tsui Hark, il guru del cinema di Hong Kong dei primi favolosi anni 90 pianifica una sorta di prequel della sua saga di successo "Once upon a time in China", uno dei protagonisti della pellicola è difatti un imberbe ma già abile nel kung fu Wong Fei Hung, una figura mitica delle arti marziali moderne che ha speso la vita in favore dei più deboli. Come è noto lo storico eroe nella saga è interpretato da Jet Li mentre in questa occasione fa sensazione sapere che a rappresentarlo in realtà è una ragazzina(!), la 13enne Tsang Sze-Man, un'artista marziale nella sua unica apparizione come attrice. Wong Fei Hung è il figlio preso in ostaggio di Wong Kei Ying, prima(ma anche dopo) di cadere prigioniero si scatena in alcuni pregevoli scontri armato di un ombrello con cui randella gli avversari senza troppi complimenti. Il piccolo Wong Fei Hung si trova al centro di una violenta sequenza di tortura che giunge spiazzante dopo numerosi intermezzi divertenti, una pratica tipica del cinema di Hong Kong che sterza improvviso in tutte le direzioni.

Wong Kei Ying ha le fattezze di Donnie Yen, l'attore reduce dallo strepitoso "Once upon a time in China 2"(1992) vede ulteriormente aumentare il suo credito come nuovo idolo delle arti marziali, i suoi proverbiali calci volanti e l'eleganza stupefacente nei movimenti carichi di potenza e precisione sono ormai inconfondibili, ancora una volta deve (con)dividere il ruolo principale con un altro comprimario, l'ottimo YU Rong-Guang che si segnala per un portamento di classe e carisma nel personaggio di Iron Monkey. Non si può dimenticare la leggiadra e bella compagna del ladro mascherato, ma niente scene di sesso tra i due(una cosa impensabile in occidente), dal nome poetico Miss Orchid con le grazie dell'attrice Jean Wang che si concede(contro-figurata) anch'essa delle schermaglie.

I combattimenti sono allucinanti, le tecniche del wire-work(i cavi invisibili che fanno compiere balzi incredibili) sono spinte verso picchi inediti di creatività coreografica a un passo dal fantasy puro, ogni evoluzione fisica ha sempre e comunque una base d'appoggio(una trave, un tavolo, una tettoia, ecc.) e si riesce, pur nella sua artificiosità, a percepire la pesantezza dei corpi e il furore dei colpi, tutto il contrario di quello che avviene nel successivo e deludente "La tigre e il dragone"(2000) sempre curato da Yuen Woo Ping. "Iron Monkey" sta agli anni 90 come "Duel to the death"(1983) sta agli anni 80, un punto di riferimento imprescindibile per comprendere il cinema di kung fu moderno, un travolgente spettacolo che mette in mostra la specialità di Yuen Woo Ping: il combattimento posto su strutture pericolanti.

Nel finale, dopo le incomprensioni iniziali, Wong Kei Ying e Iron Monkey uniscono le forze per contrastare il temibile emissario del governo in possesso di un micidiale colpo segreto e accompagnato da due luogotenenti guerrieri sfigurati in volto, la lotta si trasferisce su dei trespoli di legno instabili anche per un pericoloso incendio divampato alla base, gli eroi saltano e sferrano colpi impossibili in sequenze dal ritmo mozzafiato. La cornice deliziosa è un antico villaggio cinese ripreso in gran parte di notte e ambientato sui tetti, divenuti il territorio di scontro preferito di Iron Monkey veloce come un ninja e sfuggente come un'ombra. Nel 1996 è uscito un sequel inferiore "Iron Monkey 2".
Un titolo fantastico da vedere e rivedere.

Tit.originale: "Iron Monkey"(Ingl.)
paese: Hong Kong
Rating: 9/10

Commenti

Norys Lintas ha detto…
Incuriosito, ho visto qualche scena scena tratta dal film.
Mi è scesa la mascella a terra per lo stupore, ottima scenografie, ottime le coreografie dei combattimenti, per non parlare delle riprese davvero incredibili, non avrei mai immaginato che in un film del 1993 per giunta di Honk Kong ci fosse tanta qualità.

Devo ammettere la mia ignoranza, per me Honk Kong era rappresentata solamente da Bruce Lee, John Woo e Jackie Chan da oggi aggiungerò Yuen Woo Ping . Non vedo l'ora di gustarmi dei bei combattimenti come da tempo non si vedevano.
Sciamano ha detto…
Il cinema di Hong Kong, orientale in generale(basta pensare al solo Giappone), é sterminato!
Bruce Lee, John Woo e Jackie Chan sono solo la punta dell'iceberg...
Non basta una vita per visionare le centinaia/migliaia di pellicole valide, non sto scherzando, il problema é che la maggior parte sono tuttora inedite(come "Iron Monkey"!).
La curiosità é un ottimo stimolo, ti puòo aprire mondi fantastici. Nel mio piccolo parlo dei film che più mi hanno colpito, per chi ama il cinema d'azione, kung fu, ecc. quello di Hong Kong é il massimo.
Yuen Woo Ping é un grande, i suoi lavori più famosi sono "MAtrix" e "Kill Bill" come coreografo, ma il meglio lo aveva già dato a Hong Kong.
Ciao
Norys Lintas ha detto…
Eheh, grazie per avermelo fatto scoprire, dovrò procurarmi dvd americani almeno ci capisco qualche cosa :P, però sicuramente ne vale la pena.

Ciao
hakhap ha detto…
Bellissimo, l' ho acquistato a Londra dopo aver letto che tarantino ne aveva curato la distribuzione negli USA.
E' grazie a questo film che ho conosciuto Donnie Yen, di fatti poi ho acquistato SPL, Wing Chung, Dragon Tiger Gate, FlashPoint, etc etc.
Attendo altre Tue rece su questi film Sciamano!!! Un saluto
Sciamano ha detto…
Ciao Hakhap di "SPL" e "Flashpoint" ci sono già le rece in giro per il blog, "Wing Chun" l'ho visto circa 15 anni fa(!), mentre "Dragon Tiger Gate" mi manca ancora;)